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“Il Circo Colorato” un volume di pregio che celebra la grafica circense italiana

“Il Circo Colorato” un volume di pregio che celebra la grafica circense italiana

Da qualche mese, dopo essere stato a lungo annunciato e atteso, è uscito il volume di Jovan Andric “Il Circo Colorato”. Un libro che sta riscuotendo un notevole successo, soddisfacendo i collezionisti di memorabilia sul circo di tutto il mondo. 

Siamo forse di parte, ma è innegabile che il contributo italiano alla storia della grafica circense sia imprescindibile. A partire dagli anni Sessanta e fino almeno ai primi anni Novanta, un manipolo di artisti, talvolta illustratori per il cinema, hanno realizzato tavole iconiche per il mondo della pista e degli chapiteau che ancora oggi hanno grande efficacia e superano le attuali realizzazioni affidate per lo più ai fotomontaggi e alla grafica digitale. Jovan ricostruisce con precisione l’epoca d’oro, del circo e della grafica circense. Non è un caso che nei cosiddetti “anni d’Oro” del Circo Italiano (il decennio 1968-1978 soprattutto, ma anche gli anni precedenti e successivi a quel periodo cult) il circo abbia saputo esprimere il meglio di se sia negli spettacoli che nella grafica che lo ha rappresentato.


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Sfogliando le 300 pagine del volume, scopriamo che le mani che hanno saputo creare tanta bellezza sono prevalentemente quelle di Renato Casaro, Marcello Colizzi, Bruno Napoli, Giovanni “Aller” Alessandri, Franco Picchioni, artisti che hanno fatto sognare il pubblico ancor prima che entrasse sotto lo chapiteau, traducendo in immagini le suggestioni che ricevevano dai rispettivi committenti, fossero essi i direttori dei circhi, i responsabili della comunicazione o i titolari delle tipografie. Il successo del Circorama o del Circo Americano era sì dovuto alla straordinarietà di quegli spettacoli, ma anche al fatto che il pubblico venisse rapito dai manifesti che lo annunciavano nei giorni precedenti, in una gara virtuale tra immagini sempre più evocative ed emozionali. Chi non ha sognato col genio della lampada col volto truccato da clown che invitava al Circo delle Mille e Una Notte? Chi non è rimasto sedotto dal gigantesco gorilla Katanga del Circo Medrano? Chi non avrebbe scalato montagne per assistere alla lotta con il coccodrillo nella grande vasca del Circorama? Immagini talmente efficaci e penetranti da aver coinciso con l’impressività degli spettacoli.

 

Di ognuno di questi autori (a cui finalmente siamo in grado di dare un volto e talvolta anche un nome, in qualche caso celato dietro un acronimo o una firma sul bordo del manifesto) Jovan ricostruisce note biografiche, percorsi artistici (soventi intrecciati con l’illustrazione di opere cinematografiche), tecniche pittoriche, stili artistici e soggetti preferiti.

Oltre a una introduzione, ogni immagine è accompagnata da un breve testo in due lingue (tutti i testi sono sia in italiano che in inglese così da rendere il volume davvero internazionale!). In 300 pagine sono presentati più di 550 poster, accompagnati da bozzetti, schizzi, studi grafici e documenti assolutamente inediti tratti dalla collezione di Jovan e forniti dalle famiglie degli illustratori che si sono messe a disposizione per arricchire quest’opera di pregio. Il volume inoltre è costellato di piccole curiosità, note molto personali sulla provenienza di alcuni dei pezzi a cui Jovan è più affezionato, perché entrati a far parte del suo immaginario di bambino. Jovan approfondisce anche il tema delle tipografie (da Scarabeo a Scarabellin, da Fiorin a Fraire, da Elmograf a Fazzini, per menzionare le più note) ricostruendo la rete di aziende che in varie città d’Italia hanno stampato i manifesti che hanno poi tappezzato i muri di tutta Europa.

Tra gli elementi più preziosi e interessanti del volume, appunto una serie di schizzi e bozzetti inediti che Jovan pubblica a fianco alla versione definitiva del manifesto, guidandoci in una sorta di backstage della realizzazione del manifesto stesso. Vediamo infatti che gli autori realizzavano schizzi a matita, annotando migliorie e appunti, che magari sottoponevano ai committenti, per poi precedere con la versione finale a colori, utilizzando le tecniche del pennello e per alcuni dell’aerografo.

Il libro, è senza paura di esagerare, un capolavoro, con una impeccabile qualità di stampa, carta spessa e satinata in formato A4. Un lavoro monumentale e certosino che rivela il grande amore per il Circo Italiano che Jovan nutre sin dall’infanzia, da quando i nostri complessi visitavano la sua Jugoslavia, annunciati da campagne di affissioni che catalizzavano la sua attenzione di bambino. Questo volume è un sogno realizzato e un omaggio al mondo del collezionismo circense. Jovan ci conduce nelle storie degli illustratori italiani, facendo ordine, catalogando con meticolosità tutti i pezzi proposti come mai era stato fatto fino ad ora, individuando autori, anno di realizzazione, tipografia e formato. Ogni pezzo è riprodotto con una qualità eccezionale, scansionato o più spesso fotografato con una cura straordinaria. La grafica leggera ed elegante, con una serie di pagine su fondo nero dedicate a singole opere di particolare bellezza.

Un vero e proprio museo di carta curato con la stessa precisione con cui da dieci anni gestisce il suo sito internet Circus-Collectibles.com che recentemente ha festeggiato il traguardo del decennale. Nato a maggio 2015, il portale è un archivio straordinario con aggiornamenti settimanali se non addirittura quotidiani, con le new entry della sua collezione. Una collezione che, neanche a dirlo, custodisce tesori prevalentemente italiani, fotografati con precisione e cura quasi maniacale, ma che garantisce la preservazione dei documenti con doveroso rispetto. Il lavoro di Jovan, sul web e attraverso il libro, valorizza l’arte circense italiana, la rende eterna celebrandone un aspetto che lascerà un segno indelebile nella storia del circo.

 

Negli ultimi anni la realizzazione delle locandine, infatti, è sovente affidata a Photoshop (con risultati spesso discutibili) e stiamo già entrando nell’era della grafica realizzata con intelligenza artificiale. In alcuni paesi la pubblicità cartacea è già fortemente ridotta, se non addirittura bandita, attraverso la comunicazione sui social, i display luminosi nei centri commerciali e sulle pareti delle grandi città; i biglietti sconto sostituiti da promozioni sui social, da QR code da inquadrare o newsletter che arrivano direttamente su smartphone. E l’epoca delle colonne pubblicitarie, dei mitici 36 fogli, della carta da fondo e delle migliaia di locandine che decoravano le vetrine delle città affidate ai nanetti del circo che giocandosi la carta della simpatia riuscivano ad affiggere con lo scotch il piccolo manifesto sul vetro dei negozi sarà solo un ricordo lontano. Un ricordo, però, che trova spazio su questo volume prezioso nella realizzazione e nel contenuto che non può e non deve mancare nella libreria di nessun collezionista o appassionato di circo, italiano o straniero.

E’ possibile ordinare il libro effettuando un bonifico sul conto:
IBAN: NL92 RABO 0346839262 intestato a Becom, P.O. Box 80,
2200 AB NOORDWIJK Netherlands, e-mail:
info@circusbooks.eu

Oppure effettuare l’ordine sul sito: www.circusbooks.eu

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