Circusfans Italia

IL PORTALE DEL CIRCO ITALIANO

CIRCO DI MOSCA A PARMA. LA REPLICA DI BUCCIONI

33

Incidente alcirco, Buccioni: “Il Comune dovrà rispondere dello stress provocato aglianimali”

Ilpresidente dell’Ente Nazionale Circhi prende posizione in merito all’incidenteavvenuto ieri pomeriggio che ha coinvolto una bambina di 3 anni: “Il circoè stato costretto a condizioni operative inaccettabili”

Ilpresidente dell’Ente Nazionale Circhi Antonio Buccioni, in un’intervento attacca ilComune di Parma dopo l’incidente di ieri pomeriggio che ha coinvolto una bambina di 3 anni, fatta cadere da uncavallo mentre si stava svolgendo una visita ai recinti deglianimali. Antonio Buccioni come prima cosa esprime vicinanza alla famiglia:“Dal profondo del cuore e in maniera non formale desidero esprimerevicinanza e affetto alla bambina e alla sua famiglia, auspicando una prontae completa guarigione. Ciò, non solo a nome mio, dell’Ente Nazionale Circhi cherappresento e del circo di Mosca, ma a nome di tutto il circo italiano”.

Poi ricordail regolamento approvato il 19 novembre 2013 e critica il Comune diParma. “Nel caso del Comune di Parma -si legge nell’intervento- il circo èstato costretto dagli amministratori comunali a condizioni operativeinaccettabili sia per gli animali e sia per il personale, travalicando ognilimite non solo normativo ma anche umano e di buon senso” . “In nomedi un preteso – si legge ancora nel testo- ma assolutamente male inteso –benessere degli animali, l’Amministrazione comunale di Parma ha così concretatouna situazione per la quale buona parte degli animali (un elefante, unrinoceronte, una giraffa, sei tigri e due leoni) sono stati costretti adessere confinati a circa 20 chilometri di distanza dal circo, in altroComune, in quanto il Regolamento cui si è fatto cenno prevede che le specieesotiche non solo non possano prendere parte agli spettacoli da novembre amarzo nella città di Parma, ma non possano nemmeno far parte dello zoo delcirco, pur senza esibirsi”. 

ILCOMUNICATO STAMPA. “Con riferimentoa quanto accaduto nel pomeriggio di ieri a Parma, che ha purtroppo coinvoltouna bambina in visita allo zoo del circo di Mosca, dal profondo del cuore e inmaniera non formale desidero esprimere vicinanza e affetto alla bambina e allasua famiglia, auspicando una pronta e completa guarigione. Ciò, non solo a nomemio, dell’Ente Nazionale Circhi che rappresento e del circo di Mosca, ma a nomedi tutto il circo italiano. Desidero, nel contempo, precisare alcuniaspetti che gli organi di informazione ignorano ma che è opportuno, a questopunto, rendere di pubblico dominio.

1) Conoscogli standard di qualità approntati dal circo di Mosca, e conosco personalmentela professionalità dei proprietari degli animali, cavallo compreso in piùoccasioni ho potuto constatare la cura scrupolosa, quasi maniacale, con laquale si fanno carico del benessere degli animali, non solo il rispetto dellenorme in materia di mantenimento e stabulazione degli stessi, ma l’affetto chelega uomini e animali.

2) Nel casodel Comune di Parma il circo è stato costretto dagli amministratori comunali acondizioni operative inaccettabili sia per gli animali e sia per il personale,travalicando ogni limite non solo normativo ma anche umano e di buon senso.
E’ infatti accaduto che l’amministrazione comunale di Parma abbia adottato –con una quanto mai sospetta intempestività – in data 19 novembre 2013, unRegolamento sull’attività dei circhi, che ha sostanzialmente modificato quellovigente fino a quel momento, e che lo abbia fatto senza acquisire il preventivoparere che la legge in materia di circhi (art. 9 legge n. 337/68) stabilisceessere la regola da seguire ogni qualvolta si debba introdurre o modificare ladisciplina comunale sulla attività delle imprese circensi. Chiunque comprendeche cambiare le regole “in corsa”, una volta cioè che i circhi intenzionati adagire nel Comune di Parma avevano già da mesi presentato le loro domande e inbase al precedente Regolamento, oltreché predisposto nei dettagli compagnia estruttura dello spettacolo, costituisce una palese illegittimità formale, unabominio dal punto di vista dell’azione amministrativa, una scorrettezzainqualificabile che grida vendetta al cospetto di ogni pubblica amministrazionedegna di tale nome. 
In nome di un preteso – ma assolutamente male inteso – benessere degli animali,l’Amministrazione comunale di Parma ha così concretato una situazione per laquale buona parte degli animali (un elefante, un rinoceronte, una giraffa, seitigri e due leoni) sono stati costretti ad essere confinati a circa 20chilometri di distanza dal circo, in altro Comune, in quanto il Regolamento cuisi è fatto cenno prevede che le specie esotiche non possano prendere parte aglispettacoli da novembre a marzo nella città di Parma. Quali le conseguenze diquesta assurda, dilettantistica e scientificamente infondata decisione, checalpesta peraltro decine e decine di sentenze pronunciate da vari Tar di tuttaItalia (“Come ritenuto da una condivisibile giurisprudenza (ex plurimis, T.A.R.Bologna, II, n. 470/2012), l’esercizio da parte dei Comuni del potereregolamentare in materia non può mai portare al divieto di svolgimento diattività che sono consentite in base a specifiche disposizioni di legge. Ciòsia per un problema di gerarchia delle fonti di produzione normativa (essendoil regolamento cedevole rispetto alle fonti primarie), sia perché l’ordinamentocostituzionale (art. 120 Cost.) vieta agli enti territoriali di porre ostacolialla libera circolazione delle persone e delle cose e di limitare l’eserciziodel diritto al lavoro in qualsiasi parte del territorio nazionale” – sentenzaTAR Ancona, depositata il 5 aprile 2013)?
Che diversi animali sono stati isolati rispetto al loro contesto naturale,essendo tutti nati in cattività e da lungo tempo abituati a vivere indeterminate condizioni, insieme agli altri animali che compongono lo zoo delcirco e abituati a prendere parte allo spettacolo, che per gli animali deicirchi – come ha chiarito un etologo come il prof. Alberto Simonetta – “costituisceuno stimolo che li distrae e li fa divertire e supplisce alle ore che, innatura, lo stesso animale spenderebbe per guadagnarsi da mangiare”. L’amministrazione comunale di Parma è responsabile di aver costretto ilpersonale del circo a massacranti e quotidiani trasferimenti, compiendo decinee decine di chilometri al giorno, e di aver privato gli animali delle miglioricondizioni di benessere, con conseguente enormi in termini di stress su animalie persone.
In relazione a tutto questo, l’Ente Nazionale Circhi si riserva di adire ognipossibile azione sia sotto il profilo della violazione della legge che delconseguente risarcimento di danni morali e materiali ingentissimi.

Incidente alcirco, Buccioni: “Il Comune dovrà rispondere dello stress provocato aglianimali”
„3) Al contempo desideriamo invece ringraziare per la comprensione dimostratal’assessore alla cultura del Comune di Parma, Maria Laura Ferraris, che hoavuto l’opportunità di incontrare e che ha dimostrato di comprendere in manierapiena le ragioni della gente del circo, salvo poi – probabilmente – non averavuto la possibilità di incidere come forse avrebbe voluto. Un particolareringraziamento va al Signor Prefetto della Città di Parma, Dott. Viana, chesulla problematica, a seguito di nostra segnalazione, è intervenuto in manierainequivocabile, chiedendo al sindaco di Parma di “valutare la possibilità diaccogliere (se del caso con le necessarie prescrizioni) la richiesta formulatadal circo di Mosca, volta a far dimorare temporaneamente i predetti animali nelloro ambiente ordinario che, nella fattispecie, andrebbe individuato nellestesse strutture del circo di Mosca attualmente collocato nella cosiddetta areaex Bormioli”. Ma, ai limiti dello spregio istituzionale, nulla, purtroppo, èvalso dinnanzi ad una amministrazione comunale che si è dimostrata quanto maiottusa e insensibile non solo alle esigenze di una categoria benemerita che, inbase alle leggi vigenti, ha tutto il diritto di poter lavorare su tutto ilterritorio nazionale, ma anche dinnanzi alle sacrosante esigenze di benesseredegli animali, che nel circo vengono prima di quelle degli uomini.

Da ParmaToday

08/01/2014 11.21.10

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi social utilizzando i bottoni che trovi qui sotto

Translate »
error: I contenuti sono di proprietà di www.circusfans.eu - Contents are owned by www.circusfans.eu.