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LA LUNGA SAGA DEI LEONI DI JIM CLUBB – WORLD CIRCUS ARTIST

LA LUNGA SAGA DEI LEONI DI JIM CLUBB

LA LUNGA SAGA DEI LEONI DI JIM CLUBB – WORLD CIRCUS ARTIST

La lunga saga dei leoni di Jim Clubb - WORLD CIRCUS ARTIST

Imprenditore James Clubb lo è sicuramente. Nato da una famiglia di trasportatori di sabbia e ghiaia, impara a gestire al meglio un parco di un centinaio di veicoli. Il suo amore per gli animali giunge altrettanto presto, e dall’età di dieci anni la proprietà di famiglia a Dartford era ingombra di gabbie nelle quali egli allenava scimmie e rettili. Più tardi dà spettacoli all’aperto in occasione delle feste e fiere della zona, sputando il fuoco e mostrando i serpenti. A quindici anni si presenta dai Chipperfield per occuparsi di animali.

Non poteva sperare in una scuola migliore. Presto gli viene affidata la presentazione del numero di coccodrilli del circo, privilegio che nessuno vorrà contestargli. Più tardi presenta il gruppo di orsi, poi le pantere, prima di preparare lui stesso una decina di gruppi tra belve ed esotici.

Nel 1974 sposerà la sorella di Dick Chipperfield Junior, Sally, e vedrà affidarsi la logistica dei numerosi gruppi di animali affittati dalla Chipperfield Organization attraverso il mondo. James e Sally decidono di montare un proprio circo nel 1978, ma presto si accorgono delle difficoltà legate alla gestione di un circo orientandosi perciò verso l’addestramento ed il noleggio di numeri, un po’ come Alfred Court verso la fine degli anni ’30.

James Clubb addestra un gruppo di tigri, uno di orsi, esotici, poi pantere, prima di annunciare nel settembre 1983 la nascita del suo primo gruppo di leoni. James aveva già avuto delle leonesse nel proprio circo, cinque esemplari acquistati alla fine del 1977 dai Chipperfield e all’epoca presentate da Gordon Howes presso Courtney, in Irlanda.

Il 16 Dicembre 1983. James Clubb presentava per la prima volta quattro leonesse e due leoni alla Bingley Hall di Birmingham. I due maschi erano stati inizialmente inclusi in un “misto” con tre tigri, ma il loro addestratore aveva preferito un dressage tipico di leoni con movimento e richiami “in ferocia”, le routines di questo primo gruppo prefigurano quelle dell’attuale formazione come, tra l’altro, la leonessa seduta sul leone sdraiato (esercizio illustrato da Dieter Farell con tigri) salti “alla cavallina” e uscita di un leone tra le gambe dell’addestratore. L’estate seguente James Clubb viene ingaggiato all’Hippodrome di Great Yarmouth, ma in luglio i sei animali devono smettere il lavoro a causa di una sconosciuta malattia. Il gruppo viene ripreso il 15 agosto senza una leonessa, deceduta. In Autunno partecipa alla serie televisiva One by One, ispirata dai ricordi di David Taylor, celebre veterinario di circhi e zoo. Nel 1985 James è ancora a Great Yarmouth, questa volta con sei leoni. L’insieme è portato l’anno seguente a otto unità e presentato a Blackpool da Luis Palacios. Questo domatore messicano aveva presentato per due anni le tigri di casa, e sua moglie Marcia Spence si esibiva in un numero di giocoleria sospesa per i capelli.

La presentazione era un classico: piramide a otto, salto dei cerchi tenuto dal domatore a cavallo su un altro leone, traversata su un cilindro, doppia capriola a terra, salto su quattro leoni in debout appoggiati ad una sbarra tra due sgabelli piramide. Oltre ad un tappeto ad otto e alcune uscite personalizzate, Palacios faceva girare un leone su una sfera di cristallo) al buio. Il 18 Luglio 1986, un leone feriva gravemente Palacios. L’operazione che segue dura nove ore, ed il domatore deve fermarsi per parecchi mesi. James Clubb riprende il gruppo ridotto a sette, poi a fine Settembre lo lascia ad Emile Smith che ha terminato un ingaggio con le pantere. Quando il 2 Novembre il Tower Circus termina la stagione, Clubb aveva un nuovo progetto.

Kenneth Feld era venuto a vederlo lavorare più volte. Aveva poi incaricato Trolle Rhodin di negoziare l’ingaggio di un grande gruppo di leoni destinato alla gabbia delle grandi arene del più grande spettacolo del mondo. L’anno 1987 è consacrato all’addestramento: ai sette leoni esistenti ed ai due restanti dai primi gruppi, vengono aggiunte cinque leonesse. Il rodaggio avviene a Putney Show, un parco dove più volte al giorno viene mostrato il lavoro con le belve sotto il nome Big Cat Encounteer.

Kenneth Feld ha voluto un domatore all’antica, del tipo calmo e ben piazzato. Sceglie Larry Allan Dean, un ragazzone nato nel 1948 nel Connecticut. Larry ha già lavorato con gli elefanti di Buckle Woodcock, Gunther Williams e John Cuneo, e con le belve di Jewell New, Josip Marcan e Red Hartmann. Nel Novembre 1987 i 14 leoni volano col domatore verso Venice, Florida per le prove della 118esima edizione del Ringling (debutto 28 Dicembre). Il gruppo resterà negli USA per due anni, con un intermezzo giapponese in Luglio-Agosto 1988.

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Larry e i suoi 14 allievi tornano in Europa alla fine del 1989 alla Deutschlandhalle di Berlino. Dopo Monte Carlo (premio Spencer Hodge) sono alla Stadthalle di Vienna, per poi iniziare la tournèe 1990 di Knie.

Questo circo non aveva avuto gruppi di leoni dopo il passaggio di Daniel Suskow nel 1974. Gli animali sono ora superbi, il lavoro elevato, sebbene pochi individui siano impegnati tutto il tempo, impiegando il gruppo soprattutto per il tappeto finale. Larry è riuscito ad introdurre numerosi richiami “in ferocia” ed una sequenza in cui in leone si impossessa della sua frusta. L’inseguimento finale con l’ostacolo in fiamme sulle note di tiger rag è una magnifica conclusione. In Dicembre i leoni si ritrovano al Carrè di Amsterdam, prima di passare la stagione da Roncalli. A causa delle dimensioni della pista, il gruppo è ridotto a tre leonesse e cinque leoni.

Arriva Campolongo…

In Giugno (91), ad Amburgo, Larry soffre di nostalgia e torna negli USA, sostituito da John Campolongo. John è nato nella regione di Philadelphia. ed ha all’epoca 40 anni. Ha già lavorato in Europa con Jean Richard (le tigri di Jean Michon e i frisoni di Willy Meyer, poi di Philippe Gruss), lavora con ogni sorta di animali, soprattutto nei parchi. Aveva montato un proprio gruppo misto, tigri e leoni, al momento in cui la Hawtorne Organization gli chiede nel 1987 di occuparsi delle tigri bianche.

John non ha apprezzato questi animali dallo strano carattere, capaci di passare dall’apatia totale ad un’aggressività incontrollabile. Tra l’altro le ferite di uno di questi felini l’hanno costretto a mesi di rieducazione. John ha presentato le tigri bianche da Knie nel 1988, poi da Krone, dove è stato sostituito da Alan Gold per la tournée olandese di Giugno 1989.

Tornando ai leoni, John sostituisce dunque Larry nella tournée 1989 di Roncalli per poi raggiungere l’Italia al Circo Città di Roma. Apprezza il Paese da cui proviene la propria famiglia, anche se a casa preferiva parlare inglese. Passa l’estate 1992 presso il Circo Lena e Rinaldo Orfei (direzione famiglia Coda Prin), poi transita da Lidia Togni prima di trascorrere la stagione 1993 presso Arlette Gruss. Chi l’ha conosciuto con le tigri bianche non lo riconosce più: fa muovere i leoni ad un ritmo sostenuto, alternando passaggi comici e tensione. Con i suoi foulard e un’andatura da musicista californiano anni ’70, mostra un lavoro preciso portando piena maturità al gruppo. Insiste molto sul principio di essere il padrone in gabbia, regola spesso difficile con cinque maschi e tre femmine. Tra gli addestratori che lo hanno colpito apprezza Eugene Weidmann, ed il mestiere rigoroso di Gerd Siemoneit.

Il numero, accresciuto dal prestigio del Clown d’Argento al Festival di Monte Carlo (1994), è nuovamente da Arlette Gruss nel 1994 e nel 1995 si trova in Svizzera al Circo Knie.

In oltre due secoli di evoluzione, il lavoro con le belve deve considerarsi una disciplina a sé, al pari del dressage dei cavalli nei maneggi. Ormai da tempo l’importante non è entrare in gabbia per uscirne vivi, ma fornire uno spettacolo valorizzando le qualità degli animali e uno stile d’addestramento. I domatori si sono creati una scuola e delle regole che bisogna saper scoprire. Ormai l’addestramento di animali esotici costituisce una tappa fondamentale della relazione uomo-animale.

Testo di Christian Hamel

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