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IL VIDEO DENUNCIA DI QUESTI GIORNI

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IL VIDEO DENUNCIA DI QUESTI GIORNI

Sta circolando in rete (Youtube – CorriereTV) un video intervista che si basa sulla testimonianza del signor Tom Rider (ex inserviente dell’americano”Ringling”).
Le immagini sono un collages di situazioni con animali maltrattati, alcune imbarazzanti altre discutibili, ma non é questo il
punto.

Come ormai sappiamo, le questioni degli animali nei circhi vengono messe in risalto dai media solo quando c’é violenza o presunta tale, spesso si tratta di articoli-comunicati stampa girati dalle stesse associazioni che combattono la presenza degli animali nei circhi, riportati dai media senza le verifiche del caso. 
Il contrario capita quando la storia si capovolge, per esempio ci si dimentica che il signor Tom Rider nel 2010 fu
smascherato dal Tribunale Federale di Washington D.C.  Riportiamo la parte centrale della notizia di allora (APCOM, Virgilio Notizie)..

“Nella sentenza “la Corte ritiene che il signor Tom Rider (ex inserviente da cui sono scaturite le accuse e le varie ‘campagne’ contro Ringling, ndr) sia un querelante e testimone di fatti non credibile, pertanto la sua testimonianza non ha peso legale in merito alle questioni discusse, nella fattispecie le accuse relative alla sua legittimazione a citare in giudizio”.

La decisione del Tribunale – si legge in una nota – rafforza il fatto che la controversia costruita dei querelanti si basa sulla testimonianza non veritiera di un testimone che la Corte ha scoperto ricevere pagamenti per circa 190.000 dollari quale reddito a suo solo beneficio negli ultimi otto anni corrisposti da gruppi animalisti, dai loro avvocati e da un’entità controllata dagli stessi avvocati, the Wildlife Advocacy Project. Inoltre, la Corte ha decretato che “sulla base dell’insuccesso dell’istanza, la Corte ritiene che il Sig. Rider (1) non abbia assistito al maltrattamento dell’elefante durante il suo impiego presso FEI oppure (2) eventuali maltrattamenti a cui egli abbia assistito non abbiano inflitto ad esso lesioni estetiche o emotive”.

(per la notizia completa vedi news del 10 aprile 2010)

Un sito di una associazione parlando di elefanti riporta la foto presa da un video dove si vede un inserviente con in mano una spranga intento a picchiare da dietro un elefante rinchiuso in un vagone o una scuderia in legno… nella didascalia lo si fa passare come l’elefante vittima di maltrattamenti in una nota vicenda di alcuni anni fa che riguardò un circo italiano in Grecia.

Perché?
Se in questo ultimo caso l’odio per il circo con animali forse può giustificare la cosa, e dire che bastava poco per trovare
un’immagine originale, a meno che le originali non fossero così violente come quella pubblicata.
Ma perché rimettere in piazza il signor Tom Rider?
Così facendo non si perde di credibilità? la storia di “al lupo al lupo” dovrebbe insegnare qualcosa.
Continuando con queste cose poi la gente si stanca, e il giorno in cui ci sarà un maltrattamento nessuno ci crederà.

Il circo ha bisogno degli animalisti quanto loro del circo!
Con la minaccia “animalista” le attenzioni dei circensi saranno sempre alte, finché ci sarà il circo con animanli ci sarà
modo per i “capi” di fare curriculum ed avere visibilità (fa scuola la storia di una presidente ambientalista che grazie alle apparizioni tv in dibattiti riguardanti gli animali nei circhi, ottenne visibilità ed in seguito diventò segretario di un partito politico negli anni 80).

Allora per piacere, basta con i Tom Rider.

(mt)

08/07/2012 11.26.09

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