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Circo Moira Orfei

Circo Moira Orfei: dopo 84 giorni di stop, via libera al trasferimento

Il momento tanto atteso è arrivato. Oggi, mercoledì 15 maggio – sotto la propria responsabilità e con apposita autocertificazione – il circo di Moira lascia Gallarate dopo 84 giorni di permanenza: 79 in più di quelli programmati per la tappa del tour che ha riportato il nome della regina degli elefanti e delle colombe in città a venticinque anni di distanza dall’ultima volta.

Due prefetti

È stato faticoso, complesso, duro. Ma, alla fine, giunto il permesso di due prefetti (quello di Varese e quello di Roma) gli animali dello spettacolo proposto da Stefano Nones Orfei nel nome della madre e gli operatori tecnici rimasti qui (una trentina di persone tra le quali sei famiglie con bimbi piccoli) possono raggiungere l’area di proprietà poco distante dalla capitale dove ricoverare l’intero serraglio.

Venti tir

Il nullaosta alla partenza risale alla fine di settimana scorsa. Era arrivata l’informativa dall’Ats Insubria e si erano interessate anche due Prefetture. Però mancavano gli autisti per i venti tir sui quali trasportare leoni, tigri, cavalli, elefante, cammelli, numerosi esemplari di specie esotiche e via elencando che erano rimasti bloccati qui dopo il divieto di spostamento emesso dal Governo in febbraio, mentre gli artisti e lo stesso Nones Orfei erano riusciti a lasciare l’area comunale del Centro Laghi in via Varese 22 la notte prima del decreto e dirigersi ciascuno verso le proprie residenze fisse. Del resto, spostare tutti quegli animali non è un gioco da ragazzi che si può risolvere in poche ore.

La gratitudine

Non lo è stato nemmeno adesso. È servita poco meno di una settimana per organizzarsi: innanzitutto occorreva recuperare chi poteva guidare gli autoarticolati, visto che al momento nel quale è stato comunicato il via libera a tale scopo erano soltanto disponibili quattro persone.

Una delle quali è Gianfranco Felicioni che, in tutto questo tempo di blocco forzato in città, ha svolto anche il ruolo di portavoce del circo e ha continuato a manifestare la gratitudine degli Orfei ai gallaratesi che in due mesi e mezzo hanno portato tanto cibo per persone e animali.

La pulizia

Così, mentre il weekend è stato utilizzato per riordinare il materiale e preparare quanto necessario al fine di caricare il serraglio sui mezzi pesanti, oltre che attivare le utenze (acqua ed elettricità) nel ricovero romano dello zoo, gli ultimi autisti sono arrivati ieri e la carovana può partire oggi.

Tra le operazioni svolte prima di lasciare lo spiazzo davanti al Centro commerciale del Laghi c’è stata, naturalmente, un’operazione di pulizia. Anche perché, volenti o nolenti, la permanenza di una quantità massiccia di specie carnivore ed erbivore di grossa taglia richiede un’attenzione particolare sotto il profilo dell’igiene e si manifesta non soltanto visivamente.

Il veterinario

Il fatto che tutti venissero accuditi nel miglior modo possibile, come è uso degli Orfei e come è stato appurato settimanalmente dal veterinario dell’Ats, ha facilità indubbiamente il compito. Adesso, dunque, si può dire che il circo non c’è più.

Angelo Perna

Da www.prealpina.it del 13/05/20

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