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CIRCO AMERICANO: DEBUTTO “BELLISSIMO” a Torino

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

CIRCO AMERICANO
DEBUTTO “BELLISSIMO”

 

Uno chapiteau gramito di pubblico ha accolto il debutto torinese del nuovo spettacolo del Circo Americano a Torino, dopo la piazza di prova di Brescia.

 

Confermata gran parte del cast delle ultime edizioni con i giocolieri russi Gibatulin (che continuano a suscitare il clamore del pubblico con il lancio dei piatti, oltre che con bei passing di clave) e la bascula dei Palazovi. Tra le nuove scritture, la comicità dei Vassallo con l’esilarante Devis che si esibisce al bal di corda e nella ripresa dell’orchestra oltre che nell’entrata comico-musicale con tutta la famiglia. Devis funge inoltre da collante per tutta la durata dello spettacolo. Sicuramente un personaggio di pregio per questo spettacolo.

 

Le novità più interessanti riguardano la costruzione dello spettacolo e i numeri di casa Togni.

 

Iniziamo dalla parata di apertura: un omaggio al circo classico con le classiche marce del circo del passato. Nel quadro iniziale la ballerina a cavallo Dayana Togni (per la prima volta nello spettacolo dell’Americano) e le piramidi degli Alex (la famiglia di Cesare Togni) con musiche rinnovate. Grazioso anche il numero di pony presentato da Flavio. Dopo l’entrata musicale ecco il grande quadro equestre con le cavallerie in libertà di Flavio, Daniele e Cristina (reduce dal Festival di latina) sulle 3 piste. Sempre spettacolare la presenza simultanea di tanti cavalli.

 

Dopo il bal di corda di Devis, le bascule dei Palazovi (che concludono con una apprezzabile quinta colonna) l’impareggiabile quadro “mitologico” con i 12 elefanti nella grande arena. Un momento che è il marchio di fabbrica dell’Americano, il fiore all’occhiello del circo italiano, sia per la quantità di capi, che per l’allestimento spettacolare, in gran parte ambientato a luce nera, giocato sul fluorescente.

 

La seconda parte si apre con le 4 tigri di diverso colore (normale, bianca, golden taby/rosa e snow white/biancaneve) altra peculiarità di questo complesso. E’ la volta dei Gibatulin e di un’altra novità di casa Togni: l’alta scuola in sei accompagnata da una intensa coreografia in stile Andaluso, con in nutrito balletto alle prese con il flamenco: una prima parte più lenta e romatica lascia il posto ad una seconda parte di numero molto più ritmata e briosa che incontra davvero il plauso del pubblico. Era diversi anni che l’alta scuola non tornava ad avere un rulo così centrale, sia per la collocazione nella seconda parte dello spettacolo, che per la coreografia che vi sta intorno che la rendono un momento sicuramente interessante.

Segue l’exploit di Vassallo con l’orchestra in cui coinvolge alcuni spettatori. Risate assicurate!

 

Si prepara così il gran finale che è un vero e proprio trionfo. Ispirato ai principali elementi (terra, acqua, aria, fuoco) rappresenta la grande novità di questo spettacolo, un momento di spettacolo che dimostra la voglio di rinnovamento di questo circo. Prima con gli elastonauti in una nuova versione, poi le verticali di Edward (con uno stile che richiama il verticalista Anatoly Zalievsky) che si esibisce su una piattaforma circolare che si solleva lentamente verso la cupola del circo mentre una pioggia di zampilli d’acqua scende dall’alto. Ai lati due ragazze ai tessuti aerei. L’attraente Tonya Cardarelli intanto intona la canzone “To ti amerò” (dal vivo, attenzione, non in playback come ci si aspetterebbe in molti casi!) con grande partecipazione. L’effetto sul pubblico è immediato. Dalla pista si alzano i getti di una fontana che si alza per diversi metri, mentre aumenta l’intensità della canzone. Entra così tutta la compagnia in un crescendo che culmina con l’ingresso di Flavio Togni in sella ad un cavallo bianco.

E’ lo spettacolo nello spettacolo che esplode in un lancio di fuochi artificiali davanti alla barriera.

 

Buona parte del pubblico si alza in piedi e se la musica non fosse ricominciata subito, probabilmente ci sarebbe stata una standing ovation completa.

 

Reazione più che giustificata, per premiare uno spettacolo che benchè abbastanza immutato nei contenuti, denota, rispetto all’ultima edizione una grande vitalità e sprizza energia e vitalità.

Devis Vassallo è bravo e piace. Flavio Togni si riconferma un personaggio carismatico e un grande artista, sia che comandi con grande precisione 12 pachidermi, sia che mandi con disinvoltura e brio un numero di pony. Nei suoi movimenti e nelle espressioni la grinta di chi fa questo lavoro per passione.

 

Molto curate le scelte coreografiche dovute sia all’apporto della famiglia Togni, sia alla regista D’Angelo (presente nel palco centrale la sera del debutto) a cui Ricky Piller ha rivolto in chiusura l’ultimo ringraziamento a nome della famiglia Togni.

 

Il circo, come abbiamo detto in apertura era pieno, in tutti gli ordini di posti. C’era un posto vuoto, purtroppo. Uno dei più grandi fan dell’Americano mancava. Mancava tra il pubblico, mancava a noi amici, mancava alla famiglia Togni. Ma mentre lo spettacolo culminava nel trionfo finale, abbiamo per un istante visto quel posto occuparsi e un sorriso sornione e soddisfatto spuntare dietro una barba grigia. Non poteva mancare ad un debutto…così “Bellissimo”….

 

Dario Duranti

(Foto Giacomo Cestri)

Per vedere le foto di Antonio Vanoli CLICCA QUI

 

Gli Alex

 

Daniele Togni

 

Flavio Togni

 

L'alta scuola della Famiglia Togni

 

Cristina Togni

 

Devis Vassallo

 

Finale

 

Tonya Cardarelli e sullo sfondo Edward

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