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IL PORTALE DEL CIRCO ITALIANO

CIAO CUCCIOLO!

Ci ha lasciato Ettore Panipucci. Ciao Cucciolo
 
Il Circo italiano degli anni Settanta ha dato vita a grandi indimenticabili spettacoli ed è costellato di altrettanto grandi e indimenticabili personaggi. Tra questi un posto importante spetta a Cucciolo, al secolo Ettore Panipucci, icona del Circo Moira Orfei nel suo periodo più luminoso, tra cui gli anni del Circo sul Ghiaccio.

Nato a Foggia nel 1940, Ettore è stato un personaggio decisamente fuori dal comune. Amatissimo per la simpatia e la generosità, oggi sono davvero tanti gli amici artisti che lo ricordano con il sorriso. “il Grande Cucciolo” è l’epiteto più ricorrente.
Circolava per l’area del circo con una vettura modificata che gli consentiva di guidare, nonostante la sua statura davvero ridotta. E forse la capacità di superare le difficoltà con il sorriso han fatto di lui un uomo grande, forte che infondeva ottimismo nel prossimo. Ritiratosi a vita ferma, non esitava ad apparire in tv per raccontare il suo speciale rapporto con il circo, con Moira e con la sua famiglia a cui non mancava mai di far visita a bordo della sua auto.
 
Lo aveva incontrato il nostro Maurizio Tramonti e questo è il ricordo di quel giorno.
 
 

APPUNTI DI VIAGGIO, CUCCIOLO

Ettore Panicucci, soprannominato “Cucciolo”, in pista lo vidi una sola volta e ricordo l’eleganza di questo piccolo uomo che si destreggiava con i pattini.
Già, un nano.
Sarà che con loro ci metto poco a guardarli negli occhi, le loro storie mi hanno sempre attratto e, quando ho potuto, le ho anche scritte.
Ammetto però che nel caso di Cucciolo il mio interesse era rivolto alla sua storia, ma soprattutto alla sua grande collezione di fotografie di cui avevo sentito parlare.
Ma come si fa? Sapevo abitasse in Puglia e percorrere 500 km senza riferimenti precisi non era il caso.
Alcuni anni fa si presentò però l’occasione di accompagnare un amico a Foggia, dove era installato il circo di Moira.
Una mattina vidi arrivare una Fiat Punto e non ci feci molto caso, però i saluti della gente del circo verso la persona che era al volante mi incuriosirono.
Era lui, Ettore Panicucci, con la sua auto modificata per la guida di un “diversamente alto”.  Non voleva scendere e quando mi avvicinai per presentarmi, ancor prima di che io pronunciassi una parola, lui si rivolse a me con un perentorio No, no!
Qualcuno gli aveva detto che ero un giornalista del circo e lui non ne voleva sapere.
Effettivamente, anche se il termine “giornalista” era esagerato, sarebbe stato interessante poterlo intervistare per “In Cammino” però al momento mi interessava solo conoscerlo.
Faticai non poco a guadagnarmi un po’ di fiducia e capì che il suo timore era per la sua pensione, “Io non ho mai lavorato al circo o in televisione, sono sempre stato ospite” mi disse.
Infatti Cucciolo, è apparso diverse volte in tv, da Paolo Bonolis, “La vita in diretta”, ecc.
Gli chiesi come aveva imparato a pattinare ma lui invece ridendo mi parlò di quando conobbe Moira Orfei.
 
“Ero andato al circo, mi presentarono Walter Nones che scherzando mi chiese se mi sarebbe piaciuto esibirmi con loro, poi mi portò in carovana per presentarmi a sua moglie. Moira era di spalle quando entrammo, Walter disse “Moira guarda cosa ti ho portato”… lei si voltò e fece un urlo di terrore… poi ci mettemmo tutti a ridere…. Diventammo amici e mi promisero di ospitarmi quando volevo esibirmi con loro”.
Queste “ospitate” furono frequenti negli anni e Cucciolo seppe raccogliere le simpatie del pubblico ma anche di tutto il personale del circo che spesso, in generale, non è mai stato molto tenero con i nani.
Quella mattina Cucciolo mi disse altre cose, ma ero impreparato, non avevo registratore e gli appunti dovevo prenderli di nascosto da lui su quello che trovavo come tovaglioli o fazzoletti.
Si vedeva e si capiva che il circo era stata la sua vita, in meno di mezzora aveva organizzato le giornate seguenti: portare qualcuno dal dottore, portare un segretario da qualche parte, il barista a far rifornimenti ecc.
Purtroppo, nonostante le promesse, non ci fu un seguito a quel nostro incontro, temeva troppo che scrivendo di lui al circo, qualcuno avesse equivocato le sue “ospitate” per lavoro.
Apparve anche nel film “Paolo il freddo” con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, alcune scene infatti furono girate proprio al Circo sul Ghiaccio di Moaira Orfei.
Una esibizione particolare di Cucciolo era la tarantella finale assieme a Morena Falcone, anche lei piccola per quanto bella.
In precedenza, c’era stato un momento cui nel Circo su Ghiaccio i nani pattinatori erano 4 e, nel 1970-71, toccava al piccolo Ettore chiudere lo spettacolo entrando con un cartello sulla schiena con scritto “buona notte”.
* * *
 
 
 Con Cucciolo se ne va un altro pezzo di storia di quel circo che ci ha fatto innamorare, che ci ha fatto sognare attraverso i suoi personaggi carichi di fascino.
 
DD
 

Ci ha lasciato Ettore Panipucci. Ciao Cucciolo

23/09/2016 17.02.09

 

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