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Stampa: ”E’ stato un sabotaggio e questa corda tagliata”

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E’ stato un sabotaggio e questa corda tagliata
 

IL CIRCO può restare, esibirsi dal 4 all’8 ottobre come da programma. Ma senza animali. E’ questo, in sostanza, il contenuto dell’ordinanza emessa ieri…

di CRISTINA DEGLIESPOSTI
IL CIRCO può restare, esibirsi dal 4 all’8 ottobre come da programma. Ma senza animali. E’ questo, in sostanza, il contenuto dell’ordinanza emessa ieri dal sindaco Daniele Manca, a pochi giorni dalla morte della giraffa Alexandre. Il provvedimento, notificato ieri pomeriggio ad Aldo Martini, titolare del Martini cirque d’Europe, rimarrà in vigore fino a fine anno e prevede l’assoluto divieto di sosta, utilizzo ed esposizione di animali per spettacoli di pubblico intrattenimento su tutto il territorio imolese. Un’ordinanza che, solo qualche settimana fa, avrebbe impedito addirittura la Fiera del Santerno con tutte le sue specie in mostra.
E ORA? Gli animali del circo Martini dovrebbero arrivare oggi da Faenza e Pesaro, le città dove stazionavano in questi giorni. Ma l’ordinanza del sindaco cambia le carte in tavola. «Dove metto gli animali — chiede Martini —? Non posso certo lasciarli incustoditi o non avere l’area dove poterli liberare. Da dieci giorni sessanta persone lavorano per l’apertura del 4 ottobre». Un bel problema visto che la programmazione delle tappe Martini la fa un anno per l’altro, in modo da prenotare (e pagare) le soste di mezzi e animali che non possono certo ‘appoggiarsi’ in un qualsiasi parcheggio libero. E anche rivedere il programma di un intero spettacolo alla vigilia del debutto sembra creare più difficoltà che altro: «Lo spettacolo è quasi tutto con gli animali — continua —. Ne abbiamo cento». Ma il problema si aggrava anche dei contorni dell’inchiesta alla quale stanno lavorando polizia, carabinieri e corpo forestale. I segni di un sabotaggio alla recizione ci sono, come confermano dal commissariato. «Giovedì siamo arrivati con la giraffa intorno alle 23 e lavorato fino alle 2 — continua Martini —. Alle 7 ci siamo accorti che la giraffa era sparita. La cimosa però era stata tagliata». La ‘corda’ circondava tutta la recinzione metallica alta 2,5 metri e conteneva il rimorchio dove Alexandre riposava. «Una volta tagliata la cimosa, hanno aperto i due chiavistelli del caravan e fatto scappare la giraffa», afferma Martini.
NONOSTANTE le indagini siano ancora in corso, il sindaco sembra essere già arrivato a sentenza. Come venerdì scorso, quando ha affermato «il circo responsabile di quanto accaduto deve andarsene, non può stare in questa città dopo questa dimostrazione di trascuratezza e superficialità». «Dopo il tragico evento della morte della giraffa — commenta Manca —, mi sembra il minimo impedire che si esibiscano gli animali. E’ un messaggio cuturale prima che giudiziario. Si sospendono i concerti quando muore un operaio. Sarà un circo, ma senza animali». Poco importa se i circensi sono stati vittima di un sabotaggio: «A Imola giraffe non ne nascono», sentenzia. Manca sottolinea «l’inadeguatezza della sorveglianza» che il circo avrebbe dimostrato, spiegando che «non ci sono più le condizioni di sicurezza perché tutto si svolga secondo i programmi. Mi attiverò a livello nazionale perché l’attività circense nel 2012 non sia più legata agli animali».

Da Il Resto del Carlino

25/09/2012 13.08.37

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