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Stampa: Attacco alieno a Varese? No, la maxi luce è del circo

FESTIVAL DI LATINA

Attacco degli alieni a Varese?
No, la maxi luce è del circo

VARESE Sabato sera bobbiatesi, casbenatt, abitanti di Capolago e di Calcinate del Pesce hanno fatto un tuffo indietro nel tempo.
Alle notti in cui la luce del faro del Passatore illuminava i quartieri a giorno, abbagliando gli studiosi dell’osservatorio astronomico del Campo dei Fiori che non riuscivano più a guardare le stelle. Sabato, inaspettatamente, è tornata la luce del faro. Con una differenza: non proviene più dalla discoteca, ma dal tendone del circo Orfei Bellucci che si è attendato il primo novembre alla Schiranna.
«Non ho ricevuto alcuna lamentale – dice Attilio Bellucci, responsabile del circo – Ma il problema non mi stupisce: quando siamo a casa, a Roma, non possiamo accenderlo perché la luce interferisce con quella dell’aeroporto di Fiumicino».
Il faro è del tipo “a quattro”: la sua luce taglia il cielo fino a dieci chilometri di altezza, poi si disperde. L’effetto, per i residenti nel circondario, è il medesimo di essere sotto un attacco alieno.
«Lo scorso fine settimana il cielo era nuvoloso, ma il faro non è passato certo inosservato – afferma Luca Buzzi, studioso dell’osservatorio del Campo dei Fiori – Sappiamo che fari del genere sono stati vietati nel 2000, quando la legge regionale 17 ha disposto che non potevano essere accesi. Visto che il circo rimane fino all’11 novembre non chiudiamo un occhio, ma ne chiudiamo due. Fosse rimasto un mese, avremmo chiesto di spegnerlo. La legge sull’inquinamento luminoso è stata voluta da Salvatore Furia in persona. Non avremmo trasformato il caso in una protesta, ma avremmo fatto presente il problema con garbo, così com’è nel nostro stile».
Il faro – spiega Bellucci – è stato acceso anche per un motivo: «Il Comune ci ha vietato le affissioni pubblicitarie». «Per attendarci in piazzale Roma abbiamo pagato una cauzione di cinquemila euro – continua Attilio – Per l’utilizzo del suolo pubblico, invece, paghiamo duemila euro. Avremmo volentieri investito nella pubblicità. È la prima volta che veniamo a Varese e siamo tra i cinque circhi migliori di Italia, ma per far venire il pubblico è fondamentale far sapere che siamo qui. Forse noi facciamo le spese per i circhi che si sono attendati in precedenza e che non si sono comportati bene».
Gli spettacoli si svolgono dal mercoledì a sabato, alle 17.30 e alle 21. Domenica alle 15.30 e alle 18.

Da laprovinciadivarese.it

06/11/2012 9.45.16

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