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CHIARIMENTI SUL DECRETO CULTURA VOTATO ALLA CAMERA

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CHIARIMENTI SUL DECRETO CULTURA VOTATO ALLA CAMERA

 

Ieri sera abbiamo pubblicato uno dei numerosi articoli di stampa diffusi da testate anche molto autorevoli (AdnKronos, Repubblica, etc.) inerenti il decreto Cultura che dopo la votazione al Senato dei giorni scorsi, è passato anche ieri alla Camera dei Deputati.

I giornali, nel darne notizia, hanno enfatizzato il punto che interessa l’attività circense, in alcuni casi come se si trattasse del tema principale, peraltro forzandone un po’ il contenuto.

Onde tranquillizzare il settore che può aver interpretato quel decreto come avente immediate e pesanti ripercussioni sul mondo del circo, riportiamo il testo del decreto votato alla Camera, così da evidenziarne il reale contenuto. Leggiamo sul sito Camera.it:

Il comma 1 dispone che con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, d’intesa con la Conferenza unificata, si provvede alla rideterminazione dei criteri per l’erogazione e delle modalità per la liquidazione e l’anticipazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, che avrà effetto a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Inoltre, il comma 1-bis, introdotto durante l’esame al Senato, ha stabilito che “i decreti” – rectius: il decreto – di cui al comma 1 possono destinare graduali incentivi in favore di esercenti attività circensi e spettacoli viaggianti senza animali, nonché di esercenti di circo contemporaneo, nell’ambito delle risorse assegnate al settore.

Al riguardo, si evidenzia che nel corso dell’esame al Senato è stato anche approvato l’ordine del giorno G9.205, che impegna il Governo a prevedere in futuro una riduzione progressiva dei contributi, a valere sul FUS, ad esercenti attività circensi e spettacoli viaggianti con animali, fino al completo azzeramento dei contributi nell’esercizio finanziario 2018.

Questo è quanto. Pertanto stando a quanto messo per iscritto e votato la legge parla di graduali incentivi in favore di esercenti attività circensi e spettacoli viaggianti senza animali, nonché di esercenti di circo contemporaneo, nell’ambito delle risorse assegnate al settore”.

La temuta  riduzione progressiva dei contributi, a valere sul FUS, ad esercenti attività circensi e spettacoli viaggianti con animali, fino al completo azzeramento dei contributi nell’esercizio finanziario 2018fa parte di un ordine del giorno votato dal Senato. E dunque costituisce un “auspicio” o un “indirizzo” del Governo, più che una vera e propria norma di legge. Seguiranno approfondimenti da parte di chi è più addentro a queste questioni di noi. Ma era comunque doveroso fare un po’ di chiarezza sul contenuto di questo decreto la cui natura è un po’ diversa da quanto riportato dalle testate italiane, almeno per quanto afferisce al mondo del circo e gli effetti su di esso.

04/10/2013 14.18.10

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