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ORLANDO ORFEI: RASSEGNA STAMPA

ORLANDO ORFEI: RASSEGNA STAMPA

Molti quotidiani e tanti siti web di informazione hanno dato risalto alla notizia della morte di Orlando Orfei.
In questa pagina riportiamo alcuni di questi, la foto invece riguarda la pagina che Il Resto del Carlino (QN) ha dedicato ad Orlando Orfei, erano anni che il quotidiano bolognese non dedicava una intera pagina ad un personaggio circense.
 Cominciamo quindi questa rassegna con la risposta del presidente dell’Ente Circhi, Antonio Buccioni (pubblicata il giorno seguente) in cui ringrazia il quotidiano precisando alcuni particolari sugli ultimi anni di vita di Orlando.

“Ringrazio il QN – Resto del Carlino per l’articolo oggi dedicato a Orlando Orfei, figura fondamentale e carismatica del circo italiano, che ha affermato l&rsquoarte della pista ben oltre i confini del nostro Paese (basti ricordare quanto da lui realizzato in Brasile non solo come impresario del circo ma anche come fondatore del Tívoli Parque di Lagoa Rodrigo de Freitase, in omaggio alla città vicino a Roma nella quale aveva lavorato sul set di numerosi film, a partire da “Ursus nella valle dei leoni”). Orfei è stato anche presidente dell’associazione di categoria dei circhi a metà degli anni 60.
Ci tengo solamente a precisare che Orlando Orfei si è spento serenamente in un ambiente più che decoroso e che la notizia del suo “malinconico declino” in una favela (peraltro smentita, appena circolata, dai familiari di Orlando Orfei) appartiene più alla letteratura del fantastico che alla realtà e risulta assolutamente non apprezzabile quando si debba ricostruire la vita di questo artista e imprenditore impareggiabile del circo giunto al termine della sua valorosa esistenza.”

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Orlando Orfei morto a 95 anni in Brasile. Addio al papà del circo italiano

da leggo.it (03_08_15)

RIO DE JANEIRO – Il papà del circo italiano e mondiale, Orlando Orfei, è morto a 95 anni a Rio de Janeiro.
Secondo i media locali, l’artista, che soffriva di Alzheimer, è deceduto a seguito di una polmonite. Nato a Riva del Garda nel 1920, attorno alla metà degli anni Cinquanta iniziò la sua carriera di ammaestratore di belve, che lo rese famosissimo. Alla fine degli anni Sessanta si trasferì in Brasile, dove fondò il Circo nazionale italiano, oltre a gestire un grande parco di divertimenti.

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Brasile, addio alla leggenda del circo mondiale: è morto Orlando Orfei

da repubblica.it

E’ morto a Rio de Janeiro una delle leggende del circo italiano e mondiale, Orlando Orfei. Aveva 95 anni. Secondo i media locali, l’artista, che soffriva di Alzheimer, è deceduto a seguito di una polmonite. Nato a Riva del Garda nel 1920 era figlio di Paolino Orfei e di Ersilia Rizzoli e a lui sono dovuti la fama ed il successo del nome Orfei. Dopo la seconda guerra mondiale, inizia la propria carriera di direttore di circo cucendo assieme pezzi di teloni cerati ricavati dai blindati americani. Il debutto arriva a Modena con il nome Circo Nazionale Orfei dei fratelli Orlando e Paride. Attorno alla metà degli anni &lsquo50 inizia la sua carriera di ammaestratore di grandi predatori che lo renderà celebre, soprattutto per il suo stile ‘dolce’. Famosa la copertina della Domenica del Corriere che lo ritrae con Papa Giovanni XXIII che lo incontrerà per ben cinque volte e gli diede l’appellativo di “apostolo della pace” perché – secondo Papa Roncalli – i suoi spettacoli creavano legami tra le persone di tutto il mondo. Nel 1968 si trasferisce in Brasile dove fonda con i propri figli Alberto, Viviana, Mario e Maurizia, il Circo Nazionale Italiano che chiuse definitivamente nel 2003. 

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LUTTO NEL MONDO DEL CIRCO: MUORE ORLANDO ORFEI

da interris.it (03-08-15)

L’uomo è deceduto a Rio de Janeiro a causa di una polmonite

Si è spento a Rio de Janeiro una delle figura più importanti del circo italiano e mondiale, Orlando Orfei. Aveva 95 anni. Secondo i media locali, l’artista, che soffriva di Alzheimer, è deceduto a seguito di una polmonite.
Nato a Riva del Garda nel 1920, attorno alla metà degli anni Cinquanta iniziò la sua carriera di ammaestratore di belve, che in breve tempo lo portò al successo. Alla fine degli anni Sessanta si trasferì in Brasile, dove fondò il Circo nazionale italiano, il più celebre del Paese latinoamericano per oltre trent’anni, fino a quando non fu costretto a chiudere nel 2003.  A causarne contribuì anche la legge che ha proibito nelle principali città brasiliane l’uso di animali nello spettacolo circense.
L’ultima intervista risale a 6 anni fa, quando il celebre domatore raccontò la sua storia a “Folha de S.Paulo”, uno dei più importanti quotidiani del Brasile. Qui si confessò senza vergogna parlando di sé e di come si fosse ritrovato a vivere in una baracca di Rio insieme alla moglie, soffrendo di cuore e col desiderio di rivedere almeno un’ultima volta la sua Italia. Al giornale spiega di come fu truffato da un impresario che gli portò via tutto, riducendo la sua vita in povertà.

Da tempo afflitto da Alzheimer, si è spento sabato presso l’ospedale Coração de Duque de Caxias a Baixada Fluminense dove era stato ricoverato in gravi condizioni lo scorso 16 luglio. La salma sarà sepolta nel cimitero Jardim da Saudade di Mesquita.

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Addio a Orlando Orfei: era nato a Riva 95 anni fa

La morte a Rio de Janeiro. La sua carriera di ammaestratore di belve lo aveva reso famosissimo

da trentinocorrierealpi.gelocal.it (03-08-15)

RIVA DEL GARDA. È morto a Rio de Janeiro uno dei big del circo italiano e mondiale, Orlando Orfei, nato a Riva del Garda 95 anni fa. Secondo i media locali, l’artista, che soffriva di Alzheimer, è deceduto a seguito di una polmonite.
Classe 1920, attorno alla metà degli anni Cinquanta iniziò la sua carriera di ammaestratore di belve, che lo rese famosissimo. Alla fine degli anni Sessanta si trasferì in Brasile, dove fondò il Circo nazionale italiano, oltre a gestire un grande parco di divertimenti.

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È morto Orlando Orfei, leggenda del circo mondiale

da w.cdt.ch (03-08-15)

È morto a Rio de Janeiro uno dei grandi del circo italiano e mondiale – È deceduto a seguito di una polmonite – Aveva 95 anni

RIO DE JANEIRO – È morto a Rio de Janeiro uno dei grandi del circo italiano e mondiale, Orlando Orfei. Aveva 95 anni. Secondo i media locali, l’artista, che soffriva di Alzheimer, è deceduto a seguito di una polmonite.
Nato a Riva del Garda nel 1920, attorno alla metà degli anni Cinquanta iniziò la sua carriera di ammaestratore di belve, che lo rese famosissimo.
Alla fine degli anni Sessanta si trasferì in Brasile, dove fondò il Circo nazionale italiano, oltre a gestire un grande parco di divertimenti.

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E’ morto in Brasile Orlando Orfei, ‘papà’ del circo italiano

da quotidiano.net (03-08-15)

Famosissimo come ammaestratore di belve, aveva 95 anni e soffriva di Alzheimer. Si trasferì in Brasile alla fine degli anni Sessanta dove fondò il Circo nazionale italiano

Roma, 3 agosto 2015 – E’ morto in Brasile Orlando Orfei, il papà del circo in Italia. Nato a Riva del Garda nel 1920 si è spento a di 95 anni. L’artista, che già soffriva di Alzheimer, iniziò alle metà degli anni cinquanta come ammaestratore di belve, che lo rese famosissimo, per poi trasferirsi in Brasile alla fine degli anni Sessanta dove fondò il Circo nazionale italiano.
Nel 1968 si trasferì definitivamente in Brasile con la sua famiglia e portò l’arte del circo fuori dai confini italiani. Tornò in Italia nel 1978 dove fece, per un breve periodo, apparizioni come ammaestratore e domatore negli spettacoli del nipote Nando Orfei, ma subito dopo andò nuovamente in Brasile.

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Fontana (Agis): con Orlando Orfei scompare una leggenda del circo

da globalist.it

Il presidente dell’Agis dà il suo commosso addio a Orlando Orfei, leggenda del circo italiano e mondiale morto a Rio De Janeiro all’età di 95 anni.

“Con Orlando Orfei scompare una delle leggende del circo italiano e mondiale”. Così dichiara Carlo Fontana, presidente dell’Agis, alla notizia della morte di Orlando Orfei, scomparso a Rio de Janeiro, dove viveva dal 1968, all’età di 95 anni.

“Artista poliedrico e dotato di grande carisma, Orfei ha dedicato la sua vita al circo fin dal dopoguerra, tanto come direttore di circo quanto come ammaestratore di animali, ruolo nel quale diventerà una celebrità.

Nominato presidente dell’Ente Nazionale Circhi, ebbe tra i suoi meriti quello di sensibilizzare la classe politica dell’epoca, e fu il primo esponente del mondo circense ad incontrare in Vaticano il Santo Padre, nel celebre incontro con Giovanni XXIII nel 1958”.
“L’Agis – conclude Fontana – e tutte le attività dello spettacolo partecipano al vivo cordoglio per la sua scomparsa”.

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È morto in Brasile Orlando Orfei, leggenda del circo mondiale

da lastampa.it

 È morto a Rio de Janeiro uno dei big del circo italiano e mondiale, Orlando Orfei. Aveva 95 anni. Secondo i media locali, l’artista, che soffriva di Alzheimer, è deceduto a seguito di una polmonite.

Nato a Riva del Garda nel 1920, attorno alla metà degli anni Cinquanta iniziò la sua carriera di ammaestratore di belve, che lo rese famosissimo.
Alla fine degli anni Sessanta si trasferì in Brasile, dove fondò il Circo nazionale italiano, oltre a gestire un grande parco di divertimenti. 

“Con Orlando Orfei scompare una delle leggende del circo italiano e mondiale – spiega Carlo Fontana, presidente dell’Agis.  – Artista poliedrico e dotato di grande carisma, Orfei ha dedicato la sua vita al circo fin dal dopoguerra, tanto come direttore di circo quanto come ammaestratore di animali, ruolo nel quale diventerà una celebrità. Nominato presidente dell’Ente nazionale circhi, ebbe tra i suoi meriti quello di sensibilizzare la classe politica dell’epoca, e fu il primo esponente del mondo circense ad incontrare in Vaticano il Santo Padre, nel celebre incontro con Giovanni XXIII nel 1958”. “L’Agis – conclude Fontana – e tutte le attività dello spettacolo partecipano al vivo cordoglio per la sua scomparsa”.

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L’ultimo ruggito di Orlando Orfei. Dai leoni alla morte nella miseria

Prima i successi in terra carioca, poi una vecchiaia in povertà In Brasile era molto amato: “Sta al circo come Pelè sta al calcio”

da ilgiornale.it di Paolo Manzo (06-08-15)

«Orlando Orfei stava al circo come Pelé sta al calcio».
Ricordano così i suoi amici uno dei principali artisti circensi di tutti i tempi, morto di polmonite nella notte tra sabato e domenica scorsa a 95 anni, in un anonimo ospedale dello stato di Rio, in Brasile.
Orlando era un «leone» e a chi gli chiedeva – se fosse rinato – cosa avrebbe voluto fare rispondeva senza esitazione: «il circo, la cosa più bella al mondo, anche se oggi a nessuno interessa difendere questa arte che è gioia, creatività e coraggio».
Lui che di coraggio ne aveva sempre avuto da vendere. Come quando nel 1968 in Italia aveva accettato l’invito di un imprenditore di portare il suo spettacolo nel paese del samba. Da allora aveva percorso per sette volte il Brasile con il suo carrozzone di artisti, funamboli e circensi per poi restarvici definitivamente.
«Conosco praticamente tutto di questo paese, più grande dell’Italia trenta volte – ripeteva Orfei agli amici – il brasiliano è un popolo buono, amico, e gli piace molto il circo. Per me il Brasile è una seconda Italia».
Un viaggio il suo che è una metafora dei cammini a volte imprevedibili che la vita di ciascuno può prendere se ci si mette di mezzo lo zampino del destino. Un destino crudele tanto che cinque anni fa questo capostipite della celebre famiglia di Moira si era raccontato con molta dignità al quotidiano brasiliano Folha per far sapere al mondo di esser finito in miseria.
Orlando è stato seppellito nel cimitero Jardim da Saudade de Mesquita, dopo che la sua camera ardente è stata visitata dai tanti amici che in 50 anni di vita in Brasile si era fatto. E dai 6 figli, 13 nipoti e 7 pronipoti che gli allietavano l’esistenza nel quartiere povero di Nuova Iguaçu, una città della periferia di Rio de Janeiro.
Qui viveva insieme alla moglie, l’austriaca Herta oggi 81enne. Ai tempi d’oro anche lei calcava la scena con un numero di colombe addestrate.

È proprio lei oggi rimane la voce della memoria della coppia. «Mamma mia: è stata proprio una grande avventura» commenta in lacrime ricordando gli anni felici in cui quello di Orlando Orfei era il più importante circo del Brasile. Con tutta la ricchezza che portò visto che la coppia riuscì perfino a comprare un meraviglioso attico a Sao Conrado, uno dei quartieri all’epoca più esclusivi di Rio. Erano i lontani anni Settanta.
Da tempo, però, la musica era un’altra. La famiglia Orfei non aveva infatti neppure i soldi per potersi pagare un viaggio di ritorno in Italia. Tutta colpa di un impresario brasiliano fuggito con i loro soldi.
Storie da Sudamerica ma storie, purtroppo, maledettamente reali. Per questo nel 2010 i due coniugi avevano lanciato l’appello-intervista alla Folha , un appello che presto rimbalzò anche in Italia dove gli stessi parenti Orfei diedero loro una mano.

La storia di Orlando si intreccia inevitabilmente non solo con quella degli Orfei ma con quella del circo nel nostro paese. Dal bisnonno che a Ferrara abbandonò agli inizi dell’Ottocento gli studi ecclesiastici per fuggire con la donna che amava, con la quale avrebbe poi fondato il primo circo Orfei, fino agli inizi della sua carriera a 6 anni come clown.
E poi i successi. Orlando che entra nel Colosseo con le sue belve. Il circo che arriva in Brasile, la fama in tutta l’America Latina, le roulotte che si moltiplicano a dismisura, arrivando a superare il centinaio. Perfino l’aereo personale.
Ultimamente c’era tristezza nelle parole di Orlando ma la voce si impennava quando la memoria prendeva il sopravvento, come quando raccontava di essere andato in giro lui stesso per pubblicizzare i suoi spettacoli con una leonessa sul sedile posteriore di una decappottabile.

«Non mi piace restare qui fermo a Nova Iguaçu – ripeteva negli ultimi anni quando un inizio di Alzheimer aveva reso ancora più indispensabile la presenza di Herta – mi piace andare ogni giorno in un luogo diverso: sono nato così. Mi chiedono se non sono stanco di viaggiare. Per niente: quello che mi stanca è questa immobilità a cui sono costretto».

Buon viaggio in paradiso, mitico Orlando Orfei

07/08/2015 00.39.40
 

ORLANDO ORFEI: RASSEGNA STAMPA

 

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