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FESTIVAL DI LATINA

NANDO ORFEI E’ IN QUESTI GIORNI A LUGO E PARLA DELLA GIRAFFA MORTA A IMOLA

‘Al circo si può fare un grande spettacolo anche senza animali’

da Il Resto del Carlino QN (cronaca Ravenna)

LA MORTE a Imola del cucciolo di giraffa, scappato da un circo, ha rinfocolato le polemiche sui circhi e sul loro utilizzo di animali esotici. Ma è possibile rinnovare l’arte circense puntando sulla spettacolarità dei numeri e senza la presenza di tigri, leoni o giraffe. La riprova la si ha in questi giorni a Lugo, dove è giunto uno dei circhi più celebri, quello di Nando Orfei. Percorrendo la San Vitale verso Massa Lombarda è impossibile non notare, sulla sinistra al confine tra Lugo e S.Agata, prima i cartelli che segnalano la presenza del circo e quindi il tendone e le roulotte, tra cui una che ricorda i ‘circhi antichi’. Ma il ‘Magico Circo’ di Nando Orfei è tutt’altro che antico, anzi, prefigura una nuova idea di ‘circo’ più spettacolare e senza animali esotici.
A SPIEGARLO è lo stesso Nando, 78 anni, conosciuto non solo nel mondo circense ma anche in quello teatrale e cinematografico.

Eppure resta una persona semplice, affabile e gentile. Qui, Nando è in sostanza ‘a casa sua’, perché, anche se pochi lo sanno, la ‘dinastia Orfei’ ha origine a Massa Lombarda. «Paolo, il nostro capostipite – racconta Nando – nacque a Massa Lombarda nel 1820 era un sacerdote, ruolo che presto lasciò per dedicarsi allo spettacolo. Sposò Pasquina Massari, zingara che aveva un orso ammaestrato e un cagnolino. Lei cucì delle lenzuola così da creare una sorta di tendone e insieme iniziarono l’attività circense. Quindi le mie radici sono qui: l’altra sera sono andato a fare una passeggiata a Massa Lombarda e mi sono detto: ‘Ecco, qui è nata la nostra famiglia’». . Da allora sono passati quasi 200 anni, e gli Orfei di strada ne hanno fatta: da Pari de, classe 1909, sono nati Nando (diminutivo di Ferdinando), Liana e Rinaldo. Nando, che 50 anni fa ha sposato l’amatissima Anna, è padre di Paride (<<dare ai figli il nome del nonno è una tradizione di famiglia»), della famosa Ambra e di Gioia, oltre che cugino di Moira. La famiglia si è molto ramificata, per cui, spiega, «capita che qualcuno ‘affitti’ il nome Orfei a gente che non c’entra nulla, ma che lo usa per avere più risonanza: di conseguenza ci sono in giro molti circhi ‘Orfei’ che con la nostra dinastia non hanno nulla a che fare. E’ il caso del circo che in questi giorni, a Imola, si è fatto scappare una giraffa».
Una storia triste di cui parlano tutti. «Non sono contro i circhi con animali – dice Nando – ma devono essere attrezzati. per
prendersene cura a dòvere». Nel suo nuovo spettacolo, Nando non ha previsto animali se non 6 cani addestrati, «che fanno numeri che non comportano per loro disagi. Il ‘Magico Circo’ nasce da un’idea suggeritami da Fellini, sotto la cui regìa ho recitato in ‘Amarcord’ e nei ‘Clowns’. Mi diceva: ‘Nandino, perché non fai un circo magico, che affascini la gente?’. E così ho fatto: il nostro spettacolo è dedicato a Fellini e intende circondare il pubblico di magìa». Gli spettacoli a Lugo proseguono og-gi alle 16 e 18,30, domani e martedì alle 17,30. Da giovedì a domenica 30 il Circo Orfei sarà ad Alfonsine, e dal 3 all’8 ottobre a Russi.
Lorenza Montanari

23/09/2012 10.14.47

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