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Stampa: Si incatenano davanti al municipio. Protesta del Viviana Orfei

FESTIVAL DI LATINA

Si incatenano davanti al municipio

Protesta dei titolari del Circo Viviana Orfei per il mancato nulla osta allo spettacolo

CAPANNORI. Il Comune nega l’autorizzazione per lo spettacolo e i titolari del Circo Viviana Orfei per protesta si incatenano e accendono fuochi davanti al municipio.  Il motivo? Secondo la commissione comunale di vigilanza sul pubblico spettacolo la struttura del circo, uno dei più famosi d’Italia, è troppo grande (circa 3mila mq) rispetto all’area di 1200 mq (tra la piscina e gli scavi archeologici) che l’amministrazione comunale solitamente destina agli spettacoli circensi.  «Nonostante avessimo tutte le autorizzazioni, Capannori ci ha avvisato solo stamattina (ieri ndr) e ha mandato tutto all’aria. Avevamo programmato tre spettacoli: venerdì, sabato e lunedì. Invieremo un esposto-denuncia alla magistratura per chiedere il risarcimento dei danni economici e morali» dicono i responsabili del circo. Quando i titolari Massimo Carbonari e Sergio Casu sono venuti a conoscenza che li era stato negato il permesso, è scoppiato il putiferio. Si sono incatenati alla scalinata del palazzo comunale e hanno minacciato azioni eclatanti se non avessero ottenuto il via libera.  In piazza Moro sono subito arrivati gli agenti di polizia municipale e i carabinieri di Capannori, oltre ad un gruppo di curiosi. Poi la situazione è tornata alla normalità.  «Il 28 agosto ho inoltrato richiesta al comune di Capannori – racconta l’organizzatore Franco Polacchini – e il 3 settembre ho spedito la documentazione. Venti giorni dopo mi hanno inviato una raccomandata al circo Orfei di Verona anziché alla sede legale a Napoli chiedendomi altri documenti. Poi il 21 ottobre, andando ad Altopascio dove farò uno spettacolo dal 5 al 9 novembre, mi sono fermato a Capannori per confermare la data e ho scoperto che mi avevano chiesto nuovi documenti. Ma solo oggi (ieri ndr) abbiamo saputo che non si poteva fare lo spettacolo. Tra tendoni, scuderia, carreggi e abitazioni ci sono necessari 3mila metri quadrati. Ma noi avevamo richiesto l’intera area. Ho organizzato il circo per Togni, Orfei e il Principe Ranieri a Montecarlo. È la prima volta in 42 anni che mi capita un fatto così increscioso».  Gli organizzatori puntano il dito contro il Comune. «Avevamo previsto un incasso tra 10 e 15mila euro a serata. Abbiamo 40 artisti e tanti animali. Ogni giorno spendiamo 4mila euro». Nel pomeriggio lo studio legale Baccilieri e Giordani, avvocati dei titolari del Circo, ha inviato al sindaco Del Ghingaro e al comandante Pagni della polizia municipale una richiesta di un provvedimento urgente per garantire l’attendamento della struttura e il regolare svolgimento degli spettacoli programmati.  «Il 28 ottobre il circo Viviana Orfei, in possesso di tutti i permessi ed autorizzazione, raggiungeva Capannori per montare i tendoni quando inspiegabimente gli è stato negato l’accesso. Altrettanto inspiegabilmente e in violazione della normativa sul benessere animale, l’amministrazione comunale interrompeva la fornitura idrica, impedendo la fruizione sia del personale della caravona circense che agli animali al seguito. Una situazione che ha messo in pericolo la sopravvivenza di alcuni animali e comunque causato la sofferenza degli stessi, oltre ai disagi patiti da titolari, artisti e maestranze. Il circo Orfei si riserva ogni azione legale a tutela dei propri diritti e interessi».  Pronta la replica del Comune.  «Abbiamo sempre accolto nell’area attrezzata vicino alla piscina comunale i circhi di piccole dimensioni che una o due volte all’anno sono venuti nel nostro territorio – scrive l’amministrazione comunale in un comunicato -. In questo caso la richiesta è stata respinta poiché il circo in questione è di dimensioni troppo grandi e l’area non ha le strutture e servizi adeguati. La Commissione, di cui oltre al Comune fanno parte vigili del fuoco e Asl 2, si è riunita due volte per esaminare la richiesta di autorizzazione temporanea di agibilità. Oltre alla grandezza del circo c’erano anche problematiche sulla circolazione nei pressi della mensa».

di Nicola Nucci

da Il Tirreno

31/10/2010 14.44.58

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