Cirque Arlette Gruss “Parenthèse”: perfetto incontro tra modernità e tradizione
Archiviata l’edizione del 40° anniversario del Cirque Arlette Gruss, Gilbert Gruss a ottobre ha dato il via alla tournée dell’attuale spettacolo ancor più ricco e soddisfacente del precedente.
GUARDA IL TEASER DI “PARENTHESE”
In un periodo di brutture mondiali, tra guerre, disastri metereologici e crisi economiche che hanno come effetto ansia, preoccupazione e pessimismo, lo spettacolo di Arlette Gruss si pone come una parentesi di serenità, bellezza, magia e meraviglia. Non serve ripetersi sulla perfezione dell’ambiente, ma la cornice è impeccabile: visibilità totale, senza antenne né contropali, grazie agli archi esterni di sospensione della “Cattedrale”; eleganza e raffinatezza dei finimenti, un’orchestra eccezionale e il savoir faire di casa Gruss.

Le luci da sempre sono l’asso nella manica di Gilbert Gruss: chicca di quest’anno 30 luci a led circolari sospese che riempiono la cupola creando un’atmosfera lunare, salgono e scendono, si inclinano, cambiano colore, riempiono la cupola, assumono geometrie e tonalità sempre diverse contestualizzando i diversi momenti dello spettacolo, perfette per rarefare l’atmosfera e renderla magica e surreale, a tratti distopica.

Se in passato il circo era l’odore della segatura, il circo del futuro è un gioco tecnologico, una sfida alle più originali soluzioni di illuminotecnica. In questa sfida, Gilbert Gruss è sempre all’avanguardia e punta ogni anno a sorprendere il pubblico e a creare effetti rari da vedere in un complesso itinerante.

Lo spettacolo è godibile, scorre bene, anche grazie a una comicità leggera, fresca, briosa e divertente. Francesco Fratellini, che nonostante la giovane età vanta scritture importanti, accompagna lo spettatore con garbo e idee fresche e gustose.

Tra i quadri più efficaci il display che fonde l’acrobatica alla bascula coreana con le evoluzioni aeree agli elastici. Una bella intuizione che rinnova la classica formula degli “elastonauti” in modo da riempire tutto lo spazio scenico, sia della pista che della cupola. Altrettanto efficace la performance di sospensione capillare di Darya Sheramet all’interno della cornice di un quadro, un’immagine altamente poetica carica di magia e sospensione. La stessa elegante delicatezza si respira nel quadro che apre la seconda parte e che vede protagoniste Sarah Florees & Eléa Broger alle spirali aeree in una coreografia accompagnata a terra da quattro danzatori interamente rivistiti di specchi a metà tra astronauti e creature fantastiche e futuribili. Ogni quadro è curato nei minimi dettagli e come tradizione in casa Gruss la cura per le luci, come si diceva in apertura, è impeccabile.

In un contesto così suggestivo ogni elemento viene esaltato e i costumi (luminosi in alcuni quadri, o rivestiti di specchi) contribuiscono a impreziosire le scene. La musica eseguita dal vivo anche si conferma uno dei fiori all’occhiello di questo complesso che pur avendo aperto alla modernità, non rinuncia al simbolo della tradizione: gli animali. Due le esibizioni proposte in questa produzione: una combinazione di cagnolini e pony presentati da Sarah Houcke e Alexis Gruss e la cavalleria mandata da Laura Maria e Linda Biasini Gruss.

Il circo come casa di tutte le arti dal vivo si presta alla contaminazione di discipline provenienti dal mondo della strada e dello sport. Da Knie quest’anno abbiamo assistito con curiosità alle evoluzioni del recordman dell’headspinning Jimmy Jean protagonista nel quadro di breakdance con una serie di impressionanti e vorticose rotazioni sulla testa. Gilbert Gruss ha scovato un altro virtuoso talento del web: l’atleta giapponese Toa Hattori che salta la corda ballando hip hop. Novità interessanti che regalano al pubblico sorpresa e divertimento.

Oltre al merito di aver creato una produzione di ampio respiro e di aver ereditato dalla madre Arlette una insegna di pregio che ha saputo mantenere e far crescere, a Gilbert Gruss (e Linda) bisogna riconoscere la capacità di trasmettere ai figli il virus della pista. La nuova generazione è in effetti molto presente sia nell’organizzazione che nello spettacolo grazie a quella rovente passione che sanno trasmettere in tutto ciò che fanno. Alexis ed Eros dopo aver mosso i loro primi passi in vesti di icariani e poi in un sostenuto aereo, quest’anno si cimentano in un bel numero di mano a mano. Ma Eros compare anche nell’acrobatica in banchina della Troupe Havana che apre lo show, mentre Alexis partecipa al quadro di bascula ed elastici. Eros inoltre segue la direzione di pista mentre Laura Maria ha ereditato dai genitori la passione per i cavalli. Inoltre, rispetto allo spettacolo di inizio tournée, da qualche mese è tornato alla base Kevin Gruss protagonista con la compagna Julia di un bel numero ai tessuti aerei.

Chiudono lo spettacolo (presentato dal Monsieur Loyal Arthur Vereano Huard) le verticali di Arzuman Arutiunian e l’immancabile Globe of Speed, introdotto da una efficace coreografia di gruppo, all’interno del quale sfrecciano nove motociclisti. Una bella dose di adrenalina che non manca di far scattare sul finale una calorosa standing ovation.

E mentre si esce dallo chapiteau (su cui campeggia la citazione di Madame Arlette “tout cela est possible grâce à vous”) il pensiero va alla tournée della prossima produzione “Essentiel” che siamo certi riserverà sorprese ed emozioni secondo la ricetta di casa Gruss.
Dario Duranti

Ecco la lista dello show:
- Compañia Havana, banchina
- Alexis Gruss e Sarah Houcke, cani e cavallini pony
- Francesco Fratellini, ripresa comica
- Darya Sheramet, sospensione capillare
- Linda Biasini-Gruss e Laura-Maria Gruss, cavalli in libertà
- Toa Hattori, salti alla corda/hip hop
- Linda e Kevin Gruss, tessuti aerei
- Francesco Fratellini, ripresa comica
- Alexis Gruss e la Compañia Havana, elastici e bascule
INTERVALLO
- Sarah Florees & Eléa Broger, spirali aeree
- Francesco Fratellini, ripresa comica
- Alexis ed Eros Gruss, mano a mano
- Arthur e Francesco, canzone
- Arzuman Arutiunian, equilibrio e verticali
- Globe of Speed, globo della morte
- Gran finale







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