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IL PORTALE DEL CIRCO ITALIANO

“Dialogo in tempo di peste” sul Circo. Ospiti Togni, Larible, Serena e Valeriu

 

Il 13 maggio diretta facebook con Alessandro Serena, Andrea e Livio Togni, David Larible e Valeria Valeriu

Il prossimo “Dialogo in tempo di peste” è dedicato al circo per analizzare la situazione attuale ed il possibile futuro di questo settore della vita culturale italiana: sarà in diretta il 13 maggio alle 18 in diretta sul canale facebook.

Con Sergio Maifredi e Corrado d’Elia, rispettivamente direttori artistici di Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia che producono il progetto e del quale sono ideatori, dialogheranno Alessandro Serena (nipote di Moira Orfei, docente di Storia del circo, circense che tante volte è stato in piazzale Kennedy col tendone della sua famiglia), il clown David Larible (foto copyright Circus Roncalli), Andrea Togni (direttore dell’Accademia d’arte circense di Verona), Livio Togni (direttore del circo Darix Togni intitolato a suo padre) e l’ammaestratrice Valeria Valeriu.


“Vorrei che il palcoscenico fosse sottile come la corda di un funambolo, così chi non è capace non ci si avventurerebbe” così scrive Goethe e “così sarebbe bello che fosse – spiega Maifredi – forse per questo, fin da bambino, ho sempre amato il circo, forse per quel fremito crudele che ci dà il desiderio di assistere alla catastrofe, all’acrobata che sbaglia la prese, al leone che divora il domatore. Poi ho diretto per oltre un decennio il ‘Festival Grock’ e anno dopo anno ho conosciuto alcuni tra i più straordinari circensi del circo tradizionale e non. Clown, funamboli, acrobati, ne ho ammirato il rigore, da atleti, nella preparazione di ogni numero; la disciplina nella vita e sul palco; il nomadismo poetico e malinconico; l’appartenenza ad una grande famiglia, sparsa per il mondo, ma fatta di bambini, zii, cugini, padri, nonni, uniti non solo dal sangue ma da un rispetto che rimanda ad un’educazione antica. Nel mio fare teatro ho guardato tante volte al circo come ad un modello di spettacolo arcaico rimasto puro”.


Il circo è il più grande spettacolo del mondo, sinonimo di creatività e fantasia ma anche di duro lavoro, tenacia, sacrificio. Nel corso dei millenni le discipline del circo hanno ammaliato milioni di persone in tutto il mondo, influenzando pittori, uomini di teatro, cineasti, poeti col loro fascino immortale che ha superato i confini dello spazio e del tempo sopravvivendo anche ai momenti più bui; e proprio in questo periodo di difficoltà causato dall’emergenza covid è interessante andare a scoprire la situazione attuale del circo classico.

Siamo immersi in un momento epocale, un 11 settembre – dicono Maifredi e d’Elia – che si consuma lentamente, il come venirne fuori va trovato insieme; le capacità e le idee dei teatranti vanno condivise per arrivare alle soluzioni ribadendo con forza, oggi più che mai, la centralità del palcoscenico e di chi vi sta sopra e accanto”. Un confronto di opinioni, di modelli di riferimento, di utopie e di necessità che partirà dalle proposte dei politici fino ad arrivare alla voce di chi il teatro lo vive ogni giorno conoscendone appieno esigenze e bisogni. Un dialogo necessario non solo per dare risposte ai lavoratori dello spettacolo in questo momento d’incertezza assoluta, ma anche e soprattutto per iniziare a costruire nuove logiche e nuove strade che ribadiscano il fondamentale ruolo dell’arte e della cultura nella vita di tutti i giorni quale strumento di reazione al presente e di costruzione del futuro.

Da “La Voce di Genova”

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