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FESTIVAL DI LATINA

Il Cirque du Soleil porta OVO

Ultima tappa canadese a Toronto fino all’8 novembre prima della tournée negli Usa

Di CONCITA MINUTOLA

TORONTO – Una nuvola di piccole farfalle dorate scende sul palco e sugli spettatori. Formiche, farfalle, mosche e scarabei, ragni e grilli come non li avete mai visti danzano esaltati attorno al preziosissimo “Ovo”, il simbolo del mistero e del ciclo della vita che il Cirque du Soleil ha scelto come tema per il 25º anniversario dalla fondazione, ripartendo dal basso, dal buio profondo ai colori accesi del mondo degli insetti.
Finito lo spettacolo, il pubblico di Toronto è entusiasta. Sotto il tendone giallo e blu del Grand Chapiteau allestito ai Port Lands di Cherry Street, l’atmosfera è quella del circo, il palco al centro e le tribune attorno. Ma niente animali addestrati, almeno per come li intendiamo. Lo show, i costumi, i colori e la scenografia sono quelli dell’avanguardia circense partita nel 1984, in una piccola cittadina del Québec, Baie-Saint-Paul, con l’avventura di una ventina di artisti di strada tra i quali Gilles Ste-Croix e il futuro fondatore del Cirque du Soleil, Guy Laliberté.
Gli insetti prendono vita nello spettacolo realizzato da un team di dieci creatori, sotto la direzione della coreografa Deborah Colker e la guida artistica di Laliberté e Gilles Ste-Croix. Il piccolo ecosistema si sveglia, tra le acrobazie della libellula in equilibrio tra le foglie. Entrano la coccinella e Flippo, il capo della comunità, quando arriva la mosca straniera, un po’ buffa e un po’ imbranata, che porta con sé un misterioso uovo e gira tra una performance e l’altra, cercando di conquistare la sua “Ladybug”. Il palco si anima con sei formiche rosse che con la forza straordinaria delle loro “zampe” fanno ruotare in aria enormi pezzi di frutta.
Torna il silenzio e il buio. Da un misterioso bozzolo si liberano due farfalle bianche e argentate che volteggiano tra contorsionismi e trapezi. La grazia della coppia di acrobati lascia lo spazio al “Diabolos”, una lucciola che porta il suo rosso fiammante nell’aria tra scatti e giocolerie, e alla “Creatura” che striscia, si allarga e si restringe danzando su ritmi misteriosi, mentre un gruppo di scarabei si unisce alla scena con uno spettacolo aereo. Il pericolo incombe. Sensuali ragni cercano di attrarre nella loro rete un gruppo di grilli contorcendosi in posizioni impossibili. Fino a quando una folla di pulci sottili, gialle e rosse, invade il palco, in un mix di danza e acrobazie una sopra l’altra, “graziose” come non le avremmo mai immaginate. Il gruppo lascia spazio a un ragno a testa in giù in equilibrio su un filo sottile. Ma il palco è il suo regno per poco. Giusto il tempo di attirare gli sguardi sbalorditi degli spettatori, che una nuvola di grilli verdi più eccitata che mai sfida la gravità saltando e scalando un muro alto 8 metri.
Riunita al completo, la comunità di insetti festeggia la fine dello show danzando ancora, sotto una pioggia di farfalle, come all’inizio, attorno all’oggetto del desiderio che compare e scompare durante lo spettacolo: il misterioso “Ovo” che dopo Toronto – ultima tappa canadese fino all’8 novembre – sbarcherà anche negli Stati Uniti.

Da www.corriere.com del 27/10/09

 

27/10/2009 22.42.31

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