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Stampa:caso-Giraffa, Romagna in edicola

FESTIVAL DI LATINA

caso-Giraffa, Romagna in edicola

Continua ad aver un certo risalto sulla stampa locale in Romagna la vicenda del circo attendato ad Imola.
Riportiamo un paio di articoli apparsi ieri, e due di oggi, ce ne sarebbe un terzo (Corriere di Romagna di cui non siamo
riusciti a reperire l’originale) dove si parla dell’arrivo di altri animali ad Imola (cammelli, cavalli e lama), mentre altri animali diretti al Circo Pantera Rosa, sarebbero stati dirottati presso un’altra struttura. Naturalmente il sindaco insiste nella sua decisione di non autorizzare la presenza di alcun animale in città, lasciando la possibilità al circo di lavorare senza animali. Questo nelle notizie sulla carta stampata, poi poco fa (vedi news precedente) la decisione di allontanare gli
animali.
Corre voce che la decisione di adottare l’ordinanza sia stata presa più per ragioni di ordine pubblico che per  una questione
“etica”, ma attenzione, “ordine pubblico” non significherebbe animali pericolosi ecc. ma prevenire gesti pericolosi da parte di manifestanti…  una voce assurda che speriamo non abbia seguito perché significherebbe essere prigionieri di esagitati, e sapere già in partenza che la manifestazione di protesta che si autorizzerebbe non dovrebbe essere autorizzata, ma la si
autorizza ugualmente.
Alla luce dei fatti gli articoli riportati sotto sono ormai superati, ma restano interessanti per capire l’evolversi di una
situazione che pensiamo, purtroppo, non abbia ancora raggiunto il suo epilogo.

(mt)

 

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Circo, ultimatum scaduto «Spettacolo senza animali? . Impugneremo l’ordinanza»

da Il Resto del Carlino QN (25-09-12)

Cristina Degliesposti
IMOLA [Bologna]
L’ULTIMATUM è scaduto. li circo di Aldo Martini che, venerdì, ha ‘perso’ la giraffa Alexandre, doveva sgombrare i propri
tendoni ieri. Così aveva intimato il sindaco di Imola. Ieri lo stesso primo cittadi-no ha lanciato un ‘salvagente’: il circo può restare, ma gli animali non potranno né arrivare in città, né esibirsi. Un problema visto che l’arrivo di decine di esemplari anche esotici è atteso per questa mattina. Intanto il senatore del Pdl Carlo Giovanardi, con un’interrogazione, chiede ai ministri dell’Interno e dei Beni culturali «come credono di tutelare i diritti dei lavoratori dei circhi e come pensano di impedire che sul territorio nazionale possano essere contrastate dai sindaci attività che sono parte integrante della storia e della cultura del nostro paese».
Martini, cosa pensa di fare? «Impugneremo l’ordinanza. Non possiamo fare uno spettacolo senza animali. Ne abbiamo un
centinaio tra i quali leoni, cavalli, squali, cammelli. Dove li mettiamo?».
Alcuni però, come la giraffa, non avrebbero potuto esibirsi secondo il regoolamento comunale, vero?
«Sì, ma di solito i diversi Comuni ci dicono quali animali possono fare il numero. E’ già capitato e quelli non ammessi per i
regolamenti stannano comunque accampati con nOI».
E’ convinto che qualcuno abbia sabotato il recinto? «Certo. La cimosa esterna che collegava tutta la recinzione alta 2,5
metri è stata tagliata. Una volta aperto il recinto, qualcuno è entrato e ha aperto i due chiavistelli della porta del rimorchio, facendo scappare la giraffa».
Pensa che i soccorritori abbiano sbagliato?
«Hanno dato sedativo per tre tonnellate di animale, quando Alexandre ne pesava una sola. Poi non gli hanno iniettato subito
l’antidoto per farIa riprendere».
Come l’avrebbe ripresa lei? «Era finita dentro a recinto di un’azienda. Non poteva più scappare. Bastava attendere due ore,
che si calmasse. Poi l’avremmo presa con le funi, la mela e la carota».
Avete mai subito sabotaggi? «A dicembre, a Parma, gli animalisti ci hanno buttato in strada i cartelloni in ferro con la
scritta ‘assassini’. A Lucca, a febbraio, i carabinieri hanno preso le persone che ci hanno imbrattato i camion con le bombolette spray. Ma stiamo ricevendo telefonate di solidarietà dai cittadini».

*

IL SINDCO Manca non ci ripensa: “In queste condizioni lo stop è doveroso”

da Il Resto delCarlino QN (25-09-12)

IMOLA (Bolognal
VIETARE l’uso di animali mi sembra doveroso dopo che è morta una giraffa. Si annullano i concerti quando muore un operaio».

Ne è conviÌno Daniele Manca (nella foto), sindaco di Imola, dimentico forse che solo un paio d’anni fa nessuno cancellò alcuna data in programma all’Autodromo, dopo che un motociclista perse la vita in una sessione di prove private. Ieri però il primo cittadino ha sentenziato: sì al circo, ma senza animali.

Perché questa decisione?

«Le indagini faranno il loro corso dal punto di vista giudiziario, ma il mio è un messaggio culturale: è ora di aprire un confronto, se sia giusto che nel 2012 i circhi abbiano ancora gli animali. Si può fare un circo con acrobati e giocolieri».

Come mai non è intervenuto prima, in tempi non sospetti?

«Il dibattito a livello nazionale in realtà era aperto già da tempo e spero che il legislatore arrivi presto a una soluzione.Quello che è accaduto è la prova che i circhi oggi non possono più avere animali della savana al seguito. A Imola le giraffe non nascono».

Lei ha già stabilito che il circo ha sbagliato, ma se ci fosse stato Clavvero il sabotaggio che dicono?

«La fuga della giraffa dimostra l’inadeguatezza della sorveglianza offerta dal circo. Quanto accaduto dimostra che a Imola non ci sono più le condizioni per ospitare in sicurezza degli animali».

Facendo così però mette a rischio l’incolumità di animali che rimangono senza area di sosta autorizzata, Quindi senz’acqua.

«L’attIvità circense è molto diffusa in Italia. Devono trovare una soluzione alternativa perché a Irnola gli animali non li voglio vedere. Non mi faccio ricattare o piegare. Non offenderanno la sensibilità degli Ìmolesi».

Auspica circhi senza nessun tipo di animali?

«Vedrà 11legislatore come fare. Io credo che un cane sia diverso da un animale esotico, ma non sta a me stabilirlo».

Sul parallelo con l’ autodromo che le viene rilevato cosa dice?
«Cosa c’entra l’autodromo? Abbiamo sempre fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza in pista».
C. d.

*

Errori araffica·
“L’ordinanza di Manca contraddice la normativa nazionale”. Mentre contro le modalità di cattura si scaglia il centro

provinciale Monte Adone: “Dopo il sedativo andava somministrato l’antidoto”

da LA VOCE (26-09-12)

uono o cattivo, giusto o sbagliato, si mescolano in una ricetta perfetta in questa vicenda che da via Pirandello ha fatto il giro d’Italia.
Con la sua ordinanza di divieto, il sindaco Daniele Manca ha preso” una decisione eticamente indiscutibile. Ma sull’ altro
piatto della bilancia pesa un’ingiustizia, nei confronti del Circo Martini, dettata dalla tempistica del provvedimento.

Soprattutto alla luce della denuncia -presentata sabato e pubblicata domenica su La Voce -fatta dal titolare del circo contro ignoti per la liberazione della giraffa. Un dettaglio da approfondire prima di sventolare il dito di “biasimo. Altro aspetto da considerare è che la decisione del Comune vieterebbe ciò che è invece previsto da una normativa dello Stato: questione che, se portata davanti al Tar, potrebbe dare ragione a Martini come già accaduto in passato a Ferrara tra il sindaco Tagliani e Moira Orfei. Eventualità sollevata in merito da Andrea Defranceschi, consigliere regionale M5S. Contro l’ordinanza si è espresso anche Antonio Buccioni, presidente dell’Ente nazionale circhi: “A nostro avviso si sta perpetuando qualcosa che non si è mai visto. A Imola è morto Senna, mica hanno chiuso l’autodromo per questo. Mi sembra che siamo andati al di là di ogni immaginazione soprat-tutto in un Paese in cui il diritto al lavoro andrebbe tutelato. Ma evidentemente il nostro Paese si può permettere di perdere centinaia di posti di lavoro. Da qualsiasi punto di vista, que-sta vicenda ha dell’incredibile. E’ grottesco”.
Monte Adone- Altro interrogativo nasce dalla cattura dell’ esemplare: avvenuta in tempi e modalità capaci di far storcere il
naso a molti specialisti del settore. Monte Adone è il centro di riferimento della Provincia di Bologna in fatto di tutela di fauna esotica e selvatica: ma, quando si è presentata l’emergenza della giraffa, e anche quella del cervo imbizzarrito qualche settimana fa, il centro di Sasso Marconi non è stato contattato nemmeno per un parere. Oggi, da quello stesso centro, arriva l’appello a istituzioni, Ausl e forze di polizia “a rivedere i protocolli e a coordinarsi meglio in futuro, visto che sul territorio le competenze ci sono per gestire ogni tipo di situazione”. Parla così Elisa Berti, una delle responsabili del “Monte Adone”, perplessa e forse anche amareggiata perché non è la prima volta che con Imola si verifica “questo difetto di comunica-zione”. “Ci è capitato diverse volte di dover intervenire in caso di segnalazioni di fughe di animali dai circhi – dice Elisa – Anche qualche tempo fa, quando sembrava fosse fuggito un leone da un circo a Castel San Pietro, fUmmo contattati ed eseguimmo anche i controlli sul circo per accertarci che l’animale mancasse davvro. Ab-biamo numerosi veterinari nel centro, specializzati in specie diverse: in que-sti casi è importante avvlersi di persone esperte perché un veterinario dell’Ausl non puo essere competente per tutte le specie, sarebbe dawero impossibile”.
Elisa Berti ha un’idea molto precisa di come andava gestita la cattura del cuc-ciolo di giraffa Aleksandre. “So che in
situazioni di emergenza non è mai facile prendere decisioni – premette – ma la prima regola è quella di contattare gli organi di competenza, persone che hanno esperienza in fatto di narcosi per questo tipo di animali. Per evitare la ‘mattanza’ bisogna che ognuno sappia cosa fare. Tra l’altro, abbiamo anche una veterinarIa che opera su Castel San Pietro ed è esperta in animali esotici, sarebbe bastata una telefonata, anche solo per un parere”. “L’anestesia a una giraffa è una délle cose più delicate da praticare – afferma – E’ un animale molto grande e durante la se dazione ha bisogno che gli sia sostenuto il collo. In più va assolutamente praticato l’antidoto che mi risulta non sia stato somministrato alla giraffa fuggita dal circo. E’ stato terribile vedere le immagini on llne: di questo animale con le siringhe al collo, ancora sveglio, costretto a entrare nel camion, poi vederlo cadere a terra eferirsi. Visto che era già dentro al recinto dell’azienda, in un luogo sicuro e non sulla strada, meglio sarebbe stato lasciarlo lì a calmarsi, piuttosto fortificare la recinzione e aspettare anche tre o quattro ore in tranquillità. Invece c’erano tutte quelle persone intorno che urlavano, il furgoncino che lo inseguiva, tutte cose che non dovevano essere fatte in quella situazione”. “Anche per il cervo sono stati commessi degli errori. Si è deciso di sparargli in mezzo alla città, ma prima si era tentato di prenderlo con i metodi sbagliati, si sono usate perfino delle reti da pesca”.
ft-bm

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Gara in corso tra favorevoli e contrari al Circo
Dopo il sit-in di domenica, la solidarietà alla carovana di Martini

da LA VOCE (26-09-12)

Mentre per le strade di Imola trovano spazio le opinioni favorevoli alla presenza del circo, oltre a chi si schiera a difesa degli animali sempre e comunque, c’è anche chi ha inviato una lettera di solidarietà al cir-co Martini. Giorgio Piva, imolese e portavoce di un gruppo di sette per-sone che si definiscono “Amici degli animali” ha fatto recapitare, ieri mattina, una missiva non solo ad Aldo Martini, ma anche al sindaco di Imola, ai consiglieri e agli assessori comunali e
provinciali. In tutto una quarantina di copie di quella lettera, nella quale si esprime totale “disapprovazione per il
comportamento del primo cittadino assente dalla vita sociale italiana” cui si aggiunge anche “la non conoscenza delle regole esistenti circa le attività circensi ·riconosciute come veicolo socio-culturale per le quali i finanziamenti statali sono tuttora in vigore”.
Intanto il Circo Martini non ha nes-suna intenzione di andarsene. E debutterà il4 ottobre con il suo spettacolo senza
animali. Lo afferma Aldo  Martini che lunedì sera si è visto notificare l’ordinanza urgente del sindaco Daniele Manca Nei giorni scorsi, Martini si era dichiarato disponibile a non usare alcuni animali nei suo show. “Avevamo chiesto se potevamo usare almeno i cavalli dato che i nostri artisti svolgono la maggior parte dei numeri insieme a questi animali”. Ma il sindaco sembra non transigere su nulla, nemmeno se gli animali usati durante lo spettacolo sono i cavalli, che vivono praticamente in simbiosi con l’uomo.
b.m.

26/09/2012 16.29.47

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