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Sant’Arpino: protesta animalista contro il circo

 

Nel pomeriggio di domenica dalle ore 16:30 alle ore 20:00, i volontari del gruppo animalista “AnimAnimale” terranno un sit-in di protesta di fronte al circo “Fantasy Budapest”, a Sant’Arpino. Scrivono in una nota i promotori: “Il presidio è finalizzato ad informare il pubblico sulle condizioni degli animali presenti nei circhi. Gli animali nei circhi sono prigionieri a vita.

Durante questa prigionia lunga una vita, sono confinati in piccoli spazi, incatenati, e costretti a restrizioni di ogni tipo. Elefanti incatenati fino a 20 ore al giorno senza alcuna possibilità di movimento, leoni chiusi in vagoni di pochi metri per giorni interi. Gli unici momenti di “libertà” sono quelli in cui vengono costretti con metodi violenti ad eseguire ridicoli e grotteschi esercizi in completo contrasto con la loro natura. Gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura: completamente snaturalizzati, privati nel modo più violento delle loro esigenze biologiche ed etologiche, ridotti ad automi e ridicolizzati per il nostro divertimento, conoscono solo la tristezza ed il terrore. In natura i leoni e le tigri possono girovagare per migliaia di chilometri per cacciarsi le prede mentre gli elefanti vivono in grandi gruppi di famiglie, costantemente in movimento, camminando fino a 30 chilometri al giorno. Agli animali del circo non è permesso esprimere i loro comportamenti naturali e il risultato è la noia, la frustrazione e chiari segnali di comportamenti stereotipati anormali. E’ difficile immaginare il tormento fisico e mentale di dover trascorrere tutto il giorno, tutti i giorni, chiusi in piccole gabbie, legati al suolo da una catena e torturati in continuazione. Oltretutto senza un sollievo durante la notte, quando ancora, le catene limitano la possibilità di sdraiarsi e girarsi. Questa è la vita degli animali costretti a vivere in un circo per 20, 30 o 40 anni. Conoscendo quanto detto finora, il circo con gli animali dovrebbe essere bandito per la violenza di cui è impregnato. Ed è per questo che gli attivisti volontari di AnimAnimale sono qui a Sant’Arpino per chiedere ai cittadini di non essere complici e all’amministrazione comunale di seguire l’esempio di Comuni come Alessandria, che hanno emanato un’ordinanza che di fatto rende impossibile l’attendamento dei circhi nel proprio territorio comunale. Precisiamo che non siamo contrari ai circhi in toto ma soltanto ai circhi con gli animali. Già da vari anni esistono i bellissimi “Cirque du Soleil” e il “Circus Bosch” che dedicano i loro spettacoli ad artisti di mimo, acrobati, giocolieri, trapezisti, con numeri di grande rilevanza artistica e senza lo sfruttamento di alcun animale. È questo il circo che ci piace e ci auguriamo che tutti i circhi si convertano al più presto agli spettacoli con soli umani”.

Da www.corrierediaversaegiugliano.it dell’ 11/02/11

11/02/2011 21.06.49

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