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Stampa: «Dopo il diploma studio l’arte dei clown a Torino»

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..
«Dopo il diploma ora studio l’arte dei clown»
Emiliano Ferri, 21 anni, dall’istituto aeronautico alla «Scuola di Cirko» a Torino

Volare con gli aerei o con la fantasia e il sorriso? Dopo un diploma alla scuola aeronautica, Emiliano Ferri, 21 anni di Castel Rozzone, ha scelto la seconda strada, dedicandosi alla sua grande passione: l’arte circense. Ora frequenta una delle più prestigiose scuole europee, la «Scuola di Cirko» di Torino, finanziata dal fondo sociale europeo. «L’arte circense – racconta – non è stata la mia passione fin da bambino, ma è cresciuta col tempo. A 16 anni mi sono iscritto alla scuola di circo “Ambaradan” di Torre Boldone dove ho appreso le tecniche base della giocoleria. Poi, dopo l’ultimo anno di scuola all’istituto aeronautico “Antonio Locatelli” ho capito quale doveva essere la mia strada. I miei genitori avrebbero preferito che continuassi gli studi, ma ora sono contenti della mia scelta perché mi vedono sereno».
Il presente di Emiliano è fatto di giornate intere di allenamenti. «Alla “Scuola di Cirko” siamo una ventina di allievi, provenienti da tutta Italia. Abbiamo materie fisse, come acrobatica, danza, teatro e musica, a cui poi si aggiungono le lezioni di specializzazione e gli stage intensivi. Seguiamo, infatti, corsi di mimo, giocoleria, equilibrismo, per un totale di 6 ore al giorno di insegnamento. Tuttavia finite le lezioni, intorno alle 17, mi fermo ancora un paio d’ore nella scuola per allenarmi individualmente, utilizzando le attrezzature che ci mettono a disposizione. La sera, quando torno a casa, sono così stanco che vado quasi subito a dormire». A Castel Rozzone, dalla famiglia, torna ogni weekend. «Quest’anno finirò la scuola a Torino, dove voglio specializzarmi in giocoleria ed equilibrismo, ma la mia intenzione è continuare gli studi, magari in Francia. All’estero l’arte circense è recepita in modo completamente diverso, c’è più tradizione e cultura sotto questo profilo. Chi intraprende questa strada può lavorare come clown classico, nel circo tradizionale, oppure in teatro o come artista di strada. Io sono affascinato dalle possibilità del cosiddetto “nuovo circo”, ovvero l’utilizzo delle proprie capacità, acrobatiche, teatrali e mimiche a 360 gradi».
A giugno Massimiliano tenterà di superare la durissima selezione per entrare nella scuola di circo di Bruxelles, una delle più famose al mondo. E, vista la determinazione, c’è da scommettere che ce la farà.
Beppe Manzi
(Da “L’Eco di Bergamo”, 27/04/2005)

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