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Stampa: Giraffa morta, gli animali da Imola trasferiscono a Forlì

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Giraffa morta, gli animali lasciano Imola e si trasferiscono a Forlì

Gli animali dovrebbero arrivare al circo Royal. Sulla morte di Aleksandre, l’Ausl imolese precisa: “Il farmaco usato per sedarla era idoneo”

Imola, 27 settembre 2012 –  Lo aveva comunicato ieri il legale del circo Martini: alle 10 di questa mattina gli animali presenti a Imola sarebbero stati trasferiti altrove per la loro custodia. E così è stato. Dopo la tragedia della giraffa Aleksandre, fuggita dal suo recinto, sedata per essere catturata e poi morta, il circo ha rispettato alla lettera l’ordinanza emessa dal sindaco, Daniele Manca.

E così la carovana di animali ha lasciato la città per trasferirsi al circo Royal a Forlì, dove saranno portati anche gli altri animali del circo, bloccati in Umbria dove si erano esibiti in attesa di una soluzione nella querelle tra circo e amministrazione comunale.
Non si fermano però le polemiche. Per domani, a Imola, l’Ente nazionale circhi ha infatti convocato una conferenza stampa per fare il punto sulla ‘’violenta campagna messa in atto dalle associazioni animaliste nei confronti dei circhi’’.

Sulla morte della giraffa è intervenuta l’Ausl di Imola dichiarando che: “Il farmaco utilizzato per sedare la giraffa fuggita venerdì scorso dal circo Rinaldo Orfei di Imola, e poi morta, “era idoneo al caso ed è stato somministrato seguendo le indicazioni previste”.La nota dell’Ausl precisa inoltre che il Servizio veterinario pubblico “ha agito nel pieno rispetto delle competenze attribuitegli dalla normativa in casi di emergenza, mettendo in campo le risorse e le competenze professionali necessarie”.
Resta il rammarico per l’esito di questa vicenda, le cui cause si confida saranno chiarite dall’autopsia che lo stesso veterinario pubblico ha disposto”, prosegue l’Ausl che puntualizza alcuni aspetti della vicenda costata la vita al cucciolo di giraffa.

Premettendo che “il tempestivo e dovuto intervento del Servizio veterinario pubblico, su richiesta delle forze dell’ordine, è da considerarsi come la gestione di un’emergenza urbana in cui sussistevano un oggettivo percolo per l’incolumità dei cittadini”, la struttura sanitaria ricorda che “la sedazione dell’animale, feritosi durante la fuga e fortemente agitato, è stata indispensabile a garantire tale sicurezza e procedere alla cattura della giraffa, avvenuta intorno alle 11, e alla sua riconsegna ai proprietari, che non erano stati in grado di ricondurre sotto il loro controllo l’animale, in fuga da diverse ore”.
Una volta riaffidato l’animale ai proprietari, il veterinario pubblico “non poteva svolgere compiti di assistenza zooiatrica che invece competevano al veterinario consulente della proprietà, di cui era stato più volte sollecitato l’intervento” rimarca l’Ausl, specificando che comunque il proprio veterinario si è assicurato che l’assistenza all’animale venisse garantita, come in effetti è in seguito avvenuto grazie all’intervento di un’équipe veterinaria chirurgico-anestesiologica chiamata dalla proprietà della giraffa.

Da Il Resto del Carlino

27/09/2012 14.17.32

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