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Dopo sette mesi a Santa Teresa il circo si sposta a Messina

Dopo sette mesi a Santa Teresa il circo si sposta a Messina: ma non si sa ancora per quanto tempo

Una carovana con 150 persone si è piazzata al San Filippo. Si stanno verificando i requisiti della struttura nel rispetto delle norme anti-covid ma già l’assessore alla pubblica istruzione pensa agli spettacoli per gli studenti. Gallo: “Manca la delibera di giunta, ma vigileremo”

Dopo sette mesi a Santa Teresa il circo si sposta a Messina: ma non si sa ancora per quanto tempo

Arrivata fra fine febbraio e inizio marzo sulla costa jonica, la carovana del Circo Orfei Darix Martini ha concluso ieri il trasferimento allo Stadio “Franco Scoglio” di Messina, nella zona dei parcheggi. Sette mesi, quelli che i 150 circensi hanno trascorso stabilmente a Santa Teresa di Riva, dove si è creata una macchina di solidarietà che ha coinvolto persino le amministrazioni comunali limitrofe garantendo al circo la possibilità di sopperire alle carenze economiche causate dal lockdown con elargizioni di denaro e senza il pagamento del suolo pubblico, per un periodo che è andato ben oltre il termine della quarantena. 

Una “assistenza” tout court – che coinvolge anche animali (elefante, 4 tigri, serpenti, scarabei, animali esotici, topi e un cavallo) – che evidentemente non poteva prolungarsi oltre, tanto che i circensi hanno dovuto cambiare platea. 

“Il dipartimento alla viabilità ha individuato un’ampia area per fare alloggiare il circo, ma ancora non si sa quando cominceranno gli spettacoli, sicuramente non sarà un ricovero di fortuna”, rassicura intanto l’assessore al ramo Franco Gallo. Sebbene il circo, intenzionato a far ricominciare il tour nel rispetto della normativa anti-covid, abbia avanzato una richiesta formale di permanenza in città, aiutato dalla stessa amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva che ha fornito loro la relazione di collaudo statico di una tensostruttura in acciaio e tendone di copertura in pvc, non è ancora stato approvato dalla giunta nessun documento ufficiale né riguardo la loro effettiva presenza al “Franco Scoglio” né riguardo l’eventuale cartellone degli spettacoli che dovrebbero tenersi fra ottobre e novembre.

“La loro permanenza non è stata ancora formalizzata – continua Gallo –  il dipartimento per la viabilità si è occupato intanto di delimitare la zona dove collocare il circo, mentre adesso bisogna capire se sono rispettate tutte le norme anti-covid per allestire gli spettacoli”. La verifica attualmente in corso riguarda la capienza della struttura. “Non potranno partecipare più di 200 persone – aggiunge Gallo – Ma rassicurati dall’ultimo dpcm sappiamo che il loro tendone è a norma e già l’assessore Laura Tringali si sta già muovendo con le scuole per ospitare gli studenti e organizzare delle giornate dedicate. Prima di occuparci della questione abbiamo volutamente aspettato le nuove direttive del governo Conte”. 

Il ritardo burocratico ha inevitabilmente ripercussioni di carattere economico per le casse comunali, che ancora non hanno percepito la tassa sull’occupazione del suolo pubblico da parte del circo che ha cominciato già da una settimana il trasloco degli 80 autosnodati di cui è composta la carovana. “Ancora non hanno cominciato a pagare – conclude Gallo – Dovranno sicuramente farlo, ma si addebiterà una somma complessiva in base all’effettivo tempo di occupazione dello stadio. Non sappiamo ancora quanto tempo resteranno e la disciplina in questo periodo è più morbida. Sappiamo, in base alla loro richiesta iniziale, che la loro permanenza non andrà oltre il mese di novembre”. 
 
Da www.messinatoday.it del 15/10/20
 

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