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Stampa: Zoè, debutta la nuova frontiera del circo

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

LA PRIMA. All’Astra l’esordio della nuova coproduzione italo-francese nata nell’incubatore della compagnia Vertigo

 

“Zoè”, debutta la nuova frontiera del circo

 

 

 

MARIACHIARA GIACOSA

LA NUOVA frontiera del circo debutta domani sera al teatro Astra di Torino con “Zoè”, uno spettacolo all’insegna della sperimentazione e del sogno. Una produzione italo-francese nella quale, in prima assoluta, si fondono innovazione e antiche arti circensi in uno spettacolo di frontiera dove lo spettatore è accompagnato per mano al confine dell’assurdo e dell’inatteso.

Ad essere addomesticati, in questa produzione di circo contemporaneo, non sono gli animali e i clown ma sette protagonisti, che vagano in un universo senza tempo alla ricerca del limite tra il reale e l’onirico che sul palco diventano tecniche circensi di alta scuola: l’equilibrio sulla corsa molle, le acrobazie, il trapezio e il palo cinese. Vero e onirico si alternano sui passi sicuri dei funamboli sospesi sulle corde a metà del tendone, e nel gran numero di acrobazie degli artisti.

Lo spettacolo è frutto del “matrimonio” tra il Circo Zoè e Cirko Vertigo, la compagnia di circensi uscita dalla Casa del circo di Grugliasco, ormai consolidato incubatore di esperienze e fabbrica di talenti, nato dall’intuizione di Paolo Stratta. E proprio nell’ottica della sperimentazione artistica si è attivata la collaborazione con Zoè, il collettivo di artisti italo-francesi nato nelle scuole di funambolie artisti di mezza Europa, come l’Academie Fratellini di Parigi, l’Ecole de Lomme di Lille e l’Esac di Bruxelles. Lo show, in scena da domani sera fino a domenica (inizio spettacoli alle 21, sabato alle 10.30 e alle 21, domenica alle 18, biglietto d’ingresso 18 euro) porta sul palco artisti francesi, brasiliani e italiani che hanno partecipato insieme al Festival internazionale sul filo del circo di Grugliasco proponendo un assaggio del lavoro che andrà in scena da domani sera: 15 minuti di spettacolo con cui hanno partecipato al concorso per giovani artisti.

Quello che era un esperimento oggi è uno spettacolo vero e proprio e al gruppo iniziale si sono aggiunti altri circensi. La direzione è affidata al francese Guillaume Bertrand, acrobata e danzatore del Centre national des Artes du cirque di Bruxelles e fondatore della “Compagnia del 13ème” che ha fondato il suo dna sulla fusione linguaggi e discipline artistiche.

Lo spettacolo racconta il rapporto tra “bios”, l’esperienza, e “zoè”, l’intimo, e indaga relazioni e dicotomie tra i due concetti. Il sogno che diventa realtà e il conflitto tra i due mondi che può esplodere nel disordine o allinearsi in un perfetto equilibrio. Dopo il debutto torinese andrà in scena al teatro Donizetti di Bergamo e poi in Marocco, all’interno di Karacena, la biennale delle arti del circo e del viaggio di Rabat-Salè.

Da La Repubblica

19/04/2012 13.12.40

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