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FUNAMBOLIKA 2018: LA TRADIZIONE CHE CONTINUA A STUPIRE

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FUNAMBOLIKA 2018: LA TRADIZIONE CHE CONTINUA A STUPIRE

Mrcoledì 5 luglio è andato in scena a Pescara il Gran Galà du Cirque evento realizzato in esclusiva per il festival Funambolika (fondato e diretto da Raffaele De Ritis e organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi) e curato da Alessandro Serena e Raffaele De Ritis. Dopo dieci edizioni non è facile soddisfare le aspettative di un pubblico abituato ad assistere ad esibizioni laureate nei festival più importanti del mondo e continuare a riscuotere curiosità e interesse. Ma il sold out al botteghino e la coda di pubblico all&rsquoesterno in cerca degli ultimi posti in piedi un&rsquoora prima dello spettacolo testimonia la qualità del lavoro fatto in questi anni e l&rsquoaffetto degli spettatori. Per chi capita per la prima volta a Funambolika, l&rsquoemozione più forte è vedere una platea di 2000 spettatori esaurita: un colpo d&rsquoocchio eccezionale. Si tratta forse della più vasta platea circense in Italia, accarezzata da una piacevole brezza a poche decine di metri dal mare. Un palcoscenico ampio e senza fronzoli, ma ben illuminato e che lascia intravedere una bella pineta come scenario naturale è la cornice di questo vero e proprio evento che porta in Italia un cast internazionale per lo più inedito nel nostro paese.

L&rsquoapertura del ricco show è stata affidata a Katlin Vassileva, discendente della celebre troupe acrobatica Petrov, neodiplomata all&rsquoAccademia del Circo di Verona nel giugno scorso. Katlin si è prodotta prima in un grazioso numero di hoola hop e successivamente in una elegante performance al &ldquotessuto unico&rdquo, disciplina innovativa portata al successo da Anastasia Makeeva.

Il giovanissimo e talentuoso Tim Krieger, Medaglia d&rsquoArgento al Festival di Parigi, ha letteralmente impressionato con le sue evoluzioni (tra cui una spettacolare spaccata) alle cinghie aeree.

Helena Polachova è un concentrato di energia, sensualità, precisione e temperamento: la sua grinta in scena fa passare in secondo piano qualsiasi eventuale sbavatura. Il suo charme e l&rsquoinnata comunicativa rendono il suo numero di giocoleria con i palloni un momento di grande spettacolo.

Non da meno è Quincy Azzario che avevamo lasciato qualche anno fa al Festival di Monte Carlo in coppia con la sorella protagoniste di un raro testa a testa al femminile disegnato dall&rsquoindimenticato Eugenio Larible. La ritroviamo in vesti di verticalista solista, con un look radicalmente modificato (ma altrettanto efficace): la precisione e la tecnica impeccabile sono inalterate così come il magnetismo e la presenza scenica.

È un ritorno nel nostro Paese quello di Avital e Jochen Pöschko che nel 2014 scoprimmo al Festival di Latina con il loro trapezio oscillante: una esibizione che ha suscitato un particolare interesse in quanto rara da vedersi al di fuori di uno chapiteau anche per regioni tecniche e di altezze.

Il Duo Ballance ha letteralmente fatto tremare le gradinate del Teatro D&rsquoAnnunzio scaldando la platea dal primo esercizio all&rsquoultimo del loro repertorio, come già avvenuto nel gennaio scorso a Monte Carlo.

Pochi giorni prima dell&rsquoinizio di Funambolika si è diffusa la notizia della prematura e improvvisa scomparsa del grande clown americano Rob Torres annunciato da diversi mesi come guest star di questa edizione della manifestazione pescarese. A Peter Shub è toccato l&rsquoarduo compito di colmare la sua assenza. Shub è un gigante della comicità e le sue gag ormai dei grandi classici. Con il suo stile ha impreziosito la serata che inevitabilmente si è conclusa con il commosso ricordo del giovane clown scomparso affidato alla voce, a tratti rotta dall&rsquoemozione, di Alessandro Serena a nome di tutta l&rsquoorganizzazione. Istanti davvero toccanti.

Una bellissima serata che si colloca in una altrettanto bella e riuscita edizione di Funambolika che valorizza il circo in tutte le sue forme, senza trascurare, anzi privilegiando, il linguaggio più classico e tradizionale ancora in grado di attirare platee molto vaste e attente, quando proposto con tanto buon gusto e professionalità come in questo caso.

Dario Duranti

Foto di MasterGraphics Photography

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