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Stampa: Circo di Mosca e comune di Bologna organizzano spettacolo…..

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CIRCO DI MOSCA E COMUNE DI BOLOGNA ORGANIZZANO SPETTACOLO PER BAMBINI E ANZIANI. DURO BIASIMO DELLA LAV.


 

(Sesto Potere) – Bologna – 4 gennaio 2008 -La LAV Onlus, Sede Territoriale di Bologna, apprendendo dello spettacolo per bambini e anziani organizzato in data odierna dalla Amministrazione Comunale di Bologna (nella persona della vice Sindaco Adriana Scaramuzzino) in accordo con il Circo di Mosca, critica duramente questa iniziativa, che misconosce lo sfruttamento di cui sono oggetto gli animali nei circhi.

Al seguito del Circo di Mosca sono infatti presenti numerosi animali, tra cui leoni e tigri, tutti privati della propria libertà e del proprio ambiente, costretti ad un addestramento e ad una vita che non si sottraggono alla logica di violenza, sopraffazione e oppressione a cui sono notoriamente sottoposti gli animali nei circhi.

La LAV di Bologna, in seguito ad alcune testimonianze, ha peraltro già richiesto alle autorità competenti di verificare le condizioni degli animali al seguito del Circo di Mosca e in particolare l’ottemperanza ai criteri della Delibera Regionale ER n.647/2007 che fissa precisi e rigidi criteri di detenzione degli animali nei circhi.

“Siamo rimasti allibiti da questa iniziativa del comune di Bologna- commenta Annalisa Amadori, responsabile provinciale LAV- . Esistono circhi che non fanno uso di animali (di cui il più noto è il Cirque du Soleil) , perché non organizzare uno spettacolo in collaborazione con uno di essi?  Destinare poi lo spettacolo a dei bambini è una scelta totalmente irresponsabile. La vice Sindaco Scaramuzzino e l’amministrazione della nostra città mostrano di ignorare gli effetti deleteri che la visione degli spettacoli circensi con animali hanno sui bambini. Consigliamo loro pertanto di leggere il documento su zoo, circhi, sagre con impiego di animali sottoscritto da oltre 350 psicologi (del quale è stata promotrice la Dr.ssa Annamaria Manzoni), in cui si sottolinea la valenza antipedagogica e la sorta di educazione all’insensibilità insita in spettacoli che vedono impiegati gli animali in situazioni irrispettose dei loro bisogni e delle loro caratteristiche di specie. Tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all’ingiustizia. Parlare di impegno sociale in connessione ad un circo con animali è dunque quantomeno grottesco.  Chiediamo pertanto al Sindaco e all’amministrazione comunale tutta di rettificare prontamente questa loro anacronistica posizione “filocircense”. Solo in questo modo dimostreranno infatti di rispettare non solo gli animali, ma anche il sempre maggior numero di cittadini che crede nei diritti degli animali e nel rispetto loro dovuto”.

 
da: “Sesto Potere”, 04/01/2008

05/01/2008 10.01.14

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