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C’è un canguro in Valdichiana «Scalcia, è da catturare»

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C’è un canguro in Valdichiana «Scalcia, è da catturare»

Avvistato sulle rive della diga del Calcione. Forse qualcuno lo teneva in giardino

 
Adesso è davvero caccia al canguro. L’animale, della cui esistenza tanto si vociferava, è stato filmato nell’invaso della diga del Calcione da un gruppo di ciclisti. Il video ha fatto il giro del web e adesso i Carabinieri Forestali del nucleo Cites di Arezzo e del Gruppo di Siena stanno organizzando la cattura. «Un’operazione non facile», dice il tenente colonnello Giulio Donati. «Intanto, bisogna verificare dove si trova. Questa mattina abbiamo fatto i primi sopralluoghi. Per la cattura seguiremo i suggerimenti di un veterinario esperto. Gabbie o reti, vedremo cosa usare. Poi, lo porteremo in un centro specializzato per animali selvatici». Nel filmato si vede l’animale sostare lungo le rive della diga del Calcione, un invaso artificiale costruito sul torrente Foenna, nel comune di Lucignano. Più che un canguro, si tratta di un wallaby. Animali di media o piccola dalla taglia che non superano i 130 centimetri di altezza. Originario dell’Oceania, desta curiosità come questo animaletto si possa trovare nel territorio aretino-senese. Nell’area non ci sono circhi né zoo da cui potrebbe essere scappato. Tuttavia, i Carabinieri Forestali un’idea ce l’hanno. «In Danimarca questi marsupiali sono considerati animali da giardino e già alcuni mesi fa erano stati sequestrati due esemplari custoditi da un cittadino danese che vive nella zona». I carabinieri Forestali del Cites si occupano di far rispettare la convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione. I wallaby non fanno parte della lista, ma in Italia è comunque proibito tenerli. «Sono considerati pericolosi perché scalciano».
 

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