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Stampa: Cavalli, acrobati e illusioni magia dell´arte circense

FESTIVAL DI LATINA

Cavalli, acrobati e illusioni
magia dellarte circense

Al Teatro Tendastrisce dal 21 al 30 il Golden Circus Festival. Tradizioni e ricerca di un genere senza tempo. Da 25 anni presenta ciò che c´è di meglio. Con un omaggio alla nascita del moderno
di Alessandra Rota

«Conservo un ricordo ben vivo delle nebbiose giornate invernali nelle quali mia nonna accompagnava me, mio fratello e un paio di cugine lontane, agli spettacoli del circo Kröne, del circo Togni, poi del circo Orfei nel quale l´ormai non più giovane Orlando in costume da cacciatore bianco, guidava un numero originale con le iene» scrive Paolo Bosisio nell´introduzione al saggio di Alessandro Serena, che insegna Storia dello spettacolo circense e di strada all´Università degli Studi di Milano (Bruno Mondadori, pagg. 205, euro 19).

E nel libro che si intitola ovviamente Storia del circo, gli Orfei sono la prima voce del capitolo grande dinastie l´Orlando citato è lo zio di Liana Orfei, «signora» del Golden Circus Festival che avrà la sua sede a Roma nel Teatro Tendastrisce per 9 giorni (dal 21 al 30 novembre). Sono ormai venticinque anni che il Golden presenta quanto di meglio e di più nuovo si muove nel mondo del circo equestre. Stavolta poi l´omaggio è alla nascita del circo moderno: il primo fu allestito a Londra nel 1768 da Philip Astley, ex sergente maggiore della cavalleria inglese. L´appuntamento romano è in realtà una vetrina delle «tendenze» internazionali delle arti circensi, un circo globalizzato dove si confronteranno la scuola canadese, russa, inglese, francese e, naturalmente, italiana. A presiedere la giuria che come ogni anno proclamerà il vincitore dell´edizione c´è Mario Verdone, professore emerito di Storia e critica del film alla Sapienza, autore tra l´altro de Il circo insieme al fotografo del «tendone», Joe Oppedisano (Federico Motta editore).

Donna Liana è una delle poche artiste circensi che ha saputo coniugare cinema e «carrozzone»: suo il «Circo delle Mille e una notte» da un´idea di Federico Fellini, senza contare l´archivio di film che l´hanno vista insieme agli attori della commedia italiana. E´ a Roma che si svilupparono le discipline che poi sarebbero divenute circensi: giocolieri (pilarii), acrobati (petauristae), funamboli (funambuli) e ambulanti di ogni genere (circolatores). Nell´Ottocento una delle maggiori figure di cavallerizzo è Gaetano Ciniselli che fonderà una compagnia stabile equestre a Berlino. Il carosello di cavalli circense (da 6 a 24) ha una particolarità: l´acrobazia. E i più abili cavallerizzi del Novecento furono italiani: i Pissiutti, i Briatore, i Frediani, i Caroli e i Cristiani, incredibili esecutori di complicate colonne umane e di salti mortali tra cavalli lanciati al galoppo.

È passato più di un secolo ma la tradizione non si è persa, anzi, si è diffusa e tra le attrazioni del Golden Circus 2008 ci sono la cavalleria di Ivette de Rocchi-Bellucci con 10 esemplari in libertà più due di alta scuola, la Troupe di Alik Tourdiev (Russia), le Grandi Illusioni di Monsieur de Larotte (Francia) e quattro pony «comici» ammaestrati da Andrea Celani. La serata di inaugurazione è dedicata a Telefono Azzurro Onlus e parte del ricavato dei biglietti sarà devoluto per il progetto «Team di intervento in emergenza nella città di Roma».

Da: Repubblica.it
(20 novembre 2008)

20/11/2008 12.38.27

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