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Barbara: “Basta reality, sogno Almodovar”

 

Per molti è la vittima eccellente di questa tragica stagione dei reality show. Lei ammette la sconfitta ma è pronta a rilanciarsi tanto in televisione che al cinema. Barbara D’Urso difende il suo Reality Circus nonostante la chiusura brusca e anticipata del programma, durato appena un mese. Una battuta d’arresto che la conduttrice, diventata una stella televisiva anche grazie alla sua abilità nel condurre questo tipo di spettacoli, fatica a spiegarsi.

Barbara, siete riusciti a capire le ragioni del crollo di Circus?
“Non ne veniamo a capo. Analizziamo il programma, i diagrammi sugli ascolti, le caratteristiche del format. La nostra impressione rimane quella di aver fatto le cose nel migliore dei modi, con passione ed entusiasmo, come sempre. Volevamo proporre uno show elegante, scenografico, felliniano, dove il pubblico potesse apprezzare la bravura dei concorrenti invece che stare appresso alle loro bestemmie e alle sofferenze indotte, come accade per altri reality. Ci abbiamo provato, non è andata, pazienza”.

E’ finita l’era dei reality show? Lei che ha condotto i più popolari, può ben dire la sua.
“L’esperienza non basta, ci vorrebbe la sfera di cristallo per capire se i gusti del pubblico sono cambiati bruscamente, come spesso accade. Ma non mi abbatto. Certo, c’è un po’ di amarezza ma resto felice e orgogliosa di aver scelto di condurre Reality Circus“.

E adesso?
“Adesso mi riposo, sto con i miei figli, mi dedico un po’ alla famiglia. Poi riprenderò con la televisione. Non c’è ancora niente di certo però terrei moltissimo a fare un’altra fiction, amo stare sul set”.

Niente cinema?
“Il fatto è che il mondo del cinema italiano ha la puzza sotto il naso. Hai fatto televisione? Ti trattano come un personaggio di serie B, tra attori e registi la parola “intrattenimento” è come se puzzasse. Il cinema mi piacerebbe moltissimo, ma lavorerei con pochi registi. Sicuramente con Pedro Almodovar, un genio”.

Tempo fa, su un noto mensile, lei faceva interviste aggressive e provocatorie a personaggi celebri. Perché non provare a riproporre l’idea?
“Mi fa piacere che qualcuno si ricordi di me in quelle vesti. Ma ora c’è già chi fa la stessa cosa in televisione, Daria Bignardi è molto brava, direi che ne basta una”.

Lei parla spesso delle sue “bocce” con orgoglio. E’ la rivincita di una “naturale” contro le rifatte o è semplicemente ironia?
“Le bocce, come le chiamo io, tornano continuamente in ballo perché non c’è intervistatore che non mi chieda qualcosa sulle mie tette. E io rispondo: in barba all’età stanno su che è una bellezza, sono naturali e piacciono. Ne parlo scherzosamente e con affetto, come se avessi due sorelline a cui sono affezionata. Ora mi risponda lei: perché una che lavora in tv deve essere per forza rifatta, dunque costretta a difendersi e a smentire in continuazione?”.

Probabilmente perché nel mondo dello spettacolo moltissime showgirl e attrici sono siliconate, liftate o stirate con il botulino. Sono loro stesse a dichiararlo.
“E’ vero, ma il mondo dello spettacolo, come tutti gli altri ambienti è fatto da persone con una loro unicità e spiritualità. Mi domando quando mai l’approccio sarà meno banale”.

Non mettiamo limiti alla provvidenza. A proposito di unicità e interiorità, c’è qualcosa di Barbara D’Urso che non è mai stato raccontato e che le piacerebbe svelare?
“No. Per il semplice motivo che il privato deve restare tale. E’ una mia scelta”.

Il flop di Circus coincide con un periodo di difficoltà familiari, culminate nella fine del suo matrimonio con Michele Carfora. Come è riuscita ad andare in tv, dove era incalzata dall’Auditel, avendo la tristezza nel cuore?
“Con la coscienza che comunque esistono mali peggiori. Al mondo c’è gente che soffre per cose irreparabili, da buona napoletana so ripartire e crearmi sempre nuovi entusiasmi”.

Suo marito ha dichiarato che sarebbe disposto a fare di tutto per riconquistarla. Cosa risponde?
“Che in questo momento non sono disposta a parlare della cosa. Semplicemente non ce la faccio, non sono in grado di farlo”.

Cristiano Sanna

 

Da Tiscali Spettacoli del 27-10-06

 

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