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Festival d’Italia: la speranza di un primato mondiale e un inno alla bottega artigiana d’arte

Festival d’Italia: la speranza di un primato mondiale e un inno alla bottega artigiana d’arte

Tra poco più di una settimana, Covid permettendo, s’inaugura il XXI International Circus Festival of Italy a Latina in una edizione dalle peculiarità irripetibili e che ospiterà nella serata inaugurale, giovedì 15 ottobre, la seconda edizione di “Viva il Circo”, la festa dell’arte circense italiana.
Semplici e nette le circostanze da sottolineare.
La prima, oggi all’insegna di un serio auspicio più che di una indimostrabile certezza, è la capacità tutta italiana di non fermarsi rispettando il calendario e con ciò tentando di interrompere l’interminabile sequenza di produzioni, festival ed eventi, annullati o rinviati in ogni continente del pianeta. Anche da questo punto di vista si confida nell’indispensabile ausilio della gente del circo affinché si renda pienamente consapevole che la situazione sanitaria e ambientale nella quale va ad inquadrarsi l’evento, comporterà i più diversi condizionamenti e vincoli logistici.
La seconda, il Festival sarà un inno all’italianità del circo moderno. Scelta apprezzata, direi apprezzata entusiasticamente anche dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, la XXI edizione del Festival consentirà sostanzialmente ad ogni giovane artista italiano di rivelarsi per quello che concreta nella pista, con ciò entrando a far parte delle gemme di una luminosa e immensa vetrina seguita, studiata e ammirata da cultori esperti e fans di tutto il mondo.
La terza, la manifestazione, e particolarmente Viva il Circo, sarà un tributo alla bottega artigiana d’arte, quale il circo dimostra da sempre di essere. Perfino le scelte relative agli artisti che andranno a premio enfatizzeranno il valore della preparazione magicamente artigianale e dell’insegnamento domestico e di trasmissione artistica generazionale. Qualche riscoperta di quello che è stato e che va a riproporsi, potrà destare perfino sentimenti a metà strada tra il brivido e la commozione.
Che la Provvidenza assista il Festival e i suoi giovani strepitosi protagonisti, che sia una festa già solo per l’effettuarsi, vieppiù per il parteciparvi.

www.festivalcircolatina.com

Antonio Buccioni

Festival d’Italia: la speranza di un primato mondiale e un inno alla bottega artigiana d’arte

Da www.circo.it del 09/10/20

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