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LA TRAGEDIA AL CIRCO KNIE

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

LA TRAGEDIA AL CIRCO KNIE

 

LA STAMPA E TUTTI GLI ORGANI DELL’INFORMAZIONE IN GENERALE STANNO DANDO GRANDE RILIEVO ALLA TRAGEDIA AL CIRCO KNIE IN CUI, LO RICORDIAMO, HA PERSO LA VITA UN ARTISTA 19ENNE DELLA SHENYANG ACROBATIC TROUPE.

 

QUI DI SEGUITO VI RIPORTIAMO UNA RASSEGNA STAMPA FORNITACI DAL NOSTRO CORRISPONDENTE SVIZZERO EDIO MENGHINI.

 

 

BELLINZONA – Stamane verso le 4.00 un’artista del circo Knie ha perso la vita alla stazione FFS San Paolo di Bellinzona. L’uomo, un 19enne di nazionalità cinese, per motivi che l’inchiesta dovrà chiarire, era salito sul tetto di un carro viaggiante del circo caricato sul pianale di un carro ferroviario agganciato al convoglio. Da un primo rilevamento, il malcapitato si sarebbe avvicinato o potrebbe avere urtato i fili della linea di contatto provocando la scarica che lo ha folgorato.

Malgrado gli sforzi dei soccorritori della Croce Verde di Bellinzona, intervenuti tempestivamente, il poveretto è deceduto. Anche i pompieri di Bellinzona sono intervenuti per agevolare il recupero dell’uomo subito dopo l’infortunio.

La polizia cantonale ha aperto un’inchiesta per verificare le circostanze del tragico evento.

 

Da Ticino on line del 14-11-05

 

martedì 15 novembre 2005

 

 

Knie, la tragedia non ferma la tournée

 

Il 19enne artista cinese Di Kou della Shenyang acrobatic troupe è morto fulminato alla stazione Ffs di Bellinzona Ha toccato i fili elettrici mentre si trovava sul tetto della sua roulotte,forse per cercare di collegarsi a Internet

 

La tragedia che ha provocato la morte di Di Kou, 19enne acrobata cinese della Shenyang acrobatic troupe, fulminato al­la stazione Ffs di Bellinzona fu­nestando il trasferimento del Knie da Bellinzona a Locarno, non ferma la tournée. Oggi e domani il circo terrà regolar­mente i suoi spettacoli a Locar­no e in seguito chiuderà a Luga­no il suo lungo periplo attraverso iniziato a marzo. Il giovane è morto attorno al­le 4 di ieri mattina mentre si trovava sul tetto di una delle roulotte del circo riservate agli artisti sul pianale di un carro ferroviario agganciato al lungo convoglio fermo alla stazione di San Paolo. Le operazioni di ca­rico si erano concluse un paio d’ore prima, mentre la parten­za era prevista ieri mattina alle l0. Un’azione sconsiderata, l’ar­rampicarsi sul tetto del vagone, anche per un provetto acrobata. A motivarla o una bravata (co­me ritenuto da alcune delle pri­me persone giunte sul posto) oppure il desiderio del giovane, stando ad ipotesi che circolava­no ieri fra i suoi colleghi avalla­ta dal portavoce del Knie, di cer­care di stabilire una connessio­ne a Internet tramite il suo computer portatile che all’in­terno della carrozza non riceve­va in modo adeguato. In segui­to, per circostanze che l’inchie­sta avviata dalla polizia canto­nale e condotta dal sostituto procuratore Andrea Balerna chiarirà, il giovane avrebbe ur­tato i fili della linea di contatto con la testa provocando la scari­ca da migliaia di volt che lo ha folgorato. Per il malcapitato non c’è stato nulla da fare. È de­ceduto sul posto malgrado gli sforzi dei soccorritori della Cro­ce Verde di Bellinzona, interve­nuti tempestivamente e coadiu­vati dai pompieri di Bellinzona giunti sul posto per agevolare il

recupero subito dopo l’infortu­nio. La salma è stata portata al­l’istituto patologico dove verrà eseguito l’esame autoptico.

La morte di Di Kou ha gettato nello sconforto l’intera fami­glia del circo Knie e in partico­lare acrobatic troupe – i cui membri sono stati sentiti ieri dagli inquirenti ­- una delle attrazioni dello spet­tacolo 2005 del circo nazionale. Il giovane era uno degli otto acrobati del rinomato gruppo del nord-est della Cina che sotto il tendone presenta una perfor­mance di raro equilibrismo e di grande controllo del corpo. In un comunicato la direzione del circo – a nome della famiglia Knie, degli artisti e di tutto il personale -, dicendosi profon­damente rattristata dalla trage­dia che funesta gli ultimi giorni di un viaggio comune durato ot­to mesi, conferma interamente il programma delle tappe a Locarno e Lugano. Compresa la presenza della Shenyang acro­batic troupe che, su richiesta dei colleghi di Di Kou, si esibirà sotto il tendone per ricordare lo scomparso.

 

Da del 15-11-05

 

Artista cinese folgorato Stazione FFS S. Paolo: si avvicina ai cavi e muore

 

Un artista cinese di 19 anni, che faceva parte della Shenyang Acrobatic Troupe, al seguito del circo Knie, è rimasto folgorato ieri mattina alla stazione ferroviaria

 

 

LUTTO Troupe ha perso ieri notte uno dei suoi giovani artisti in un tragico incidente.

 

 

Ucciso da una scarica elettri­ca di 15 mila Volt È successo al­le 4 di ieri mattina alla stazione FFS di Bellinzona-San Paolo. La vittima è un giovane artista del circo Knie: un ragazzo cinese, di 19 anni, che faceva parte della Shenyang Acrobatic Troupe, un gruppo di fama internazionale che presenta un numero di e­quilibrio.

Domenica notte, dopo l’ultimo spettacolo, la carovana del cir­co si è spostata alla stazione di San Paolo per caricare le rou­lotte e il materiale in vista della trasferta a Locarno. Ieri all’ alba, per motivi che l’ inchiesta dovrà stabilire, è salito su tetto di una roulotte che si trovava sul carro ferroviario a pianale ribassato. Secondo i primi accertamenti sembra che l’artista si sia avvi­cinato o abbia urtato i cavi del­la linea di contatto rimanendo folgorato. Sul posto sono im­mediatamente intervenuti i soc­corritori della Croce Verde di Bellinzona e i pompieri cittadi­ni per agevolare il recupero: pur­troppo per il giovane non c’è sta­to nulla da fare.

L’incidente mortale è accaduto alle 4: il portavoce delle FFS A­lessandro Malfanti, in un co­municato, precisa che quando è avvenuto il tragico fatto, le o­perazioni di carico dei carri viag­gianti del circo sui carri ferro­viari ribassati erano terminate da circa due ore.

Come detto non si sa se l’artista abbia urtato o meno i cavi: gli e­sperti ricordano comunque che basta avvicinarsi a circa un me­tro dalla linea elettrica per ri­manere folgorati.

La disgrazia ha gettato nello sconforto e profondamente rat­tristato tutta la grande famiglia del circo nazionale. “È la prima volta che si verifica un incidente mor­tale” ci ha detto Nildaus Leuen­berger, portavoce del circo.

 

Da Il Corriere del Ticino del 15-11-05

 

Il Circo Knie tra magia e tristezza

 

Stasera alle 20.15 il primo dei tre spettacoli in programma in Città

 

La carovana del Circo Knie è giunta ieri mattina a Locarno senza la consueta allegria: artisti e collaboratori era­no sotto choc per la morte di un giovane acrobata cinese

 

Il circo, per tradizione un luo­go di festa e di colore, dove clown, giocolieri trapezisti e do­matori si esibiscono in numeri divertenti e acrobazie mozza­fiato. Suspense, originalità e ila­rità: è la magia del circo, capace da generazioni di suscitare nel pubblico grandi emozioni.

Non era però questa l’atmosfe­ra che si respirava ieri mattina a Locarno: il Circo Knie è arri­vato in città, senza fare rumo­re, in un clima tutt’altro che fe­stoso. Nell’aria solo la rabbia e la tristezza per l’improvvisa perdita di un compagno d’av­ventura: un giovane artista ci­nese della Shenyang Acrobatic Troupe, che ha perso la vita ie­ri mattina in circostanze anco­ra da chiarire alla stazione di Bellinzona (sull’episodio riferiamo, diffusamente a pagina 18). «E un duro colpo, siamo sotto choc, Vivevamo tutti in­sieme, come in una grande fa­miglia», Sono parole cariche di tristezza, quelle di Franco Knie, che non riesce a capacitarsi per quello che è accaduto: «Non so per quale motivo sia salito so­pra il vagone del treno, sape­va che era pericoloso», Un tra­gico episodio, che ha colto tut­ti di sorpresa: “Non siamo a­bituati a certi avvenimenti: gli incidenti qui da noi sono davvero molto rari. Bisogna cerca­re di farsi forza, perché la tournée deve andare avantÌ». Parliamo degli spettacoli, allo­ra. Quello di Locarno è il penul­timo appuntamento in calen­dario e prevede tre show: uno stasera alle 20.15 e gli altri due domani, alle 15 e alle 20.15. Anche i locarnesi potranno quindi gustarsi la comicità del clown Italiano Fumagalli (un personaggio che mette a dura prova gli zigomi), per la prima volta in tournée con il circo svizzero. Il pagliaccio farà un po’ da fil rouge dello spettacolo e apparirà a più riprese, deliziando adulti e bambini. Tra i numerosi artisti anche i fratelli Errani che si esibiranno in scatenati giochi icariani ( un numero in cui un atleta steso su un lettino fa volteggiare il compagno sulle piante dei piedi), e Tatiana e Alexander Mak che eseguiranno ad un’altezza da capogiro i loro volteggi con un sedile prensile, gareggiando fra loro in forza ed eleganza. Insomma tanti numeri da non perdere, ai quali si aggiungeranno quelli dei componenti la famiglia Knie, maestri nel domare gli animali: Franco Knie e sua moglie Linna ipnotizzeranno il pubblico con i loro sette elefanti, Geraldine Katharina si esibirà con il marito in un numero di cavalli ammaestrati in libertà e Mary Josè presenterà due otarie sudamericane, dall’innato spirito comico. In scena quest’anno anche l’ottava generazione, rappresentata da Ivan Frederic Knie, un talento dell’equitazione che a soli quattro anni farà la sua prima apparizione davanti al pubblico.

E dove c’è un circo c’è anche un serraglio, nel quale adulti e bambini possono entrare in contatto con gli animali. Lo zoo è aperto dalle 09,00 alle 18,30 mentre domani dalle 09,00 alle 17,00.

Anche quest’anno, quindi, il sipario si alzerà sotto il tendone del circo Knie e gli artisti si esibiranno nei loro consueti numeri, ma il loro pensiero sarà inevitabilmente rivolto al compagno cinese che avrebbe dovuto stupire il pubblico locarnese assieme a loro.

 

Dominique Salmina

 

Da Il Corriere del Ticino del 15-11-05

 

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