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Salieri Circus Award, sublimazione dell’arte circense

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E’ calato il sipario sulla quinta edizione del Salieri Circus Award, la creazione della famiglia Giarola che anno dopo anno acquisisce una maggior solidità e rotondità. Un evento di rilievo internazionale che ha assunto connotati propri ed esclusivi, unico al mondo per la natura della proposta ossia presentare in un contesto teatrale numeri di arte circense accompagnati dalla musica classica eseguita dal vivo dall’orchestra sinfonica Italiana diretta dal Maestro Basso.

Ciò che va in scena sul palco del Teatro Salieri di Legnago non si vedrà in nessun altro luogo proposto in questa maniera. La confezione è parte integrante dell’oggetto del festival, il numero si fonde con la struttura che lo ospita e che lo esalta. Il ledwall che fa da sfondo ai numeri è esso stesso una parte dell’esibizione, la sostiene, la incornicia, la valorizza, la contestualizza. Così come appunto l’accompagnamento musicale a cura di una trentina di elementi d’orchestra, unico e irripetibile. Ciò che va in scena a Legnago, dunque, sono atti unici, a cui assisteremo hic et nunc. Gli artisti continueranno a proporre i propri numeri sulle piste e i palchi di tutto il mondo, ma in contesti e modi differenti. Questo rende la proposta del Salieri unica e imperdibile.

Un altro elemento interessante è la capacità di scardinare la dicotomia classico/contemporaneo. Certo, è un programma a numeri, questo è ovvio. Ma i numeri, siano essi provenienti dal circo di tradizione, sia che vengano portati in scena da artisti più prossimi al nouveau cirque, sovente perdono le caratteristiche iniziali per assurgere a un’identità nuova, diversa, anche solo per pochi giorni. Alcuni già in origine sono nati accompagnati da musica classica, ma difficilmente capita ancora di beneficiare di un’orchestra sinfonica a propria disposizione. L’ouverture affidata quest’anno agli allievi dell’ENACR, l’sarach conferma la volontà di consolidare un dialogo tra le diverse declinazioni delle arti circensi.

Di questa edizione sicuramente ricorderemo la delicata performance del giocoliere Antoine Jacot, allievo di Italo Medini, che giocola con leggerezza, inseguendo e inseguito da una clavetta fluttuante nell’aria (grazie a un piccolo drone) creando un quadro intenso e originale che fonde poesia e tecnologia. Non per niente è l’artista più premiato del Festival (5 trofei, tra cui Bronzo e Premio della Critica).

Molto apprezzato anche il “cerchio pendolare” (Argento e Salieri d’Arte alla regia, già Premio del Pubblico al Cirque de Demain) di Nicolas Teusa: una disciplina innovativa e inedita, un cerchio che fluttua nell’aria attraverso cui il suo interprete gioca, salta, danza. Molto efficace e onirico. Precisi, puntuali, sincronizzati Shu e Naoto, componenti del duo giapponese Toy Toy Toy (Argento) in grado di manipolare i loro jo jo ad un indiavolato e incalzante ritmo di musica.

Non una serie di trick, ma una vera e propria partitura che colpisce non solo per la tecnica pulita, ma per la perfetta connessione con l’accompagnamento orchestrale. Terzo argento per Maria Sarach, straordinaria e pluripremiata verticalista qui penalizzata da un accompagnamento intenso, ma un po’ cupo.

Unico oro assegnato ad Albert Amores, impeccabile protagonista di una performance al palo aereo precisa, perfetta in ogni aspetto della mise en scene e tecnicamente ineccepibile.

Il Salieri non ha la pista tonda di segatura, non ospita numeri di animali, ha inevitabili limitazioni rispetto a grandi troupe e strutture aeree imponenti, ma compensa la varietà di discipline spaziando in ogni genere e sfaccettatura delle arti performative. Dalla light painting alle bolle di sapone di Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite (“Bubbles Revolution”), alla manipolazione di carte dello straordinario illusionista venezuelano Winston Fuenmayor (Bronzo), dalla doppia sospensione capillare di Metamorphosys Duo alla corda molle oscillante di Chris Pettersen agganciata alle estremità di una gigantesca mezzaluna basculante; il Festival esplora nuove tecniche e linguaggi dell’arte circense alla ricerca di originalità e offrendo istanti di meraviglia.

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