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APPUNTI DI VIAGGIO: AL MANI

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

APPUNTI DI VIAGGIO: AL MANI

Un grande tendone da Circo piazzato nella zona turistica più importante della città, sopra l&rsquoingresso un bel cartello &ldquoCirco otto 1\2&rdquo, e tanto ricordare Federico Fellini in articoli e pubblicità.
Seconda edizione di questo &ldquoAl Mani&rdquo (le mani) dedicato esclusivamente a cibo ed alimentazione.
Sotto l&rsquoaspetto turistico, a mio parere, una grande manifestazione utile per la promozione turistica della zona.

Siamo a Rimini, città della mia gioventù che ancora amo, dovrei essere contento, e da un lato lo sono, ma l&rsquoaltro lato della luna è scuro.
Intanto questo continuo ricorrere a Fellini, finché il Maestro era in vita non mi sembra che ci fosse tanto amore, ma riposa qui, è la sua città natale e va bene così.

Ma il Circo&hellip. Non ho frequentato le scuole alte, ma mi pare che si dica ipocrisia.

Il Circo che in un certo senso nel dopoguerra è nato proprio qui, da qui partivano tante tournée, qui è nata la prima sede dell&rsquoEnte Circhi.
Addirittura negli anni 70 c&rsquoerano due piazze (più quelle inventate tra i campeggi), il parcheggio del Cinema Settebello e quella sul lungomare direzione Miramare.
L&rsquoarrivo del Circo era sempre festa, i manifesti coloravano la città, il turista aveva una attrattiva in più, i servizi pubblici ti portavano al circo senza bisogno di spostare l&rsquoauto dall&rsquohotel ed in alcune occasioni c&rsquoerano pure le parate o piccoli spettacoli gratuiti negli stabilimenti balneari.
Se ricevevi un biglietto sconto lungo la passeggiata, lo custodivi gelosamente ed in qualche caso inseguivi l&rsquoaddetto alla distribuzione per averne un secondo da dare ad un amico.

Poi passano gli anni, qualche circense, diciamola tutta, ci mette del suo con i manifesti, il Circo diventa disagio per la città ed i piazzali non ci sono più.

I problemi per le Amministrazioni diventano altri, il Circo è solo una noia da risolvere nel modo più svelto possibile, finché qualche anno fa si trova un terreno isolato dietro a Italia in Miniatura, in pratica a Viserba.
Va bene, grazie, qua in Romagna siamo abituati a dire &ldquopiutost che gnit&rsquo &ldquo (piuttosto che niente).
Ora la piazza c&rsquoè ma, figuriamoci se non ci dovevo mettere un &ldquoma&rdquo!

Ma&hellip no manifesti, no personale con i biglietti in giro per la città, no mezzi pubblici per raggiungere il Circo: sembra quasi una punizione.
Non ho frequentato le scuole alte, ma questo clamore dato al circo dei sapori e vedere la sorte del Circo vero in città come potrei definirlo?

maurizio tramonti

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Al Méni, il circo degli chef a Rimini

 
da viaggi.corriere.it
 
Appuntamento il 18 e 19 giugno con il circo felliniano dei sapori, che ospita 12 chef dell&rsquoEmilia Romagna e altrettanti giovani chef stranieri, capitanati da Massimo Bottura. Tra street food, pic nic gourmand, showcooking e mercato degli artigiani
 
Un tendone a strisce bianche e rosse, con Massimo Bottura a fare da domatore dei palati. Torna, il 18 e il 19 giugno, Al Méni a Rimini: un po&rsquo rassegna di alta gastronomia (con 12 chef dell&rsquoEmilia Romagna che incontrano altrettanti giovani chef stranieri), un po&rsquo circo felliniano dei sapori, tra street food, prodigiosi showcooking e mercato degli artigiani. Cuochi e produttori insieme, riuniti nell&rsquoassociazione CheftoChef, per ricordare a tutti che sono le loro mani (Al méni, da una poesia in romagnolo di Tonino Guerra) a plasmare il paesaggio. &ldquoIl turismo enogastronomico porta in Italia gente da tutto il mondo e queste persone vogliono letteralmente &ldquomasticare&rdquo un territorio&rdquo, spiega Bottura, appena eletto primo chef al mondo, grande ambasciatore dell&rsquoEmilia Romagna, regione che, con 43 Dop e Igp, sul totale delle 282 tricolori, ha il primato delle certificazioni agroalimentari in Italia e in Europa.
 
Emilia Romagna: tour del gusto nella terra di Bottura. Tra chef emergenti e produttori al top: Scopri di più
Tutte eccellenze in mostra ad Al Méni, sia nei piatti degli showcooking degli chef, sia nel paniere del pic nic che si terrà domenica 19 giugno (dalle ore 10 alle 13) nei giardini del Grand Hotel in stile liberty, tanto caro a Fellini. Sotto il tendone è come sempre protagonista la scenografica cucina a vista, dove si alterneranno grandi chef della regione, tra cui gli stellati Aurora Mazzucchelli (da non perdere il suo gelato gourmand a base di pomodori secchi e Parmigiano Reggiano), Maria Grazia Soncini, Terry Giacomello, Gianpaolo Raschi, ma anche l&rsquoastro nascente Gianluca Gorini, e cuochi stranieri provenienti da tutto il mondo, come Emilio Macias, dal Perù e Tabata Hanninen dal Brasile o l&rsquoirlandese Rose Green e la statunitense Rosio Sanchez.
 
Accanto al circo, si passeggia sul lungomare tra piccoli e grandi produttori agricoli: contadini e vignaioli, casari e artigiani, insomma, il meglio del territorio condensato nei nomi di 70 fornitori top dei ristoranti stellati. […]

 

 

18/06/2016 18.40.39

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