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E’ MORTO BERTINO CAVEAGNA

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E’ MORTO BERTINO CAVEAGNA

 

Bertino Caveagna

 

Si è spento ieri sera Umberto “Bertino” Caveagna, polare personaggio della Lombardia, regione in cui era noto per aver lavorato per tanti anni come clown nel proprio circo di famiglia.

Il complesso della famiglia Caveagna era noto con l’insegna di “Circo Kino”. Nella seconda metà degli anni ’80 Bertino con il nipote Luigi Monni aprì il Circo Kino e Daniel che lavorava prevalentemente nel milanese.

 

La scomparsa di Bertino segue quella del fratello Ivo avvenuta esattamente un anno fa.

 

Ricordiamo Bertino con una sua bella fotografia che lo ritrae nella nota ripresa musicale dei campanelli e con un articolo pubblicato lo scorso anno su IN CAMMINO, quando già la malattia lo stava segnando.

 

Con questo scritto vogliamo essere vicini ai familiari del caro Bertino e ai figli  Katia, Ronny, Susy e Tatiana.

 

 

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Bertino Caveagna

clown in pensione

Mortara. Un amore nato al circo. Quando lei l’ha visto la prima volta, nel 1958, lui aveva il naso finto, perché faceva il clown. Così Bertino Caveagna ha sposato Rosa Bersani, impiegata.

Per 42 anni hanno abitato in roulotte – “dove abbiamo messo in cantiere quattro figli”, scherza Umberto in arte Bertino, 71 anni – girando le piazze con il circo prima. E poi “parcheggiati” a Mortara o dintorni, perché Bertino faceva spettacoli per i bambini, nelle scuole della zona e alle feste di piazza.

Da luglio 2002, i coniugi Caveagna vivono in una palazzina nuova di zecca, in via Gramsci a Parona. “Siamo diventati dei “fermi”: la gente del circo chiama così chi vive fra quattro mura”. Era meglio la vita girovaga? “Adesso che siamo anziani va bene fermarsi – ammette Rosa, 62 anni – ma quanto ci siamo divertiti, a far vita da circo”.
Colpo di fulmine in pista. Era una domenica del 1958: con le scarpone, il naso dipinto e la parrucca gialla, il ventiseienne Bertino faceva il suo numero sulla pista del circo Caveagna, attendato a Paullo, nel Milanese. “Siamo una famiglia di circensi da generazioni, originari del Veneto: acrobati, equilibristi, ma soprattutto clown, specializzati ai miei tempi in numeri musicali che coinvolgevano il pubblico”. Ovvero, si chiamavano gli spettatori in pista a ballare e cantare, anticipando il “Karaoke”. “Insomma: prima di quello spettacolo, un mio amico che viveva a Paullo mi fa vedere una bella ragazza seduta a bordo pista: 18 anni, vestito a fiori, bionda e occhi azzurri”. Mica male, pensa il clown. “Al momento buono, la invito a partecipare al mio numero. Lei ha fatto un sacco di storie, m’è sembrata pure antipatica”. Allora Bertino si è vendicato. “Nell’intervallo la vedo al bar del circo. Mi avvicino al banco, ordino e dico al barista: il conto lo paga lei”. Così l’artista del circo ha fatto colpo sulla ragazza “ferma”.

Girovaghi per 40 anni. Il circo è rimasto a Paullo per qualche settimana: “L’ho rivista e abbiamo iniziato a frequentarci. Ho chiesto subito la mano a suo padre, che non ha fatto storie. Sua madre invece c’è rimasta malissimo: sua figlia fidanzata con un pagliaccio”. Per due anni si sono visti quando il circo si fermava a Milano o dintorni, “e io l’andavo a prendere in ufficio con la Lambretta”. L’11 novembre 1960 le nozze in chiesa: “Solo io, lei, genitori e testimoni”. Nel 1962 è arrivata la figlia Katia, che poi ha sposato un domatore di elefanti, morto schiacciato dalla zampa di un animale. Katia e il figlio Sonny, 10 anni, adesso vivono nell’appartamento accanto a Bertino. Poi sono arrivati Ronny, nel 1963, e Susy che oggi ha 33 anni e fa l’equilibrista in coppia col marito Willer Kost. Infine Tatiana, 26 anni, contorsionista sposata con un funambolo.

In tutti questi anni la famiglia di Bertino ha animato il Circo Kino (di Bertino ed Ivo Caveagna) molto conosciuto in Lombardia e soprattutto nell’hinterland milanese dove ancora si ricordano del vecchio clown che suonava i campanelli. Nel 1987 venne la società con Luigi Monni e per qualche tempo l’insegna fu “Circo Kino e Daniel”.

Il mio nonno fa il clown. “La gente del circo è speciale – dice Rosa – allegra, piena di fantasia, capace di grandissime amicizie. Mi sono adattata subito a quella strana vita, facendo la casalinga in roulotte, senza pentirmi mai della scelta”. Solo una volta Rosa si è arrabbiato con Bertino: “Credeva che facessi il galletto con un’altra – racconta Bertino – allora mi ha mandato un biglietto con un finto appuntamento, per vedere se ci cascavo”. Però “ho riconosciuto la calligrafia di mia moglie: era nascosta dietro un muro, le son passato davanti in macchina facendo marameo”. Oggi Bertino é un clown in pensione, sempre disponibile però per spettacoli di beneficenza. Lui e Rosa da quasi due anni si godono una nuova gioia: la nipotina Shelby, figlia di Tatiana.

Anna Mangiarotti

 

 

 

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