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IL PORTALE DEL CIRCO ITALIANO

I LEOPARDI IN LIBERTA’ DI MAURIZIO MIGLIOLI

 

I ricordi di infanzia sono quelli più solidi e duraturi, ce li portiamo dietro per tutta la vita. Da bambino capitava spesso dalle mie parti il Circo di Francia dei fratelli Rossi e di Aldo Zucchetto. Un circo a cui non mancava nulla e che si caratterizzava per uno stile unico e molto personale. Familiare, curato, poetico e accogliente. Tanti begli animali, il gigantesco ippopotamo Pippo (uno dei primi in Italia all’epoca) cavalcato da Vlady Rossi, l’entrata musicale indimenticabile, il folcloristico Elesto Cortez con i serpenti e un uomo in costume da coloniale che portava in pista due leopardi in libertà: in pista due sgabelli, due bellissimi animali appunto, il suo carisma, la sua simpatia e quel brivido che ti pervade la schiena quando vedi due grandi felini a poca distanza da te, senza una gabbia che vi separi. Anni dopo scoprii che un numero così era cosa più unica che rara: in Italia tra il 1978 e l’inizio del 1980 si era visto al Circo Nando Orfei il francese Thierry Le Portier con un numero di leopardi in libertà, ma un circo familiare assistere a qualcosa di simile era davvero un’attrazione.

Quell’uomo era Maurizio Miglioli, non un circense di nascita, bensì un appassionato di circo, una passione tale da averlo portato ad immergercisi fino in fondo, a viverla in prima persona. Di quel circo, che ama alla follia, Maurizio diventa così un protagonista. Anche perché crea qualcosa che rimarrà unico e ritagliato su sé stesso, con la sua simpatia, il suo stile, la sua personalità. Forse anche per questo si è trovato così bene in quel Circo di Francia che ha regalato a tutti noi attimi di grande emozione.

Manifesto del Circo di Parigi (Dir. J. Rossi). Archivio Christoph Enzinger

Dopo una lunga militanza in prima linea nella pista della famiglia Rossi-Zucchetto (ma anche in altri complessi come il Circo di Parigi di Jackie Rossi o il Circo Williams) e dopo aver lavorato per un periodo anche all’estero, Maurizio è tornato alla sua vita da fermo, ma portando per sempre nel cuore il circo e la passione per i grandi felini al punto da aver condensato la sua cultura enciclopedica sugli addestratori in un volumetto intitolato “Dal Serraglio al Circo”. E’ una presenza gradita e immancabile al Mercatino del Circo di Brescia organizzato dall’amico Ezio Torchiani, al Festival di Latina e ad ogni appuntamento circense.

Maurizio, che oggi compie l’onorevole cifra di 70 anni, con il suo numero è entrato a buon diritto nella storia del Circo Italiano. Grazie per le emozioni che ci hai dato! Buona festa Maurizio!

D.D.

Le foto di questo articolo provengono dalla collezione di Ezio Torchiani.

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