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TANTI AUGURI CRISTEL TUCCI

Chiudere gli zoo?

 

Al Banham Zoo, nella contea di Norfolk, Inghilterra, è morta una tigre siberiana. Aveva partorito già due cuccioli ed era incinta di altri. L’hanno ritrovata, annegata, nella vasca del suo recinto. Ci sarà un’indagine per stabilire le cause esatte del decesso di Malyshka, questo era il suo nome. Martin Goumour, il direttore dello zoo, ha espresso il dolore suo e di coloro che si prendevano cura dell’animale: “Era molto importante per il programma europeo di ripopolazione”, ha spiegato. “Siamo in contatto con altri giardini zoologici e stiamo cercando di rimpiazzarla con un altro esemplare femmina per proseguire il progetto”. Ma varie associazioni di animalisti hanno colto l’occasione per rilanciare gli appelli alla chiusura degli zoo. “Ci sono pochissimi casi di animali nati e cresciuti in cattività e poi riportati in libertà con successo”, commenta, interpellato dal quotidiano Independent di Londra, Craig Redmond, direttore della Captive Animals Protection Society. “Difendere l’esistenza degli zoo come mezzo per ripopolare specie minacciate di estinzione è un falso. La verità è che gli zoo non hanno più alcun ruolo. Bisognerebbe chiuderli tutti”. Le stesse parole sono state usate un mese fa da Angela Smith, ministro per le associazioni di beneficenza nel governo Brown, secondo la quale gli zoo sono “una reliquia dell’era vittoriana”, in cui gli animali sono tenuti in condizioni molto spesso disumane, e il cui solo scopo è offrire qualche ora di svago a un’altra specie animale, gli esseri umani. Di circhi ce ne sono sempre meno: in numerosi paesi sono vietati per legge quelli che esibiscono ancora animali, per cui sono consentiti solo quelli con acrobati e pagliacci. In Italia se ne vedono ancora, specie in estate, nelle zone di turismo balneare, ma sono tendoni sempre più piccoli, più miseri e più tristi. Lo stesso vale per gli zoo? Molti sostengono che gli animali selvatici ormai si possono conoscere meglio attraverso documentari e internet, o per chi vuole e può permetterselo, cercando di vederli, senza disturbare, nel loro habitat naturale. Bisognerebbe chiedere a Malyshka, cosa pensava della sua vita nello zoo del Norfolk. Nel mondo, libere, “in the wild”, si ritiene che siano rimaste soltanto 450 tigri siberiane.

 

Da franceschini.blogautore.repubblica.it del 27/04/2010

27/04/2010 22.28.18

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