CIRCO ROLANDO BERGAMO 2026: RECENSIONE E FOTO
Il Circo Rolando Orfei, complesso delle famiglie di Fiorentino e Piergiovanni Coda Prim e prodotto da Athos Adami Production, ha dato il via agli spettacoli nella piazza di Bergamo. Dopo una lunga tournée nel centro e sud Italia, l’insegna torna in terra orobica a distanza di cinque anni in occasione delle festività per il santo patrono.

Lo spettacolo
Con la direzione artistica di Kelly Maugeri, lo spettacolo è costruito sulla tradizione ma corroborato da elementi freschi e moderni, con un ritmo incalzante sostenuto dalla conduzione dello showman televisivo e radiofonico Krassym.
L’ouverture corale con il canto dal vivo di Valerio Nobili e Krassym, il corpo di ballo, il cerchio aereo e la parata di tutti gli artisti offre subito un assaggio del punto di forza della produzione: un tributo alla grande tradizione circense ma con attenzione alle tendenze moderne e alle attese del pubblico contemporaneo, per una durata di due ore effettive (al netto dell’intervallo).
La tradizione equestre è portata in pista con la cavalleria in libertà di Athos Adami e di Karin Coda Prin, che nel secondo tempo dello spettacolo presentano anche un numero di cammelli e dromedari con le loro routine, seguito da un carosello esotico. La gabbia dei felini di Luke e Alex Franchetti completa il quadro dei numeri con animali.
Adrenalina assicurata grazie alla troupe internazionale di trapezisti volanti The Flying D’Amico, capitanati da Derek D’Amico, che raccoglie oggettivamente il riscontro positivo dei presenti nello chapiteau, in particolare nella performance finale dell’incrocio simultaneo nel cosiddetto “doppio passaggio della morte”.

La comicità
La clownerie copre una parte rilevante nel programma grazie alla presenza dei clown musicali Nino, Gino e Cirillo (rispettivamente Dylan, Rassel col padre Jones Coda Prin) spalleggiati in alcune riprese da Johnny Bello (il cugino Kenet Coda Prin). Una comicità snella, moderna e anche acrobatica, valorizzata dal talento dei giovani fratelli Dylan e Rassel che, grazie ad un’innata mimica facciale e ad una formazione strutturata alle spalle, dominano la pista attirando il favore delle diverse generazioni di pubblico.
Ulteriore spazio alla new generation circense è dato dai numeri di giocoleria in bouncing di Konnor D’Amico e dal contorsionismo di Kendra D’Amico, che si cimenta anche in un’articolata esibizione di tiro con l’arco con i piedi a testa in giù, sostenendosi alle cinghie aeree.
Completano lo spettacolo il laser show di Kelly Maugeri e le evoluzioni al bambù aereo di Isabelle.
Inoltre, negli spettacoli del fine settimana, la scaletta è integrata da un tributo alle Huntrix K-Pop a soddisfare ulteriormente le aspettative del pubblico più giovane.

Impianto Luci
Una nota di merito va al notevole impianto di luci del circo (sia esterno che all’interno dello chapiteau) curato da Antony Coda Prin che, oltre a valorizzare ulteriormente lo spettacolo, ritengo essere tra i migliori (se non direttamente il migliore) tra quelli visti fino ad oggi nei numerosi circhi italiani visitati.

Considerazioni finali
Lo spettacolo proposto dal Circo Rolando Orfei non rincorre sperimentazioni avveniristiche ma offre un prodotto tradizionale di buon livello, ben ritmato e articolato per soddisfare le esigenze del pubblico di ogni età. Una produzione pensata e strutturata con cura, nel 54° anniversario di attività della famiglia Coda Prin, e con due atout che, in questa delicata fase storica per il settore dello spettacolo circense, costituiscono un pregio distintivo: il rispetto della tradizione con una lettura in chiave moderna e la valorizzazione delle nuove generazioni di artisti circensi.
Erano quasi due anni che nelle piazze del nord Italia mancava un complesso di circo tradizionale di tali dimensioni e con la presenza degli animali. La risposta favorevole del pubblico al debutto e alle prime repliche può essere letta come un segnale che nel nostro paese può esserci ancora spazio per chi, con tanto sacrificio e impegno, porta avanti una forma di spettacolo che, pur non riscontrando l’unanimità di consensi, oggettivamente attira ancora una fetta rilevante di pubblico. La scelta della Produzione del circo Rolando Orfei di avviare una tournée nel nord del nostro paese sembra quindi rivelarsi una decisione propizia.
Foto
A seguire una selezione di foto delle strutture e dello spettacolo che abbiamo realizzato durante la nostra visita al circo nello scorso fine settimana:
Informazioni e tournée
Il Circo Rolando Orfei rimarrà alle porte di Bergamo, precisamente ad Azzano San Paolo – via Grassobbio (di fronte al parcheggio esterno di Oriocenter), fino al 4 ottobre 2026, Per informazioni, orari degli spettacoli e prenotazioni potete consultare il sito internet ufficiale del complesso raggiungibile

Lo Zoo
Segnaliamo inoltre che è possibile visitare lo zoo del circo alla domenica mattina, oltre che durante l’intervallo degli spettacoli, secondo gli orari e le modalità indicate nel sito internet del Circo Rolando Orfei.
Terminata la permanenza orobica, il Circo Rolando Orfei proseguirà la tournée nelle regioni settentrionali, visitando le città di Verona (sarà a Sona, al Centro Commerciale “La Grande Mela” dal 9 ottobre al 1° novembre) e Reggio Emilia. Vi terremo aggiornati sulle prossime tappe!

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