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SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..
Animali d&rsquoallevamento in un sito che dovrebbe parlare di circo?
Si, giusto per ricordarmi quell&rsquoidea che da tempo mi frulla per la mente: il benessere animale interessa solo in base agli interessi del momento.
Interessi economici, politici, di immagine, di tessere, finanziamenti ecc.
Ricordate il primo assessore italiano al benessere animale (Roma giunta Veltroni), la signora Cirinnà (si proprio lei) che fece sequestrare al Circo Fantasy tutti gli animali? Ricordate i due somarelli in custodia al comune che poi furono abbandonati in un ippodromo dismesso e sbranati dai cani? Ricordate i serpenti lasciati cuocere in un container al sole? .. benessere animale&hellip
E la Catalogna che chiude la corrida, non per le pratiche subite dal toro ma per ricordare al Governo di Madrid ché quello spettacolo non fa parte della propria tradizione, Prove ne è che nelle feste popolari Catalane i tori continuano a subire&hellip. Benessere animale&hellip
Non parliamo del canile sequestrato a cui era legata una nota parlamentare.. benessere animale&hellip
Ma fermiamoci anche perché queste parole sono sabbia nel deserto.
Ora la grande Inghilterra, una delle prime ad aver messo al bando gli animali nei circhi mostrando una certa sensibilità al benessere animale? Quel benessere è rapportato al benessere della lobby di turno che lo reclama. (mt)
 

GB: il benessere degli animali in mano all&rsquoindustria della carne

 
da testmagazine.it di Carla Tropia (29-03-16)
 
In Gran Bretagna, la tutela degli animali di allevamento è al centro di un&rsquoaccesa discussione. Il Governo sta infatti pensando di abrogare i codici di benessere degli animali, ovvero la legislazione ufficiale che stabilisce una serie di linee guida standard fissate per assicurare il benessere degli animali negli allevamenti, per sostituirli con altrettanti codici di autoregolamentazioni scritti dalle industrie del settore.
 
Il primo codice ufficiale ad essere sostituito sarebbe quello sui polli di allevamento, la cui abrogazione potrebbe scattare già il prossimo 27 aprile, giorno in cui il British Poultry Council, (l&rsquoassociazione di categoria dei produttori di carne di pollo, tacchino, anatra e oca) renderà pubbliche le nuove linee guida stabilite dall&rsquoindustria avicola.
 
LA CRITICA: UN FAVORE ALLE INDUSTRIE DEL SETTORE
Un vero e proprio favore, secondo le critiche, all&rsquointero comparto industriale dei polli e agli allevatori, nonché ai giganti della trasformazione della carne, come Faccenda e 2Sisters.
 Le voci dissenzienti vengono dai partiti di opposizione e dalle onlus animaliste come Rspca e Ciwf (Compassion in World Farming), preoccupate che la mossa pensata per il pollame possa indebolire gli standard di benessere degli animali nelle aziende agricole e portare a un minor numero di azioni penali per crudeltà verso gli animali.
Si teme infatti che sia molto difficile che un codice di settore possa essere più duro di un codice di governo. Ad esempio, il codice di governo sui suini è piuttosto rigido sul taglio della coda, stabilendo che deve essere utilizzato solo come ultima risorsa. Ci si chiede se il settore suinicolo saprebbe mantenere lo stesso rigore.
 Anche Kerry McCarthy, il segretario ambiente ombra, si è detto contrario alla novità, temendo che &ldquola rottamazione degli standard governativi possa minare la fiducia del pubblico nel cibo che compra&rdquo.
 La paura condivisa dalle opposizioni e dalle associazioni animaliste, insomma, è che il benessere degli animali, la salute alimentare e l&rsquoambiente siano asserviti alle esigenze del settore.
 
I PRODUTTORI: CODICI OBSOLETI, VANNO SOSTITUITI
A rassicurare tutti ci sarebbe la certezza che le figure di reato previste dall&rsquoattuale legislazione sul benessere degli animali rimarrebbero al loro posto, affiancando il nuovo codice del settore. Infatti, il British Poultry Council ha garantito che non ci sarà alcun indebolimento delle norme e che molti dei codici che saranno sostituiti sono ormai obsoleti, mentre la nuova guida sui polli è stata rivista sulla base delle più aggiornate evidenze scientifiche.
 
Dopo quello dei polli, gli altri settori che potrebbero, in un futuro non troppo lontano, ottenere di poter scrivere le proprie linee guida sono quelli delle industrie bovine, ovine e suine.

 

 

 

30/03/2016 16.36.36

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