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Circo senza animali: Migrantes, no a scelte ideologiche

da agenparl.it

(AGENPARL) – Roma, 30 ott – La Fondazione Migrantes è preoccupata che “i graduali incentivi verso attività circensi e spettacoli viaggianti senza animali” determini “una scelta culturale precisa, che non corrisponde alla storia del circo italiano e non favorisce certamente un corretto rapporto tra uomo e animali”. La posizione è espressa oggi in una nota pubblicata su Migrantes online, a commento della legge n. 112 del 7/10/2013 che stabilisce, tra l’altro, che il Ministro dei beni e delle attività culturali possa “destinare graduali incentivi in favore di esercenti attività circensi e spettacoli viaggianti senza animali, nonché esercenti di circo contemporaneo nell’ambito delle risorse ad essi assegnate”. “Questa indicazione inserita nella legge – commenta la Fondazione della Cei – favorisce la scelta di campo di abbandono del ‘circo equestre’ e di ogni forma di attività di spettacolo con gli animali: un cedimento alla demagogia, mentre attraverso l’Eca – Ente Internazionale che rappresenta oltre 130 tra circhi, festival, addestratori e presentatori di animali in 29 Paesi – diversi stati del mondo stanno sostenendo la proposta di considerare ‘patrimonio dell’umanità’, in senso immateriale, proprio il circo equestre”. “Anziché giustamente provocare a regole più attente e condivise sulla custodia degli animali in senso generale – prosegue la nota -, la legge produce solo un cambio di destinazione delle risorse per le attività culturali dello spettacolo viaggiante verso attività e attrazioni senza gli animali”. La Fondazione Migrantes precisa che “i maltrattamenti degli animali, che purtroppo caratterizzano altri luoghi e altre forme di spettacolo clandestino, da perseguire pesantemente, sono identificati in un luogo, il circo, e in uno spettacolo, quello viaggiante, che da sempre ha guardato agli animali come alla risorsa più importante del proprio lavoro e dello spettacolo”. “Spiace che, ancora una volta un tassello importante e riconosciuto della storia e della cultura italiana – afferma Mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Migrantes – venga offeso e sacrificato alla luce di scelte ideologiche. La valorizzazione di un mondo animale ‘amico dell’uomo’, compagno di strada per tante persone e famiglie dello spettacolo viaggiante, con l’attenzione educativa al mondo dei bambini e ragazzi, paradossalmente viene sacrificata, impedendo di fatto di investire in spettacoli e attrazioni in cui possano essere protagonisti gli animali stessi”.

01/11/2013 0.03.16

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