IL PRESIDENTE BUCCIONI REPLICA ALLA CAMPAGNA ANIMALISTA A PIACENZA

Arriva il circo a Piacenza e puntualmente si scatena la campagna mediatica animalista contro l&rsquoattendamento degli chapiteau che ospitano spettacoli con animali. Per una volta alcuni organi di stampa dedicano dello spazio anche alla replica del circo affidata alle parole del presidente Buccioni che interviene per far notare un interessante controsenso. Lo riportiamo qui seguito:
Soffre chi non ha lavoro e chi continua a perderlo, purtroppo tanti in Italia, chi fugge dal proprio paese in guerra su di un gommone, chi per mangiare deve fare la fila alla Caritas, chi non arriva alla fine del mese. Non soffrono gli animali nei circhi, dei quali si prendono cura circensi e veterinari competenti, oltreché letteralmente innamorati delle specie esotiche e non che vivono insieme alla gente del circo.
E&rsquo patetico che le associazioni animaliste non vedano la realtà, accecate come sono dal fanatismo che anima poche decine di militanti in guerra contro i circhi. In una Italia con una disoccupazione giovanile sopra il 40%, impegnata a proporre un fondo &ldquosalva lavoro&rdquo, gli animalisti si battono per aumentare la disoccupazione e far chiudere i circhi. Sarà perché le principali associazioni animaliste hanno bilanci da società per azioni e, visto il sostegno del quale godono fra la casta dei politici (dal livello locale a quello nazionale), non temono di rimanere senza lavoro.
E&rsquo vergognosa la mistificazione che viene compiuta. Se Piacenza &ndash come reclamano gli animalisti &ndash &ldquonon deve più essere una città per i circhi con animali&rdquo, allora non deve coerentemente utilizzare nessun animale, e quindi chiudere tutti gli allevamenti e i negozi che commerciano animali con annessi e connessi basta, poi, cani al guinzaglio e gatti &ldquocostretti&rdquo negli appartamenti: libertà per tutti!
E&rsquo infine scandaloso che gli animalisti chiedano al Comune di approvare il regolamento sul &ldquoBenessere degli animali&rdquo che vieterebbe finalmente i circhi con animali. Premesso che i circhi con animali sono il 90% dei circhi attivi in Italia, che complessivamente danno lavoro a circa 10 mila persone, con un indotto di imprese (che realizzano chapiteau, gradinate, materiale pubblicitario e merchandising) che in Emilia ha una delle sue concentrazioni più alte, bisogna aggiungere che i Tar di mezza Italia (ben quattro sentenze del Tar Emilia Romagna) hanno emesso sentenze nelle quali spiegano ai Comuni, a caratteri cubitali, che &ldquodalla legislazione italiana non è dato evincere divieti assoluti di impiego negli spettacoli circensi di animali appartenenti a particolari specie&rdquo e che un &ldquoComune non può vietare una attività che lo Stato consente&rdquo. Quindi gli animalisti invitano il Comune a sprecare denaro dei cittadini per una causa persa in partenza. Esclusivamente per un loro puntiglio ideologico. Ma nonostante gli schiamazzi animalisti il pubblico ama il circo con animali e sarà numeroso anche stavolta ad applaudire Moira Orfei.
Antonio Buccioni, presidente Ente Nazionale Circhi
10/10/2015 17.03.55
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