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ASCOLTI ANCORA IN CALO PER REALITY CIRCUS

FESTIVAL DI LATINA

ASCOLTI ANCORA IN CALO PER REALITY CIRCUS

ASCOLTI ANCORA IN LEGGERO CALO PER REALITY CIRCUS. QUESTI I DATI RELATIVI ALLA PUNTATA DI IERI SERA:

AUDIENCE: 2.904.000 ASCOLTATORI MEDI

SHARE: 15.47%

CONTATTI: 18.208.000 ASCOLTATORI

NON E’ ANDATA MALE ALL’ ISOLA DEI FAMOSI, DIRETTO CONCORRENTE DEL CIRCO DI CANALE 5, QUESTI I VALORI REGISTRATI IERI SERA:

AUDIENCE: 5.026.000 ASCOLTATORI MEDI

SHARE: 25.52%

CONTATTI: 19.503.000 ASCOLTATORI

AV

 

Finalmente buoni risultati per “L’isola dei Famosi”

 

Finalmente il pubblico si accorge de “L’isola dei famosi”. Sarà merito della rissa di due giorni fa. Quando alcuni tra i naufraghi hanno assalito e picchiato un cameraman nel bel mezzo di un tifone che si era abbattuto sull’arcipelago in cui sono accampati.

Per la prima volta il reality show condotto da Simona Ventura ha superato il 25% di share. Con  5.026.000 di spettatori, il programma di RaiDue ha ottenuto il risultato migliore della serata di ieri. E un record personale, per l’edizione 2006 del reality della Ventura.

Molto meglio dell’altro programma verità in onda ieri sera, “Reality Circus”, trasmesso su canale 5 in prima serata. Le tigri domate dalla Valeriona nazionale riscuotono sempre meno interesse, e si posizionano al terzo posto dei programmi più visti della serata, con il 15,47% di share e 2.904.000 di spettatori.
Molto bene, il telefilm proposto da Italia 1 “Dr. House Medical Division”, ha fatto segnare il 14,65% di share per 3.972.000 spettatori (il primo episodio) e il 17,00%, con 4.249.000 (il secondo).

 

Da Affari Italiani del 05-10-06

 

Stagione nera per i programmi-fenomeno del recente passato. «Naufraghi» in subbuglio sull’Isola dei famosi che perde Aceto

 

La crisi dei reality non risparmia neppure

 

A rischio di chiusura «Wild West» su Raidue, vacilla anche «Circus» di Canale 5

 

Cosa succede ai reality show che per anni hanno spopolato sulle tv, nostrane e no, facendo incetta di audience? La stagione autunnale 2006 si è aperta all’insegna di una crisi generalizzata di ascolti che adesso fa vacillare due «corazzate» del settore come Wild West su Raidue, condotto da Alba Parietti, e Reality Circus su Canale 5, con Barbara D’Urso. Secondo l’informatissimo sito Internet Dagospia, il reality che ambisce a far rivivere l’epopea western americana, rischia la chiusura anticipata dopo l’ulteriore calo dello share di martedì scorso, scendendo al 6,69 per cento, battuto persino da un visionatissimo film di Peppone e Don Camillo su Retequattro. Raidue glissa: «Stiamo facendo valutazioni». E si dice «pronta a qualsiasi decisione con grande serenità». Lo show aveva esordito domenica 17 settembre con il 14.47 per cento di share, dimezzatosi lunedì 25 fino all’ulteriore calo di martedì.
L’accetta della chiusura incombe anche su Reality Circus, spostato al mercoledì. Il presidente di Endemol Italia, Paolo Bassetti, produttore leader del settore, ammette «Forse non si è sposato con le aspettative del pubblico».
Intanto, l’«Isola dei famosi» (ieri eliminato il re dei fantini senesi, Aceto) cerca di risollevare le sorti con colpi ad effetto come la «rivolta» in massa dei «naufraghi» sotto un violento nubifragio notturno, e l’alto tasso di litigiosità tra i concorrenti, sia ancora in gara sia eliminati.

 

Da L’ Arena del 05-10-06

Reality a fondo Chiude e rischia «Circus»

 

Ascolti insufficienti

 

di ALICE TOSCANO TEMPI duri per i reality show targati Rai e Mediaset: “Wild West” condotto da Alba Parietti sulla seconda rete è accreditato come un programma in chiusura, anche se negli ambienti di Raidue nessuno è disposto ad ammetterlo. E “Circus” su Canale 5, nonostante venga strenuamente difeso dai vertici dell’azienda ed abbia anche superato il 17% di share, ha deluso le aspettative della vigilia. Il risultato più deludente è stato quello che ha coinvolto “Wild West”, soprattutto se si pensa che Alba Parietti ha rinunciato ad un programma come “Grimilde” su Italia Uno che nell’unica puntata andata in onda lo scorso giugno, aveva ampiamente superato la prova dell’Auditel. È stato determinate il risultato dell’ultima puntata del reality sui cow boy, al di sotto del sette per cento di share e con solo 1.470.000 spettatori. Cifre che hanno impensierito il direttore di Raidue Marano, soprattutto se si pensa che, per la formula del reality che si svolge in Arizona, le spese sostenute sono state abbastanza consistenti. Alba non sembra prendersela: «Aspetto con serenità le decisioni della rete». E sull’invasione dei reality è già polemica che non investe solo le reti deluse ma anche alcuni comitati di difesa. A livello immediato, infatti, c’è da segnalare un intervento del Comitato di autoregolamentazione TV e minori che invita le reti ad una riflessione molto più responsabile per la tutela dei minori, sulla gestione dei reality e sulla stessa loro sorte ulteriore. Il Comitato ricorda una serie di rischi già ripetutamente segnalati a riguardo dei reality: dalla confusione tra realtà e finzione alla competitività anche aggressiva, all’esibizione e al voyeurismo sfocianti in un vero e proprio “spogliarellismo” della persona. Segnala ora particolarmente “il primato del denaro facile e della visibilità, la diffusione di stereotipi scadenti che ammette anzi incoraggia comportamenti trasgressivi normalmente inibiti”. Il Comitato ritiene che tutti questi rischi riguardino soprattutto preadolescenti e adolescenti in ragione degli orari di trasmissione disseminati nella giornata in contrasto col Codice di autoregolamentazione che vuole le televisioni impegnate ad agevolare la funzione educativa, spettante anzitutto alla famiglia. Un esposto alla Procura della Repubblica di Roma è stato presentato dal Codacons per indagare sui costi e sulle spese della Rai. Troppe trasmissioni in onda sulle reti di Stato afferma l’associazione vengono realizzate assieme a produzioni esterne, nonostante disponga di oltre 10.000 dipendenti e di una invidiabile potenzialità di produzione interna. I format stranieri e le produzioni esterne hanno quindi invaso i palinsesti televisivi, anche quando si tratta di programmi di una semplicità disarmante – è scritto in una nota Codacons – come “In mezz’ora” di Rai3″. , tra le altre cose avrebbe rifiutato di fornire al Codacons i documenti relativi alla produzione di una trasmissione di Rai2, “Robin Hood”, secondo molti imposta dai partiti politici di centrodestra. Come se non bastasse afferma l’associazione si apprende di un probabile nuovo reality show che dovrebbe andare in onda su Rai2, con protagoniste Simona Ventura e Mara Venier a spasso per l’America.

 

Da Il Tempo del 05-10-06

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