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Stampa:Coprod. Circo Zoé-Cirko Vertigo debutta al Teatro Astra

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

La coproduzione Circo Zoé-Cirko Vertigo debutta al Teatro Astra

da mondoraro.org

ZOE’. IL CIRCO CREA CULTURA IN TEMPI DI CRISI

Una prima assoluta italo-francese fa di Grugliasco modello di produzione culturale Dal 19 al 22 aprile il Teatro Astra di Torino ospita il debutto assoluto di Zoé, prima creazione della giovane compagnia italo-francese Circo Zoé in coproduzione con Cirko Vertigo di Grugliasco. Una prima importante che testimonia la capacità della Casa del Circo di Grugliasco di porsi come fabbrica di talenti, incubatrice di una cultura del circo particolarmente preziosa in un momento di crisi in cui sembra sempre più arduo investire nella cultura.

“La creazione di Zoé – spiega Paolo Stratta, direttore di Cirko Vertigo – esemplifica la triangolazione tra formazione, inserimento professionale dei giovani artisti e produzione di spettacoli che in questo momento rende Grugliasco non solo un crocevia internazionale di maestri dello spettacolo popolare, ma soprattutto un modello prototipale ed efficace di produzione e diffusione della cultura del circo. Formazione, inserimento in ambito professionale degli artisti formati e creazione di spettacoli sono le tre anime di un complesso progetto nel quale ciascun settore regge e alimenta gli altri due creando economie di scala e di sistema. Un vero e proprio circolo virtuoso che mette in condivisione le professionalità attraverso scambi di saperi e un beneficio per tutti gli attori coinvolti in quello che potremmo definire un “triangolo d’oro”. La Scuola di Cirko Vertigo si ispira ad un concetto di “alternanza” in atto già presso l’Académie Fratellini ed in altri importanti istituti di formazione in virtù del quale  gli allievi alternano l’apprendimento in aula ad esperienze lavorative in contesti artistici altamente professionali. I nostri allievi sono coinvolti sin dall’inizio in esperienze di spettacolo o a supporto di compagnie, festival e spettacoli, perché solo a contatto con gli artisti, con il palcoscenico e col pubblico si possono mettere a frutto le competenze apprese nelle lezioni del Corso. Gli artisti di Circo Zoé sono in parte nostri ex allievi che hanno proseguito la formazione a Bruxelles e Parigi e sono tornati a Grugliasco non solo per beneficiare degli spazi della Casa del Circo per la loro residenza artistica, ma anche e soprattutto in veste di consiglieri artistici e docenti nel corso di una serie di laboratori che hanno tenuto durante quest’anno per i nostri attuali allievi in corso – prosegue Stratta – In questo modo assistiamo ad un continuo scambio di esperienze e competenze artistiche tra artisti ed allievi, professionisti e giovani in formazione, maestri e registi che rende Grugliasco davvero luogo di incontro e confronto per chiunque voglia fare del circo contemporaneo una professione. La compagnia Zoé è nata tra Grugliasco a Parigi – conclude Stratta – ed è forte il legame tra queste due città anche grazie alla solida collaborazione tra la Vertigo e la Fratellini.

Oggi siamo felici che un palcoscenico importante quale quello del Teatro Astra tenga a battesimo questa creazione che suggella e sancisce un percorso importante per questi artisti, ma anche per la nostra realtà i cui protagonisti sono sempre più spesso apprezzati sui palcoscenici teatrali, sul piccolo schermo e nelle piste di tutta Europa”.

ZOE’. LO SPETTACOLO

Circo Zoé è un collettivo di artisti formatisi nei principali istituti d’Europa di formazione nelle arti circensi: ESAC (Ecole Supérieure des Arts du Cirque) di Bruxelles Académie Fratellini di Parigi, Scuola di Cirko Vertigo di Grugliasco, Ecóle de Lomme di Lille e Piste d’Azur di Cannes. I sette protagonisti si muovono in un universo assurdo e senza tempo alla ricerca del limite tra il reale e l’onirico, mettendo in discussione la razionalità e l’apparenza, attraverso un cocktail esplosivo di tecniche circensi: dall’equilibrio sulla corda molle all’acrobatica al palo cinese, dal trapezio alla corda verticale, dalla scala di equilibrio alla musica dal vivo.

I Greci utilizzavano due parole per designare il concetto di Vita: Bios e Zoé. Il Bios è l’insieme delle esperienze di un uomo Zoé è la nostra vita più intima, più personale, più segreta. Lo spettacolo indaga la dicotomia tra questi due concetti.

Quando il sogno diventa realtà, quando la realtà svanisce, quando si mettono in discussione i codici e i riferimenti si perdono, che cosa rimane? Su questo corridoio di possibilità, nel limite tra sogno e incubo, sul filo fragile dove questi due mondi si scontrano e si confondono, si basano le ragioni del loro vagare. Il loro mondo ci conduce in un universo poetico e stridente, alla ricerca del limite tra il mondo reale e il mondo del sogno. Un universo onirico che si basa su un conflitto di forze che può condurre a un’esplosione o a un perfetto equilibrio. É questo fragile punto di equilibrio che cercano gli artisti, per metterlo in pericolo e per sentirsi vivi nella tensione di un istante sospeso. Questo equilibrio precario è ciò che tiene in vita questi sette personaggi all’interno del gruppo. Qual è il fragile legame che li tiene uniti? Dov’è l’equilibrio tra te e me? Se un terzo entra in gioco? e un quarto? Esplorare questi limiti, senza arrivare mai alla fine, perché il limite non è mai la fine, ma ci conduce alla trasformazione. La ricerca della tensione è costante. Si crea, s’impregna e si sospende quando la scena è già cambiata. La fine non esiste. La fine di un momento è l’inizio di un altro, l’inizio di una nuova tensione, senza un attimo di pausa, passando così da un’emozione a un’altra.

Partendo dalla doppia nazionalità della compagnia, gli artisti in questa prima creazione collettiva messa in scena dal regista francese Guillaume Bertrand (già acrobata e danzatore, prima di affermarsi come coreografo e regisseur), intendono promuovere l’arte circense nei loro due paesi d’origine : Italia e Francia appunto. L’intento è dunque quello di creare uno scambio tra due paesi, attraverso lo spettacolo ed in particolar modo le arti circensi uno scambio culturale, di savoir-faire, uno scambio umano basato sull’incontro. Basandosi su questo terreno d’azione, di per se già ampio, la compagnia punta ad aprirsi ad altri paesi, sempre nello spirito di condividere, scambiare e scoprire. Non è un caso che dopo il debutto torinese e una data al Teatro Donizetti di Bergamo, i sette talentuosi di Circo Zoé si esibiranno in Marocco all’interno di Karacena, la biennale delle arti del circo e del viaggio di Rabat-Salé.

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Una coproduzione Circo Zoe / Cirko Vertigo

Regia di Guillaume Bertrand (Compagnie du 13ème Quai)

Con Gaëlle Esteve (corda verticale Brasile), Chiara Sicoli (trapezio danza), Simone Benedetti (corda molle), Guillaume Bales (palo cinese, lanciatore di coltelli Francia), Emiliano Ferri (scala libera), Fabien Milet (palo cinese e diabolo Francia), Diego Zanoli (musicista).

Con il sostegno di

Casa del Circo / Scuola di Cirko Vertigo, Grugliasco
Cité du cirque « Marcel Marceau », Le Mans (Francia)
Académie Fratellini, Parigi

per leggere articolo completo (note artisti, regista ecc.) clicca QUI

18/04/2012 11.18.52

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