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40 ANNI MANO A MANO PER ERDEO E NATALE PELLEGRINI

40 ANNI MANO A MANO PER ERDEO E NATALE PELLEGRINI

Il 27 ottobre sarà una data speciale per i fratelli Pellegrini, non solo perché è il compleanno di Erdeo, il maggiore, ma anche perché ricorreranno i 40 anni dal debutto con il numero di mano a mano della prima formazione a due composta da Erdeo e Natale, prima ancora dunque che entrassero nel numero anche i fratelli Andrea e Ivan formando quello che sarebbe diventato un quartetto leggendario.

40 anni di successi, di fatiche, di progressi, di crescita, di risultati, ma anche di sforzi sovrumani, di cadute, tendini lesionati, battute di arresto, recuperi, nuovi allenamenti, nuovi progressi, vittorie, traguardi, contratti, premi, sfide, battaglie (vinte!) e soddisfazioni.

Facciamo un passo indietro nella storia di Erdeo e Natale e scopriamo un aneddoto interessante che, casualmente, ha inciso definitivamente sulle loro carriere. Quello che segue è il racconto di quei primi passi raccolto dai ricordi di Erdeo e Natale:

Nel 1978, dopo che i tre fratelli Orfei si erano divisi, nostro padre era stato ingaggiato come maestro da Nandino per insegnare i numeri equestri ad Ambra e Paride Orfei. Contemporaneamente contava di insegnare anche a noi fratelli a fare i cavallerizzi. Questa era la sua idea. Il caso volle che nello stesso circo fosse scritturata la famiglia degli Alexis Brothers. A quel tempo lavoravano solo le due sorelle più giovani (le Alexis Sisters), mentre i fratelli, Marco e Paulo, nostri coetanei, iniziavano a provare le verticali con il loro papà. Quindi contemporaneamente noi con papà provavamo i cavalli e loro con il loro padre si allenavano alle verticali. Quello è stato lo spunto per cambiare la tradizione di famiglia e andare su un altro campo. Eravamo attratti dalle prove degli Alexis e poco per volta iniziammo a provare con loro. Papà ci disse subito che non avrebbe potuto insegnarci molto perché il verticalismo non era la sua specialità, ma ci disse: “Se questo è quello che vi piace, va bene, provate e se è la vostra strada continuate e mettetecela tutta”.

Io – racconta Erdeo – non mi sentivo un verticalista: ero più incline al ruolo da porteur, così ho fatto provare mio fratello con gli Alexis siamo rimasti 4-5 mesi con loro poi siamo andati via dagli Orfei e abbiamo iniziato a provare da soli io con il mio secondo fratello, Natale.

1980. Gli inizi di Erdeo e Natale al Circo Pierantoni

Il debutto è avvenuto nell’ottobre 1979 al Circo Takimiri dove Erdeo e Natale presentavano il loro primo numero a due. “Danglar Taddei ci aveva dato una mano per finire il numero: ci aiutò a montare l’ultimo esercizio che vedeva mio fratello in plancia, in verticale su di me mentre io mi alzavo in piedi. Benché avessimo già qualche esercizio carino in due, non riuscivamo ancora a fare quel salto di qualità che avevamo in mente. Lasciato Takimiri, mio padre per darci la possibilità di provare andò dal suo amico Gianni Pierantoni in Sicilia dove rimanemmo due anni avendo la possibilità di allenarci bene. Allora non c’era Internet ed era difficile documentarsi. Però fu un’ottima palestra per provare tutte le specialità: mio padre ci teneva che avessimo una buona preparazione di base e insistette molto per darci una solida preparazione atletica. Nel frattempo i due fratelli più piccoli, Ivan e Andrea, hanno avuto modo di formarsi, iniziando anche loro a provare le verticali”.

Quando sono entrati anche loro nel numero?

Dopo i due anni con Pierantoni (1980-1981), stavamo andando in Calabria dai parenti, ma in Sicilia c’era il Circo Tribertis. Siamo andati lì per 3 giorni per una visita e vedere lo spettacolo e quando i Triberti hanno saputo che facevamo il numero di verticali ci hanno voluto vedere il numero gli piacque rimanemmo con loro per quasi un anno (1982). In quell’anno i fratelli più piccoli hanno cominciato ad entrare a turno nel numero. Lavoravamo regolarmente in due, ma nei matinée ogni tanto entravano anche loro per prendere confidenza con la pista e il pubblico.

Quando avvenne il debutto in quattro?

Dopo Tribertis siamo andati con Embell Riva, alla fine dell’82. Da Embell Riva abbiamo ufficialmente debuttato in quattro a novembre del 1982. La grande difficoltà stava nel fatto che non avevamo mai visto numeri di mano a mano in quattro. Già in due avevamo visto poco, ma in quattro erano ancora più rari i numeri. E probabilmente non c’era neanche molto da vedere. L’unico numero di cui eravamo venuti a conoscenza (sfogliando un giornale) era il numero di forza e piramidi di Daniel Berquiny che presentava gli uomini d’oro al Circo delle Mille e Una Notte.


1982. I Fratelli Pellegrini al Circo Embell Riva
(Foto Sabino Dioguardi)

Al Circo Embell Riva un infortunio occorso a Natale costrinse ad un periodo di sosta a cui seguì una serie di contratti fuori dal circo fino al rientro in ambito circense grazie all’invito di Liana Orfei a partecipare al suo Golden Circus Festival a Roma che segnò un po’ una svolta nella carriera dei “magnifici quattro”.

Quando abbiamo firmato il contratto con Liana nostro padre disse che non potevamo partecipare ad un festival dopo esserci esibiti per quattro anni fuori dal circo, lavorando talvolta per terra, con le gambe piegate (perché nei locali non c’era l’altezza sufficiente) e senza la classe e il rigore che il circo richiede. Così, un paio di mesi prima di lavorare al Golden chiese ai Triberti se potessimo appoggiarci da loro per rimettere in sesto il numero e provarlo davanti al pubblico con tutti gli elementi a posti (tecnica, costumi, attrezzo,…). Lì ci vide Throlle Rhodin, il direttore artistico di Ringling. Venne a vedere lo spettacolo e al finale ce lo ritrovammo in camerino, entusiasta del nostro numero. Sul momento credevamo che fosse un pazzo: voleva portarci in America e noi stentavamo a credere che fosse vero.

Quella scrittura al Golden Circus dunque fu decisiva?

Sì, anche se al Golden avvenne l’incidente più grave della nostra carriera: Andrea, il più giovane, durante una serata (l’ultimo trucco era scendere le scale e lui faceva il braccio in testa con la trinka sui piedi, in due) siamo cascati e Andrea urtando contro la scala si è rotto tutti i tendini del gomito sinistro. Quando abbiamo visto la radiografia abbiamo pensato che la sua carriera fosse finita. Andrea era un talento sulle verticali, gli abbiamo dovuto insegnare poco perché aveva doti innate. Quello che l’altro faceva in un mese, lui lo imparava in una settimana. Sia col destro che col sinistro. Quell’incidente ci costrinse a finire in tre il festival che tra l’altro ci vide vincitori.

A Roma ci vide Moira Orfei che era in concorrenza con il Golden Circus che ci volle in stagione da marzo: saremmo dovuti rimanere lì tutto l’anno, ma nel frattempo avvenne una svolta nei contatti con Ringling dove i Pellegrini eravamo il numero di centro mentre nelle due piste laterali si esibivano i fratelli Savio e le sorelle Wee Gets.

Da allora di acqua ne è passata tanta, tantissimi i premi, i contratti invernali, i Galà, i varietè e i dinner show. Ma inevitabilmente è il circo quello che più sta a cuore ai fratelli Pellegrini perché è da lì che vengono, è quella la grande scuola e palestra che ha insegnato loro ad essere uomini e artisti.  Non basterebbero le pagine di un libro e ancora meno lo spazio a disposizione di questo sito per raccontare tutte le avventure e tutti i contratti di questi 40 anni. Ci limitiamo dunque ripercorrere i circhi che hanno visto crescere giorno dopo giorno, fino ai nostri giorni, il numero dei Fratelli Pellegrini.

Ecco dunque una cronologia dei circhi in cui hanno lavorato

Circo Takimiri (1979): debutto con il mano a mano di Erdeo e Natale

Circo Pierantoni (1980-1981)

Circo Tribertis (1982)

Circo Embel Riva (1982/1983) ingresso ufficiale nel numero di Andrea e Ivan

Circo Tribertis (1988)

Golden Circus (1988/89)

Circo Moira Orfei (1989)

Ringling Bros and Barnum & Bailey Circus. (1990-1991)

Circo Thiany (1992)

Circo Scott (1993)

Circo Knie (1999)

Sono tanti i circhi non menzionati in questo elenco (Conelli, Sarasota, Price di Madrid, Stabile di Minsk) e i Festival con l&rsquoOro a Monte Carlo e Mosca, le partecipazioni fuori concorso a innumerevoli manifestazioni internazionali (tra cui Latina, Varsavia e tanti altri).

Oggi i Pellegrini Brothers si stanno esibendo al TigerPalast. E anche se gli anni passano, ogni giorno acquisiscono un grammo di talento e una goccia di splendore in più. Questo è un pezzo della loro Storia. E della storia del Circo.

Auguri ragazzi!

Dario Duranti

25/10/2019 21.11.35

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