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100 ANNI DI DARIX TOGNI

100 ANNI DI DARIX TOGNI

100 ANNI DI DARIX TOGNI. Il 1° gennaio 1922 nasceva Darix Togni, il maggiore degli esponenti della sua generazione Togni. Quello il cui nome si è imposto a livello nazionale identificando l’intera famiglia. Quando nel 1938 una forte crisi rischiò di fermare il Circo Togni, furono Darix e Wioris a insistere per andare avanti e non gettare la spugna. E’ stato trapezista nella mitica formazione degli Angeli Volanti e cavallerizzo al jockey. Con Wioris e il padre Tete è stato anche valido clown dando vita alla celebre formazione dei clown Sorellini (che parodiava il nome dei popolari Fratellini) a cui successivamente si aggiunse anche il nanetto Checco Medori.

100 ANNI DI DARIX TOGNI
Darix al centro, con il padre Ercole “Tete” e il fratello Wioris, nei clown Sorellini

Nel 1946 il matrimonio con Fiorenza Colombo Fratellini da cui nasceranno Danila (1947-2007), Livio (1950), Corrado (1953), Davio (1959) e Nevia (1964).

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Darix e Fiorenza

Il suo primo ingresso nella grande gabbia avvenne a Torino, nel settembre 1946, con soli cinque giorni di preparativi, ma senza prove reali, dovendo prendere in mano il numero di leoni e leonesse in sostituzione del domatore Umberto Baylo che aveva lasciato il Circo senza preavviso dopo una discussione con Ugo ed Ercole Togni nella piazza precedente, ossia Pordenone. Darix, che nutriva fascino e passione per la gabbia, pur tenendosene fuori, non mancava di osservare tutte le sere il numero dei felini, vinse le resistenze dei vecchi e decise (mostrando molto coraggio visto che non aveva mai lavorato con quelle bestie) che al debutto di Torino avrebbe fatto il suo ingresso nella grande gabbia insieme a Messalina, Fatma, Sultan, Dessiè, Kadir e Brescia.

Nel 1950 Darix passa dai leoni alle tigri e il suo nome sarà sempre più legato alla leggenda del suo personaggio carismatico. Film, tv, servizi sui giornali, affissioni e manifesti che portano il suo nome e la sua immagine in veste di gladiatore tra le tigri. Bambini e ragazzi sognavano vedendo la sua immagine di gladiatore sui manifesti e in tv, ne chiedevano l’autografo sulle cartoline che il circo metteva a disposizione.

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Dopo i due incendi del 1951 che misero in ginocchio il Circo Nazionale Togni e il breve periodo di transizione in cui le famiglie cercarono di portare avanti ugualmente il Circo, nel 1953 la scissione definitiva tra i cugini con la nascita dei 3 circhi Togni: Il Circo Nazionale Togni di Darix e Wioris, il Circo Ferdinando Togni (che sarebbe diventato Circo Heros e poi Circo Americano) e il Circo Massimo di Cesare e Oscar Togni

Darix Togni e il suo circo nel film di Camillo Mastrocinque “Le vacanze del sor Clemente” del 1955.
Darix e il piccolo Livio nei primi anni Cinquanta

Il Circo Nazionale Togni assunse ben presto il nome e il volto di Darix, anche grazie a Wioris, che si adoperò per costruire e rafforzare l’immagine del fratello. Se Darix è l’immagine del Circo, il richiamo, la vedette, Wioris era l’uomo nell’ombra, campione della logistica e della comunicazione di quel circo. Una coppia affiatata ed efficace, in cui l’uno era il sostegno dell’altro. Darix, grande lavoratore, amava la pista, e accettò con entusiasmo un contratto al Cirkus Schumann in Danimarca nella stagione 1961.

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Il celebre manifesto del “Gladiatore”, Darix il Domatore del Secolo

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Il 29 dicembre 1962 a Milano, Porta Volta, il drammatico e devastante incendio che distrusse il Circo Darix Togni e dal quale, anche grazie al carisma di Darix, al grande clamore mediatico che la notizia suscitò e all’affetto che il pubblico dimostrò a seguito di quell’episodio, il circo ripartì ancora più forte di prima. Con uno chapiteau rettangolare enorme e per l’epoca innovativo per la forma e la struttura che per alcuni anni fu l’emblema della rinascita del Circo Darix Togni.


L’incendio di Milano del dicembre 1962
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Il nuovo chapiteau del Circo Darix Togni dopo l’incendio (1963)

Il 26 aprile 1968 mentre si stava recando ad Ancona per uno spettacolo dedicato al Ministro Corona che aveva da poco varato la prima legge a favore del Circo, Darix Togni fu vittima di un incidente automobilistico.  Un incidente molto pesante che gli procurò diverse fratture e lo costrinse in ospedale per due mesi, con una lenta ripresa al termine della quale smise la carriera di addestratore di grandi felini. Carriera che fino ad allora lo aveva reso uno dei personaggi di spicco dell’arte circense italiana e non, e dello spettacolo in generale.

Locandina del Circo Darix Togni del 1967
Il ritorno in gabbia di Darix Togni del gennaio 1972
Darix prova le sue tigri per il rientro in gabbia del gennaio 1972 (foto tratta dal volume di Enrico Bassano “Darix tra le belve”)

Nel gennaio 1972, mentre il suo Circo nell’Acqua si trovava a Milano, Darix entrò nuovamente in gabbia tra le tigri per festeggiare una triplice ricorrenza: i 50 anni, i 25 anni di lavoro gabbia e i 25 anni di matrimonio con Fiorenza Colombo Fratellini. A quell’episodio si riferisce il servizio che segue che pur essendo di pessima qualità, ci consente di riascoltare la voce di Darix Togni intervistato in gabbia al termine del suo numero.


La rentrée in gabbia del 1972

Seguirà nel dicembre di quello stesso anno una apparizione in gabbia nello speciale di capodanno condotto da Alberto Lupo e trasmesso dal Circo Darix Togni a Cinisello Balsamo intitolato “Il Circo Italiano”. Speciale che proponeva una selezione dei migliori numeri provenienti da tutti i grandi circhi italiani, tra cui appunto un eccezionale ritorno in gabbia tra le tigri di Darix.

Nonostante alcuni sporadici ritorni in gabbia, ormai Darix aveva deciso di lasciare quel ruolo, limitandosi a presentare, più o meno occasionalmente, la cavalleria per concentrarsi sulla direzione del circo che man mano stava passando nelle mani del figlio Livio.

  

Nel frattempo, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, si erano manifestate le prime disparità di vedute tra Darix, Wioris e le sorelle Doly, Wanette e Leda che portarono alla divisione definitiva tra i fratelli intorno al 1973. Divisione sofferta per tutti, ma probabilmente inevitabile.
Darix per un primo periodo proseguì con una unità del Circo nell’Acqua, a cui seguirà il Supercircus che divenne l’imponente Circo Jumbo, famoso per i suoi carri e le sue parate, fuori e dentro lo chapiteau.
Il Jumbo Super Circus durò fino agli inizi del 1979 (sotto la guida di Livio e dei fratelli), ma Darix se ne andò il 15 ottobre del 1976 a Milano. Da alcuni mesi non stava bene, una implacabile forma di leucemia lo stava indebolendo, fino alla scomparsa all’età di soli 56 anni.


Circo Storico Togni, dalle origini a oggi (di R. Guideri)
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Darix lascerà ai figli una eredità importante e un circo che nei successivi quarant’anni ha scritto pagine altrettanto importanti prima col Circo Darix Togni, poi col Florilegio che ha attraversato l’Europa e altri continenti con uno spettacolo divenuto iconico e rappresentativo di un’era. Il nome Darix Togni tutt’ora gira in Russia, Ucraina, Nord Africa, Emirati Arabi e Europa grazie al lavoro di figli e nipoti.

A Darix Togni è stata intestata una via a Milano. E il suo nome ancora oggi è sinonimo di Circo. E lo sarà ancora per i prossimi 100 anni e per i successivi, perchè le leggende non tramontano mai.

Dario Duranti

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