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MODELLISMO, LE PROPORZIONI

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

MODELLISMO

LE PROPORZIONI

Quando si parla di modellismo è d’obbligo la solita premessa: “ciascuno a casa sua fa quello che vuole e come gli pare”.    Queste righe, come altre in passato, vorrebbero servire da spunto per migliorarsi, non sono critiche ma suggerimenti, e non è detto che chi scrive sia più bravo di altri, anzi, tanto di cappello per tutti i lavori visti in questi anni.

Se è vero che a casa nostra possiamo fare quel che ci pare, è anche vero che se poi le nostre opere le esponiamo al pubblico ci mettiamo in gioco e possono nascere critiche.  Purtroppo in Italia spesso il  modellismo circense (perché è di questo che stiamo parlando) è frutto più di una forte passione per il circo e della fretta di realizzare l’opera a discapito della precisione. Precisione non significa necessariamente pignoleria, ma almeno un minimo rispetto della realtà e soprattutto delle proporzioni Non dico che bisogna per forza stare con il calibro in mano, ma provare a guardarci intorno prima di scegliere il materiale da utilizzare.

La foto sotto il titolo ci indica le varie scale di riproduzione a cui si fa riferimento quando si realizza un modello. Le proporzioni della foto non sono reali al 100% a causa del ridimensionamento dell’immagine per il web, ma rende comunque l’idea della statura di un uomo nelle varie scale. Partendo da una statura media  reale di 1,70 cm abbiamo già un riferimento per capire quanto dovranno essere alte delle ruote di un camion o, da terra, la schiena di un leone.

La scala più diffusa in tutto il mondo è 1.87, quella dei trenini per intenderci. Questa scala ci permette di reperire una infinità di materiali, sia che utilizziamo modelli di serie o se ci cimentiamo nell’autocostruzione.  Utilizzeremo questa scala per fare alcuni esempi che possono servire anche se  rapportati ad altre dimensioni. Per far questo come esempio partiamo dall’immagine qui sotto.

FOTO 1_  La ragazza proviene da un set della ditta Preiser in perfetta scala 1.87. La lampada è di quelle utilizzate dalla ditta Faller per illuminare gli interni degli edifici. I cavi della lampada hanno un diametro di 1mm ciascuno.
Abbiam detto che la riproduzione è 87 volte più piccola della realtà, se realizzassimo una scena con quella lampada (e ne
abbiam viste con lampade ancor più grandi) avremmo dei cavi che nella realtà sarebbero di almeno 87 cm ciascuno (ne avete mai visti al circo?) ed un lampada di almeno 43 cm di diametro.. neppure una lampada di uno scalo merci ha quella dimensione.

FOTO 2_ L’immagine è tagliata su di un particolare, se fosse completa si vedrebbe un angolo di uno zoo di circo realizzato quasi a regola d’arte. Le scuderia sono riprodotte fedelmente in tessuto (cosa difficile da fare), anche i trattori sono stati scelti in una dimensione che si adatti al contesto. Molti piccoli particolari dimostrano una certa conoscenza dell’ambiente e sono stati costruiti con attenzione.  In un contesto così fedele però non “quadra” la proporzione della piscina con la foca.  Proporzioni, colori e materiale utilizzato non rendono credibile quell’angolo di una zoo così dettagliato.

FOTO 3_ Anche in questo caso ci troviamo davanti ad un’opera precisa, imponente e, pensiamo, i buona parte autocostruita, cosa salta all’occhio? Tiranti di sostegno delle varie tende. Forse il numero un po esagerato è dovuto al fatto che il modello è realmente agganciato alla base, le corde se rapportate al vero saranno almeno di 1 cm ma la riproduzione fotografica ci porta ad un altro problema semimodellistico: le foto.
Nel modellismo è peggio che negli spettacoli: mai fotografare con il flash! Colori freddi e proporzioni appiattite. Un buon
modello può diventare una nota stonata se non si ha l’attenzione giusta nella ripresa fotografica.

FOTO 4_ Il modello originale della foto non ha una scala ben definita, potrebbe essere in 1.87 come in 1.50, in un caso e nel altro però quei pisellini da albero di Natale sono fuori misura. E’ una consuetudine molto adottata in Italia, spettacolare sotto certi aspetti, ma compromettente in altri.

In conclusione, queste note sono esclusivamente un invito alla riflessione prima si spendere soldi ed energie. Uno stimolo a cercare altre soluzioni. Un esempio potrebbe venire dal fermodellismo.  Se proprio dobbiamo mettere luci ed illuminazioni, realizziamo dei piccoli fori e facciamo passare i cavi sotto la base del plastico.  Oggi in commercio è facile reperire nei negozi di elettronica dei piccoli led che possono sostituire lampadine e pisellini. Se dobbiamo mettere dei tiranti e dei cavi, non accontentiamoci del primo pezzo di spago che troviamo in casa, ma cerchiamo dei fili di cotone, del refe per modellismo navale o della bava nelle proporzioni giuste rispetto alle dimensioni  che abbiamo adottato.
 Complimenti comunque a chi ha realizzato le opere di cui abbiamo preso alcuni spunti per questa pagina, chi scrive non
avrebbe saputo realizzarle meglio. Infine un invito a vistare la sezione dedicata ai modellini circensi che potrete trovare

cliccando QUI

(mt)

27/04/2012 9.55.41

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