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IRINA BUGRIMOVA – WORLD CIRCUS ARTIST

IRINA BUGRIMOVA – WORLD CIRCUS ARTIST

Irina Bugrimova la regina dei leoni e non solo

Questa settimana, vi raccontiamo l’ incredibile storia di IRINA BUGRIMOVA – WORLD CIRCUS ARTIST:

Irina Nikolaevna Bugrimova è stata tra le prime addestratrici donna in URSS. “Incoronata” artista del popolo sovietico nel 1969, Irina Bugrimova nacque  il 13 marzo 1910 a Kharkov, da genitori che non avevano nulla a che fare con il circo. Il padre era professore di medicina veterinaria, la madre una nobildonna appassionata di musica ed arte  nonché un’ottima pianista.

IRINA BUGRIMOVA - WORLD CIRCUS ARTIST

Fin dall’età di sette anni, Irina ha frequentato una scuola di musica e lo studio della Kharkov Opera Enterprise (ora Lysenko Kharkiv State Academic Opera and Ballet Theater) per poi dedicarsi  praticamente ad ogni tipo di sport. Irina infatti correva, saltava in lungo ed in alto, giocava a hockey russo, lanciava il disco ed il giavellotto oltre ad interessarsi al motociclismo.

IRINA BUGRIMOVA – WORLD CIRCUS ARTISTIRINA BUGRIMOVA - WORLD CIRCUS ARTIST
Nel 1927, divenne la campionessa della SSR ucraina di tiro a segno, e un anno dopo del lancio del disco; a differenza della maggior parte delle atlete di sport “pesanti”, la Bugrimova mantenne un corpo molto femminile ed aggraziato.  La passione per le moto portò Irina a conoscere il motociclista acrobatico A.N. Buslaev, che in seguito divenne suo marito; fu grazie a lui che Irina entrò nel mondo del circo.

IRINA BUGRIMOVA - WORLD CIRCUS ARTIST
Irina, iniziò la sua carriera artistica nel 1929 (un anno dopo aver terminato gli studi presso la scuola commerciale e industriale di Kharkov),  debuttando insieme a suo marito in un numero acrobatico con le moto. Il numero fu presentato fino al 1937 e godette di un grande successo, anche se Irina preferiva altro. Infatti, parallelamente al lavoro in pista, Irina, stava preparando un numero di alta scuola a cavallo; numero che aprì le porte a quella che sarebbe diventata la sua vera vocazione: la “gabbia”: la VGKO desiderava presentare al pubblico sovietico una addestratrice di felini donna; compito che nel 1937 venne proposto proprio ad Irina.

IRINA BUGRIMOVA - WORLD CIRCUS ARTIST
La Bugrimova accettò e si impegnò a creare una performance con i leopardi, che furono acquistati appositamente per lei, fenomeno raro ai tempi. Tuttavia i leopardi non le sembravano abbastanza; lei voleva i leoni, i veri “re degli animali”. In un’ intervista spiegò la sua scelta: “quando ero piccola, ho visto un libro sulla scrivania di mio padre, con una sagoma di leone sulla copertina. Papà mi spiegò che il libro parlava di Caio Giulio Cesare, uomo che ammirava molto, motivò il disegno in copertina dicendo che era Cesare; coraggioso ed orgoglioso, come un leone”.

IRINA BUGRIMOVA - WORLD CIRCUS ARTIST
“Scelsi i leoni
– continua la Bugrimova – perché volevo dimostrare a me stessa e al mondo intero che anche una donna poteva lavorare con questi animali, tanto maestosi quanto difficili da addestrare. A differenza di altri felini, il leone maschio non vive in branco; tuttavia, nel circo, gli animali devono essere combinati in un gruppo e presentati nella stessa pista, un lavoro particolarmente difficile con i leoni“. L’ente decise di accogliere la sua richiesta e le offrì tre cuccioli di leone che vennero battezzati: Gaio, Giulio e Cesare. Poiché i metodi sviluppati dai domatori del passato, per l’addestramento dei leoni non erano noti, la giovane dresseuse  fu costretta ad andare avanti a tentoni, tra tentativi ed errori, fidandosi del proprio istinto. Cesare divenne il suo leone preferito, nonchè il più fedele. Durante i 23 anni di lavoro insieme, Cesare salvò Irina da vari attacchi da parte di altri leoni.

La Bougrimova fu presto applaudita dagli spettatori di tutto il mondo: fu spesso la stella delle tournee straniere di “SoyugosTsirk” visitando negli anni numerose nazioni estere come ad esempio: Iran, Polonia, Cecoslovacchia, Bulgaria, Germania orientale, Messico e Giappone.

IRINA BUGRIMOVA - WORLD CIRCUS ARTISTLe performance di Irina erano del tutto particolari ed uniche nel loro genere. I suoi numeri non non erano una lunga serie di esercizi, come ancora oggi si usa fare, ma una piccola entrata con un solo esercizio di incredibile complessità: i suoi leoni camminavano su una corda tesa (il leone funambolo) o ondeggiavano su un’altalena sotto la cupola del circo a vari metri d’altezza (il leone volante) o addirittura portava un leone in sidecar (il leone motociclista);

Durante la sua lunga carriera Irina addestrò un numero incredibile di animali: circa 80 leoni, 8 cavalli e 12 cani.

IRINA BUGRIMOVA – WORLD CIRCUS ARTISTIRINA BUGRIMOVA - WORLD CIRCUS ARTIST
Nel 1976, durante uno spettacolo a Leopoli (Ucraina), la Bougrimova ebbe un brutto  incidente quando fu violentemente attaccata da un leone. Non era la prima volta, ma dopo questo incidente la dresseuse, ormai avanti con gli anni, decise di interrompere le sue esibizioni nella grande gabbia.

IRINA BUGRIMOVA - WORLD CIRCUS ARTIST

Pur avendo lasciato la pista, Irina mantenne un’intensa vita pubblica ed un ruolo chiave nel circo sovietico. Negli anni Irina Bugrimova fu presidente del Consiglio dei veterani della Russian State Circus Company, membro del Presidium della Central House of Workers of ArtTV, componente del comitato di selezione presso la State School of Circus and Variety Arts. Trovò anche il tempo di scrivere un libro sul suo lavoro nel mondo del circo.

Nel 1979, il grande riconoscimento:  le fu conferito il titolo di Eroe del lavoro socialista.


La Bugrimova amava il lusso, e poteva permetterselo, cambiava auto ogni tre anni, abitava in una delle 7 torri di Mosca (quella sulle rive del fiume Moskva) possedeva una vasta collezione di gioielli (amava particolarmente i diamanti) ed era una dei pochissimi russi a possedere una Harley-Davidson.


Nel 1981 Irina Bugrimova fu protagonista involontaria di un crimine, fu infatti vittima del furto della sua collezione di diamanti. Furto che divenne uno dei casi di più alto profilo in URSS. Alla vigilia del nuovo anno, dei giovani portarono a casa Bugrimova, all’interno del grattacielo Kotelnicheskaya (residenza delle star, che ospitò fra gli altri la ballerina Galina Ulanova e l’attore  Jurij Ljubimov) un albero di Natale come omaggio alla domatrice. Albero che venne usato come pretesto per farsi indicare dal portiere l’appartamento dell’ artista, senza destare sospetti. Il portiere li fece entrare e indicò dove salire. Il tempo passava e gli “ospiti” della Bugrimova non scendevano. La polizia, che arrivò poche ore dopo, trovò lo stesso albero vicino alla porta dell’appartamento. Tutta Mosca invidiava i diamanti di Irima. Svetlana Shchelokova e Galina Brezhneva avevano persino chiesto di acquistare alcuni dei pezzi più antichi, ma la Bugrimova non era d’accordo, perché parte della collezione era stata ereditata dalla nobile madre. La collezione originale della madre fu integrata ed arricchita da pietre e pezzi che furono acquistati durante le tournée all’ estero.


Un’artista così talentuosa aveva molti fans e amici famosi e molti di loro furono sospettati del furto. Il primo imputato nel caso Bugrimova fu Boris Buryat, il migliore amico di Galina Brezhneva. Si sospettò che la stessa Galina fosse la mandante del clamoroso furto per impadronirsi della famosa collezione di pietre.


Pochi giorni dopo il furto, all’aeroporto “Sheremetyevo”, un passeggero fu arrestato in quanto sorpreso con le pietre della collezione Bugrimova cucite all’ interno di una tasca. Nel suo appartamento vennero rinvenuti così tanti diamanti che nemmeno la figlia dello zar sarebbe stata in grado di comprarli. Buryats fu condannato, come mandante e successivamente richiuso in prigione. I diamanti rubati si sono poi rivelati fatali per quasi tutti i “protagonisti del caso” Bugrimova: Boris Buryats scomparve in modo misterioso: qualcuno ipotizzò che i suoi compagni di cella lo avessero ucciso, qualcun altro che i medici lo avessero pugnalato a morte durante un’operazione per rimuovere un appendicite; altri che fosse riuscito a fuggire dalla prigione e successivamente sparito nel nulla.


Galina Brezhneva non riuscì a sopportare le calunnie sul suo conto, iniziò così a bere fino a finire in un ospedale psichiatrico. Il generale Semyon Tsvigun, a cui fu stato ordinato di controllare il “business dei diamanti”, si suicidò. Secondo le voci circolate ai tempi dell’ affaire, Tsvigun fu ricattato per fare in modo che Galina Brezhneva “uscisse pulita” da questo brutto affare.


Arrivata alla pensione, Irina  acquisto l’ultimo felino della sua vita: il gatto “Nero”. In compagnia di Nero Irina visse fino alla fine dei suoi giorni.
Irina Bugrimova morì di infarto il 20 febbraio 2001 a Mosca e fu poi sepolta nel cimitero di Troekurovsky.


Pochi anni dopo a Kharkov, la piazza di fronte al nuovo circo, l’ex piazza Voskresenskaya, le fu intitolata alla memoria.
Le fu dedicato un documentario intitolato semplicemente “Irina Bugrimova”. In questo documentario viene raccontata l’ avvenutrosa vita privata della dresseure: ebbe 2 mariti (divorziò da entrambi) e nessun figlio. Il primo marito fu Alexander N. Buslaev (1894-1976): artista circense, motociclista, addestratore di leoni e artista del popolo dell’ URSS (1963). La Bugrimova nel documentario racconta “ci siamo conosciuti alla fine degli anni 20 (lui aveva sedici anni più di me) quando mi interessai alle corse motociclistiche”. Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, fu lei a lasciare lui, anteponendo la propria carriera al marito. Il secondo marito fu  Konstantin Parmakyan, un acrobata. Il matrimonio non durò a lungo. Secondo la Bugrimova suo marito non poteva riuscì mai ad accettare la sua enorme popolarità.

Per rileggere le biografie dei grandi artisti della Storia del circo internazionale, visita la nostra sezione

WORLD CIRCUS ARTIST

 

Testo di Salvatore Arnieri
Foto credit Lev Schwartz collection
su gentile concessione di RusCircus.Ru

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