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FAENZA: LA NOTTE DELLE CREATURE

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FAENZA: LA NOTTE DELLE CREATURE

 In occasione del 25° compleanno di una coop. sociale locale, sabato 28 aprile, in piazza del Popolo a Faenza (ore 21,00) sarà in scena lo spettacolo “La Notte delle Creature“.
Riportiamo di seguito, oltre al manifesto ufficiale, la parte del comunicato di presentazione che riguarda lo spettacolo.

(mt)

*

Piazza del Popolo, Faenza. Sabato 28 aprile dalle ore 16.00. “La Piazza in Festa”. L’evento conclusivo di una giornata di festeggiamenti sarà alle ore 21 con LA NOTTE DELLE CREATURE

Evento promosso da COOPERATIVA SOCIALE ZEROCENTO
ONLUS per il 25° anniversario di attività- In occasione dell’Anno Internazionale delle Cooperative. In collaborazione con
LEGACOOP RAVENNA e ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI.

[…]
L’evento conclusivo di questa entusiasmante giornata di festeggiamenti sarà alle ore 21 con LA NOTTE DELLE CREATURE, un
grandissimo evento spettacolare che, per una notte, trasformerà Piazza del Popolo in un enorme chapiteau all’aperto, ospitando le mirabolanti performances di “nouveau cirque” di grandissimi artisti, acrobati, equilibristi, contorsionisti, tessutisti che, dalla terra al cielo, lasceranno il pubblico di qualsiasi età senza fiato per la stravaganza, l’audacia e la forza dei loro numeri.

LA NOTTE DELLE CREATURE è stata ideata da Ruggero Sintoni di Accademia Perduta/Romagna Teatri ed Alessandro Serena di Circo e Dintorni che ne firmano anche la regia.

Protagonisti dello spettacolo saranno i quattro elementi “primi” della natura: Aria, Terra, Acqua e Fuoco. Ognuno di essi sarà rappresentato, anzi “sfidato”, da grandissimi artisti di fama internazionale, insigniti di prestigiosi riconoscimenti e già in forza ad importantissime esperienze come, tra le altre, il Cirque du Soleil: la compagnia belga Progetto Bagliori di Pietro Chiarenza, Andrea Togni, Ada Ossola e l’ungherese Laszlo Simet.

Lo spettacolo, prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri e Circo e Dintorni, vanta precedenti di enorme successo come, tra gli altri, quelli allestiti in Piazza del Popolo a Ravenna nel 2004 e 2005, in Piazza Saffi a Forlì nel 2005 ed in Piazza Maggiore a Bologna nel 2010. Ogni rappresentazione è tuttavia una “storia a sé”, essendo reinventata, di volta in volta, in funzione delle strutture architettoniche proprie di ogni luogo che ne ospita la messa in scena, donandogli una dimensione nuova, altra, inaspettata e soprattutto viva e pulsante.

Per quanto riguarda l’evento faentino, lo spettacolo coinvolgerà Piazza del Popolo in tutta la sua estensione, utilizzando le strutture che la incorniciano: dai portici e dalle finestre di Palazzo Manfredi alla Torre Civica, dal Palazzo del Podestà fino alla Torre di Piazza della Legna.

Le parole che accompagneranno gli artisti ed il pubblico in quella che si preannuncia come una notte indimenticabile, saranno quelle del Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi, un inno universale all’amore per il creato ed alla fraternità tra le sue creature.

LA NOTTE DELLE CREATURE: LO SPETTACOLO

Aria, acqua, terra, fuoco! Spesso ci dimentichiamo le cose essenziali: il colore dell’acqua, il suono del vento, l’odore della terra, la magia del fuoco.
Nel corso dei secoli gli elementi sono stati al centro della vita dell’uomo, aiutandolo a governare la Natura e a comprendere
il proprio personale Destino.
La Notte delle Creature pone al centro dell’attenzione queste emozioni e lo fa nel cuore della location che visita. Con
statue di fuoco, angeli volanti, sirene contorsioniste.
Uno spettacolo evocativo, intriso di misticismo e poesia, di immagini vive e potenti. Che trasforma le bellezze
architettoniche e le fa vivere di una luce nuova.

Lo spettacolo è, appunto, una combinazione dei quattro elementi.
L’Aria viene invasa dalle esibizioni di straordinari artisti, a volte liriche, a volte potenti, che partono sempre dalla
Terra, come a ricordarci che ogni cosa ha radici.
Dentro una vasca con mille litri d’Acqua balla una sirena contorsionista. E il Fuoco avvolge e fa da contrappunto ad ogni
esibizione. Un cast straordinario per una serata di emozioni forti ed indimenticabili. Artisti che provengono da esperienze diverse come il Cirque du Soleil, i Casinò di Las Vegas, ma anche il Lido di Parigi, il circo classico italiano e la drammaturgia della piazza. Ma che convergono in un’unica direzione spettacolare in grado di stupire il pubblico di ogni età.

IL CAST

PROGETTO BAGLIORI – DMD – Teatro di Fuoco
Le poetiche performance di fuoco sono ideate da Pietro Chiarenza, italiano ma con base in Belgio, che da anni disegna con le
fiamme le emozioni più essenziali dell’animo umano, raccontando di incontri, di sfide, di amore. Attraverso grandi macchine scenotecniche prendono vita, sotto gli occhi degli spettatori, giganti, cavalieri, soli, pianeti infuocati. Ma anche oggetti dalla poetica più quotidiana, come ombrelli, specchi, pentole magiche.

ARIA E SETA – Il sogno di volare


A PIEDI SULLA LUNA – L’uomo fra gli astri
Andrea Togni, direttore dell’Accademia del Circo di Verona, rappresentante della nuova generazione di una delle più antiche e
prestigiose dinastie italiane della pista, mette in gioco le proprie potenzialità fisiche ed artistiche in due performance di “nouveau cirque”. In Aria e seta utilizza un lungo e candido tessuto appeso alle stelle, per realizzare il sogno più antico dell’uomo, quello di volare. In A piedi sulla luna prende posto fra gli astri, con equilibrismi e acrobazie mozzafiato.

AQUA – La sirena contorsionista
Un numero giovane ma già divenuto un classico. Dei flessuosi ed armonici movimenti di contorsionismo presentati all’interno
di una grande vasca circolare trasparente colma d’acqua del diametro di due metri. Un numero che ha vinto importanti trofei in prestigiose manifestazioni come “Le Principesse del Circo” di Stoccolma ed il Festival del Circo del Domani di Parigi. Un’esibizione ideata e creata da Nikolay Chelnokov e che è stata utilizzata, per anni, dal Cirque du Soleil a Las Vegas.

IL SENTIERO NASCOSTO NEL CIELO – A spasso nel vuoto
Attraversare una piazza su una fune sospesa a decine di metri di altezza significa sapere muovere un passo dopo l’altro. Nel
simbolismo delle discipline acrobatiche il funambolismo ha molto a che vedere con la ricerca del giusto percorso.
Laszlo Simet, ungherese, proviene da una famiglia di tradizione circense specializzata nel filo alto e apprende la disciplina
sin da giovanissimo esibendosi in tutto il mondo, riscuotendo innumerevoli successi, l’ultimo dei quali deriva dalla collaborazione con uno spettacolo del Cirque du Soleil.

INGRESSO GRATUITO – INFO: tel. 0546 600111 – 0546 21306
www.zerocento.coop/28aprilewww.accademiaperduta.it
www.circoedintorni.itwww.facebook.com/accademiaperduta

(da informazione.it)

16/04/2012 9.50.11

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