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Vicenza: stangata a chi maltratta gli animali

IL NUOVO REGOLAMENTO. Via libera al primo codice a quattro zampe. Verifiche a tappeto anche nei circhi. Nel mirino gli accattoni con i cuccioli. Maxi multe da 150 euro anche a chi non raccoglie gli escrementi dei cani lungo strade e marciapiedi. I controlli saranno affidati ad agenti in borghese

Vicenza. Maxi multe a chi maltratta gli animali e a chi non raccoglie gli escrementi dei cani su strade e marciapiedi. Il giro di vite è introdotto con il primo “regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali”. Il promotore è Antonio Dalla Pozza, assessore all’ambiente, che ieri ha ottenuto il via libera della giunta al nuovo codex animalium: «Dai cani, ai gatti, agli animali esotici, dalla tenuta delle gabbie al trasporto degli equini, ora abbiamo un regolamento a tutto tondo che ci consente di agire in modo più efficace su una materia sentita da una larghissima parte della popolazione».

LA TUTELA. Il documento è composto da 40 articoli per 34 pagine. All’articolo 1 si legge: «Il Comune condanna e persegue ogni manifestazione di maltrattamento verso gli animali e promuove la tutela di una serena convivenza tra gli uomini e gli animali». Il regolamento è stato elaborato da uno staff tecnico coordinato dall’ufficio igiene e sanità pubblica del settore ambiente che ha coinvolto esperti del servizio veterinario dell’Ulss 6, della polizia provinciale e locale, dell’Enpa. L’approvazione definitiva spetterà al consiglio comunale. Sarà rivista anche la cartellonistica dei parchi.

LA STANGATA. Chi maltratta gli animali (sempre che non si macchi addirittura di reati penali) sarà multato con verbali da 75 a 450 euro. Guai anche per gli accattoni che si accompagnano con animali, spesso cuccioli esposti in condizioni inadeguate: sarà sanzionato in maniera più pesante rispetto alla semplice questua. Anche le cacche abbandonate saranno più salate: «Per chi non raccoglie immediatamente le deiezioni prodotte dal proprio cane – dettaglia Dalla Pozza – questo regolamento triplica la sanzione, che passa da 50 a 150 euro. Il provvedimento, però, semplifica la dotazione richiesta al proprietario: non gli si chiede più sacchetto e paletta, ma che sia dotato di strumentazione idonea, anche un semplice fazzoletto, purché intervenga subito». In arrivo nuovi dispenser nelle zone meno fornite, ad esempio lungo le piste ciclabili.

I MALTRATTAMENTI. L’articolo 7 definisce le forme di maltrattamento. Alcuni esempi: è vietato tenere gli animali in spazi angusti o privi di acqua e cibo è vietato anche tenere animali stabilmente in terrazze o balconi senza idoneo riparo, in particolare per i cani e i gatti dovrà essere previsto l’accesso in ogni momento all’abitazione. No all’addestramento per combattimenti, no alle scommesse, no a interventi chirurgici di natura estetica, come il taglio della coda o delle orecchie.

LE ZOORONDE. «La polizia ambientale – precisa Dalla Pozza – eseguirà i controlli, girando in borghese all’interno delle aree verdi e dei parchi pubblici. La speranza è però che il Veneto segua presto l’esempio di molte altre Regioni, istituendo il corpo delle guardie volontarie ecologiche con poteri di pubblico ufficiale nell’accertamento di infrazioni regolamentari». Continueranno a essere ammessi i circhi, come previsto dalla disciplina nazionale: «Abbiamo però deciso di inasprire tutte le sanzioni che riguardano il maltrattamento degli animali utilizzati o esposti e saremo particolarmente rigorosi nei controlli».

I PARCHI. «L’introduzione delle aree per lo sgambettamento – ricorda Dalla Pozza – ha consentito di trattare in modo nuovo la normativa che riguarda l’accesso alle aree verdi. Nel regolamento, tra l’altro, entra in via definitiva il divieto di ingresso dei cani nei parchi gioco». Sull’accesso ai negozi l’assessore precisa: «Non ci interessa un’ordinanza impositiva, ma condividere con gli esercenti una qualche forma di attenzione, come ad esempio un bollino da riservare ai negozi amici degli animali». Per i luoghi aperti al pubblico e gli uffici pubblici, infine, vale ancora l’ordinanza ministeriale che prevede l’ingresso, quando concesso, del cane, purché dotato di museruola e guinzaglio.

 

Gian Marco Mancassola

Da www.ilgiornaledivicenza.it del 08/04/11

09/04/2011 8.12.57

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