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IL GORILLA BONGO NELLA PISTA DEL CIRCO ZAMPERLA (1990): Il Video

 

Come ricordato in una news di qualche mese fa, nel marzo 1986 nasceva nel bolognese il Circo Colosseo esito della società tra la famiglia di Bianco Zamperla e quella di Eugenio Vassallo. Dopo qualche piazza nelle Marche, si imbarcò alla volta della Grecia dove sarebbe rimasto diversi anni, raggiungendo anche Cipro, Turchie e zone limitrofe (utilizzando l’insegna Circo Colosseo, Circo Zamperla o Circo de Madrid).

Ma già dai manifesti di quella breve permanenza in Italia prima dell’imbarco una delle attrazioni dello spettacolo era Bongo, un giovanissimo esemplare di gorilla, cresciuto in carovana, abituato a mangiare spaghetti e a vivere a contatto con i suoi padroni umani, come un vero e proprio animale domestico. Qualche settimana fa abbiamo dedicato un servizio monografico a Katanga, il gorilla del Circo Medrano, primo complesso italiano ad accaparrarsi, nel 1973, quell’attrazione per il proprio zoo. 13 anni dopo la famiglia raggiunse un altro primato. Il primo Circo italiano a presentare un gorilla di proprietà nella propria pista, in libertà. Non è una cosa da poco, perché effettivamente il gorilla è un animale che molto raramente è apparso in pista, e generalmente, nei casi in cui i circhi si sono dotati di esemplari di quella specie, si sono limitati ad esibirli nel parco zoo. Questo per l’indole e le caratteristiche fisiche di questo animale, fortissimo, indomabile e anche in taluni casi molto pericoloso. Bisogna risalire ai primi anni Sessanta per trovare al Circo Heros di Enis Togni scritturata la famiglia Berosini che nel proprio numero di scimpanzé presentava anche esemplari di gorilla.


Il Gorilla Bongo in libertà nella pista del 
Circo Zamperla (Archivio Storico Mauro Cantoro)

Bongo era un cucciolo quando è arrivato al Circo Zamperla e aveva un rapporto molto stretto con i suoi familiari umani. Questo rese possibile la presentazione al pubblico durante lo spettacolo, ma non con un vero e proprio numero strutturato, bensì con un rapido giro di pista durante il quale poteva capitare che sorseggiasse una bevanda, giocasse con gli scimpanzè del numero dei fratelli Zamperla o giocasse a farsi rincorrere e a raggiungere le prime file, per poi uscire in maniera mansueta dalla pista.

Il Circo Colosseo rientrò in Italia nel dicembre 1992 e nella piazza di l’Aquila venne fatto oggetto di un blitz della Guardia Forestale che con un dispiegamento di mezzi imponente, circondò il circo, e sequestrò diversi animali, che vennero poi assegnati in custodia al Circo, ad eccezione di Bongo che venne trasferito allo Zoo di Roma per la gioia di numerose associazioni animaliste. Bongo non fece più ritorno al circo, dalla sua famiglia. A nulla valsero gli appelli in tv e i ricorsi in tribunale. Rimase allo zoo di Roma dove si cercò in tutti i modi di farlo riprodurre, vanamente, e probabilmente dove morì qualche anno dopo. Una storia triste e dolorosa.


Manifesto del Circo Colosseo dedicato a Bongo
(Collezione Christoph Enzinger)

Ma ci piace ricordarlo giocoso nel Circo dove aveva vissuto per quasi otto anni. Lo spezzone video che vi proponiamo in questa pagina, tratto dall’archivio storico di Mauro Cantoro si riferisce a uno spettacolo del Circo de Madrid a Cipro nel 1990, due anni prima del rientro in Italia e di quello sciagurato sequestro.

1994. Locandina del Circo de Madrid. La grande eco mediatica portò a individuare il complesso della famiglia Zamperla come “Il Circo del Gorilla Bongo” (Collezione Jovan Andric, circus-collectibles.com)
Il Circo de Madrid nel 1993 ad Alessandria. Sui giornali si parla ancora di Bongo.

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