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Stampa: Imola, ecco l’ordinanza: Vietati gli animali nei circhi

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Caso giraffa, ecco l’ordinanza:
vietati gli animali nei circhi

Il sindaco di Imola, Daniele Manca, ha annunciato l’ordinanza dopo la morte della giraffa. Ma il circo resta: «Daremo gioia alla gente»

BOLOGNA – Il sindaco di Imola, Daniele Manca, per motivi di sicurezza e ordine pubblico, ha firmato oggi un primo provvedimento indirizzato al Circo Martini. Il provvedimento sarà notificato al proprietario del Circo entro la serata. «Ritengo che la questione dell’uso degli animali a fini di spettacolo debba essere affrontata nelle sedi competenti e auspico a tal fine una moratoria a livello nazionale – dichiara Manca -. Intanto ho fatto ricorso all’unico strumento che la legge mi assegna come sindaco, emettendo un’ordinanza contingibile e urgente “a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana”». Così il sindaco di Imola, Daniele Manca, ha annunciato l’ordinanza che vieta, con effetto immediato, «l’ingresso di ogni specie di animali al seguito di circhi che vogliano attendarsi nel territorio comunale». In questo modo il primo cittadino imolese ha reagito al caso della giraffa morta dopo la fuga dal circo di Imola la scorsa settimana.

IL CIRCO – A nulla sembra essere servito il tentativo del circo, che oggi ha incontrato il Comune, di far valere le proprie ragioni. «Il Comune insiste – racconta Aldo Martini – nella sua posizione, restringendo così la gamma della nostra offerta. È un’ingiunzione durissima, che rischia di avere pesanti conseguenze economiche sul nostro lavoro». Intanto, in queste ore stanno arrivando da Spoleto, l’ultima città in cui si sono esibiti, gli altri animali del circo. Che Martini deve accogliere: «Non posso certamente lasciarli incustoditi o abbandonarli – spiega – e anche se non dovessero entrare sotto il tendone del circo, dovrò comunque assisterli durante la mia sosta a Imola». Permanenza che comunque in ogni caso sarà più breve della decina di giorni in precedenza programmata. La morte della giraffa, e le polemiche che ne sono seguite, hanno indotto Martini a ridurre a soli quattro giorni le esibizioni, con debutto giovedì 4 ottobre. «Abbiamo cavalli, coccodrilli, leoni, cammelli e squali inseriti nei loro acquari – continua – che certamente avrebbero allietato e incuriosito il pubblico imolese se la giraffa non fosse fuoriuscita dopo che qualcuno aveva tagliato volutamente la cima che chiudeva il recinto». Lo sfogo del circense colpisce anche chi ha «sparato ad Aleksandre una dose di anestetico troppo superiore al necessario» e chi «ha smaltito la carcassa del mammifero due ore dopo l’autopsia senza consentire al nostro veterinario di assistervi. Non mancheremo – conclude – di ribadire in sede giudiziaria la lesione dei nostri diritti». Il Comune di Imola, però, non molla, proprio come il circo. E la situazione si fa sempre più ingarbugliata.

Da Corriere di Bologna

25/09/2012 9.18.53

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