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ERSILIA ORFEI. OMONIMIA? O CONVERSIONE?

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

 ERSILIA ORFEI

OMONIMIA? O CONVERSIONE?

Dagli anni Ottanta ad oggi ogni tanto fa notizia l’improvvisa conversione animalista di personaggi in qualche modo appartenenti a famiglie circensi dal cognome particolarmente noto che si consegnano alle associazioni animaliste in cambio di un po’ di visibilità. Le Associazioni da parte loro non aspettano altro che sbandierare il cognome celebre come se il fatto di avere lo stesso cognome in qualche modo rappresentasse davvero qualcosa di importante. In realtà sovente si tratta di personaggi che col circo non hanno più rapporti diretti da molti anni, o magari non ne hanno mai avuti. Oggi il nome che fa notizia su tanti siti di fede animalista è quello di Ersilia Orfei che ha preso parte alla conferenza stampa indetta dall’ Associazione Animalisti Italiani Onlus a sostegno della campagna intrapresa a favore del divieto della presenza di animali nei circhi sul territorio di Bologna.

Nelle famiglie circensi ci sono molto omonimi. Ma la domanda che ci viene spontanea è se la Ersilia Orfei che sostiene la causa animalista sia la stessa che nei mesi scorsi è stata la “Direttrice Artistica” del Circo Fantasy di Mario Saly i cui manifesti a partire dal giugno 2012 riportano chiaramente la dicitura: “ERSILIA ORFEI Direttrice Artistica Circo Fantasy, Circo Equestre per Tradizione presenta ANIMALI MAI VISTI PRIMA!” e l’immagine di tigri e leoni ruggenti.

Può essere che siamo incappati in un abbaglio e che si tratti di pura omonimia. Se così non fosse, e se si trattasse della stessa persona, ci sarebbe un po’ da riflettere…

Ecco uno dei numerosi articoli apparsi oggi sui media nazionali:

Ersilia Orfei dice NO

agli animali nei circhi

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Bologna, 9 apr. – Ersilia membro della famiglia Orfei è testimonial contro la presenza degli animali nei circhi.

Il Comune nel 2009 aveva emanato un’ordinanza che vietava ai circhi di far esibire animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche nel bolognese. Una normativa che ha fatto insorgere i circensi. La Global Circus come già altre compagnie da tempo avevano chiesto e ottenuto la sospensione dell’ordinanza dal TAR. Domani si pronuncerà il Tribunale Amministrativo.
Da un lato ci saranno i circensi che chiederanno l’annullamento, dall’altro il Comune di Bologna sostenuto dalle associazioni animaliste e da una testimonial d’eccezione, 
Ersilia Orfei che chiederanno il ritorno in vigore dell’emendamento.

Ersilia, figlia del Commendator Paolo Orfei fondatore di una delle più conosciute compagnie circensi d’Europa, questa mattina durante una conferenza stampa ha ufficializzato il suo sostegno ai movimenti animalisti ed in questi giorni in particolare, al Comune di Bologna.

“Nel vero circo non esistavano gli animali, ma era basato sulle  capacità degli acrobati. Perché il circo è arte”. Così Ersilia Orfei descrive quel mondo costruito in parte da suo padre che immaginava un ambiete fatto di bravi artisti e acrobati e non voleva in nessun modo coinvolgere animali forzandoli a fare ciò che la natura non gli ha insegnato.

Il mondo circense è finanziato da fondi stanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo. Nel 2013 i finanziamenti sono stati di 6.336.545 euro, come ci ha detto Mauro Mitrotti rappresentante dell’Associazione Animalisti Italiani.

C’è una divisione all’interno della famiglia Orfei: da un lato Ersilia con la sorella Milady (scomparsa quattro anni fa) la prima circense a battersi contro lo sfruttamento degli animali nei circhi dall’altra parte della famiglia ci sono Moira e David Orfei (quest’ultimo, dice Ersilia, non appartiene alla famiglia Orfei ma sfrutta la notorietà del cognome per pubblicità) che invece fondano gran parte del loro lavoro sull’addestramento degli animali, che spesso sono anche specie protette e in via d’estinzione.

Lucia Gabani

Da radio.rcdc.it

11/04/2014 0.01.26

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