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I Black Blues Brothers alla corte del Principe Carlo: «Un onore salire sul palco dei Beatles»

 

Nelle settimane scorse i Black Blues Brothers sono stati invitati in Inghilterra per prendere parte al galà benefico Royal Variety Performance patrocinato dalla Famiglia Reale. In questa intervista pubblicata sul quotidiano La Nuova di Venezia e curata da Michele Bugliari, Alessandro Serena racconta l’esperienza in terra britannica e le recenti attività in streaming.

I Black Blues Brothers alla corte del Principe Carlo «Un onore salire sul palco dei Beatles»
Black Blues Brothers, partiti da Noventa di Piave, sono arrivati sul prestigioso palco della Royal Variety Performance, passando per il Fringe Festival di Edimburgo. E la loro esibizione ha incantato il Regno Unito, dove l’evento fa parte delle tradizioni delle feste di dine anno. Bilal Musa Huka, Peter Mnyamosi Obunde, Rashid Amini Kulembwa, Seif Mohamed Mlevi e Sammy Mwendwa Wambua, i cinque giovani acrobati circensi hanno origini keniote ma vivono nel centro del Veneziano e sono specializzati nella rivisitazione del film “I Blues Brothers”, un vero e proprio film cult per gli amanti del genere.

Nel giro di un anno hanno raccolto grandi soddisfazioni in tutta Europa. Ne abbiamo parlato con Alessandro Serena, presidente di Circo e Dintorni, l’agenzia che ha fatto nascere i Brothers e li ha portati al successo.

Come siete arrivati alla Royal Variety Perfomance?
«L’anno scorso i ragazzi hanno partecipato al Fringe Festival di Edimburgo, dove hanno riscosso un grande successo. In quell’occasione ci hanno contattato i responsabili della Royal Variety e ci hanno invitato all’edizione 2019, ma purtroppo non abbiamo potuto partecipare a causa di impegni presi precedentemente. Nonostante il Covid e tutte le restrizioni imposte dalla pandemia quest’anno lo show si è tenuto lo stesso e i Brothers erano nel cast».

Una grande soddisfazione.
«È stato un onore partecipare al primo show della storia nel suo genere, ideato dalla famiglia reale inglese nel 1912. È un evento benefico dedicato ai lavoratori dello spettacolo in difficoltà che nelle varie epoche ha ospitato i più grandi artisti della storia, come i Beatles, Duke Ellington, Luciano Pavarotti e Michael Jackson, per citarne solo alcuni».

Lo spettacolo è anche una trasmissione televisiva, vero?
«Sì, lo show si è tenuto il 30 novembre all’Opera House dei Winter Gardens di Blackpool e poi è stato mandato in onda da Itv l’8 dicembre, richiamando 5 milioni di telespettatori britannici. Il Principe Carlo ha aperto lo spettacolo con un breve discorso registrato con cui ha lodato gli artisti. Nel cast c’erano Melanie C, Celeste, Steps, Michael Ball, Gary Barlow e Samantha Barks».

I Black Blues Brothers si sono esibiti in un teatro senza pubblico?
«Su ogni poltrona c’era un monitor in ognuno dei quali si vedevano due spettatori che si trovavano a casa, quindi, c’era un pubblico virtuale che applaudiva. I Black Blues Brothers sono stati apprezzati dai loro colleghi famosi del cast, ma anche dai giornali inglesi e dagli appassionati che hanno lasciato commenti lusinghieri sulla pagina Facebook dello spettacolo. Ci hanno contattato diverse agenzie britanniche vorrebbero che i ragazzi si esibissero nei loro teatri appena sarà possibile».

In Inghilterra siete stati sottoposti a misure anticovid?
«Abbiamo dovuto fare due settimane di quarantena preventiva prima di partecipare allo spettacolo in un cottage nella campagna inglese, dove c’era anche una sala prove in cui i Brother hanno potuto esercitarsi».

I Black Blues Brothers si sono esibiti anche davanti a Papa Francesco, vero?
«Sì, in occasione del Giubileo dello spettacolo popolare. Quella volta il pontefice si è anche congratulato personalmente con loro. I ragazzi sono stati ospiti anche del Principe Alberto di Monaco per la cena di gala dei Rolex Master di Tennis allo Sporting Club di Monte Carlo. Inoltre, hanno partecipato alla trasmissione televisiva “Tú Sí Que Vales Italia” dove sono arrivati in finale e hanno preso parte al programma “Le plus grand cabaret du monde”».

I giovani acrobati ora possono essere seguiti anche online.
«Arteven sta pubblicando sui canali social del Teatro Metropolitano Astra di San Donà una serie di speciali tra cui uno dedicato ai Black Blues Brothers».

Di Michele Bugliari
Da La Nuova di Venezia

Un estratto dell’esibizione alla Royal Variety Performance è presente nel seguente video proposto nell’ambito della stagione on line #visioni del Teatro Metropolitano Astra:


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